• Rottamazione Quinquies, PRT: โ€œIl Sindaco attacca Taormina e quando puรฒ aiutare i cittadini resta fermoโ€


    Nota Stampa del:

    Focus:

    ,

    Le dichiarazioni rese dal Sindaco a Putignano, dove Taormina รจ stata descritta come una cittร  segnata da โ€œcorruttela elevataโ€ ed evasione quasi allโ€™80%, sono gravi e politicamente inaccettabili.

    Non perchรฉ non si debbano combattere illegalitร , evasione o irregolaritร . Al contrario: chi amministra ha il dovere di farlo. Ma una cosa รจ contrastare chi non paga e chi viola le regole; altra cosa รจ rappresentare pubblicamente Taormina come una cittร  di evasori, usando la nostra comunitร  come materiale da racconto politico personale.

    Da mesi PRT pone una questione diversa: se davvero si vuole recuperare fiducia, risorse e regolaritร , perchรฉ non utilizzare anche strumenti concreti per aiutare cittadini e imprese a mettersi in regola?

    Giร  nel Consiglio comunale del 2 marzo, Luca Manuli, Consigliere comunale, aveva posto direttamente il tema il tema sullโ€™adesione alla Rottamazione Quinquies. In quella sede lโ€™Amministrazione aveva dichiarato di essere al lavoro sulla questione e di avere attivato gli uffici per verificarne gli effetti economico-finanziari. Da allora, perรฒ, nulla. Nessuna proposta, nessun regolamento, nessuna decisione politica chiara. Per questo Manuli ha presentato unโ€™interpellanza urgente, chiedendo formalmente di conoscere lโ€™esito di quelle verifiche e le reali intenzioni dellโ€™Amministrazione.

    ยซA marzo ci รจ stato detto che si stava valutando la Rottamazione Quinquies. Oggi siamo ancora qui a chiedere che fine abbiano fatto quelle verifiche. Se la misura non รจ sostenibile, lo si dica con atti e numeri. Se invece รจ sostenibile, si spieghi perchรฉ non si รจ proceduto. Quello che non accettiamo รจ dipingere Taormina come una comunitร  di evasori, mentre chi amministra non costruisce alcuna soluzione concreta.ยป dichiara Luca Manuli, Consigliere comunale.

    La definizione agevolata non รจ un favore e non รจ una resa contro lโ€™evasione, il contribuente paga lโ€™intero importo dovuto fatto salvo le sanzioni e gli interessi. รˆ uno strumento che molti Comuni hanno valutato o adottato per recuperare crediti, ridurre contenziosi e permettere a cittadini e imprese di regolarizzare posizioni pregresse con condizioni piรน sostenibili.

    ยซIl punto politico รจ ormai evidente. Il Sindaco usa Taormina per la propria visibilitร , ma quando cโ€™รจ da amministrare nellโ€™interesse dei taorminesi tutto si ferma. Fuori cittร  descrive Taormina come un problema, dentro la cittร  non costruisce soluzioni. E la maggioranza, con il suo silenzio, rende possibile tutto questo.ยป afferma Marco Rao, segretario di PRT.

    Per PRT รจ ormai evidente una dinamica politica: Taormina e i taorminesi vengono usati come mezzo per alimentare la visibilitร  del Sindaco, mentre le parole non vengono accompagnate da atti concreti. Il problema non รจ denunciare irregolaritร  o combattere lโ€™evasione, ma farlo senza misura, senza distinguere e senza difendere lโ€™immagine della cittร . Tutto questo avviene nel silenzio dei consiglieri di maggioranza, che non prendono posizione nรฉ davanti a dichiarazioni che colpiscono Taormina, nรฉ davanti alle occasioni perse per aiutare cittadini e imprese, nรฉ davanti allโ€™assenza di risposte su strumenti che avrebbero potuto essere valutati seriamente e portati in Consiglio.

    ยซIl modello De Luca e questa Amministrazione hanno bruciato la frizione. Fanno proclami su proclami senza alcuna attenzione ai cittadini. I taorminesi hanno chiesto un cambiamento, ma Taormina ha bisogno di essere amministrata, rispettata e difesa con atti, scelte e responsabilitร .ยป conclude Luca Manuli, Consigliere comunale.

    PRT continuerร  a fare ciรฒ che questa Amministrazione non fa: avanzare proposte, indicare strumenti concreti e difendere Taormina e i taorminesi.


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    Rottamazione Quinquies, PRT: โ€œIl Sindaco attacca Taormina e quando puรฒ aiutare i cittadini resta fermoโ€


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    Le dichiarazioni rese dal Sindaco a Putignano, dove Taormina รจ stata descritta come una cittร  segnata da โ€œcorruttela elevataโ€ ed evasione quasi allโ€™80%, sono gravi e politicamente inaccettabili.

    Non perchรฉ non si debbano combattere illegalitร , evasione o irregolaritร . Al contrario: chi amministra ha il dovere di farlo. Ma una cosa รจ contrastare chi non paga e chi viola le regole; altra cosa รจ rappresentare pubblicamente Taormina come una cittร  di evasori, usando la nostra comunitร  come materiale da racconto politico personale.

    Da mesi PRT pone una questione diversa: se davvero si vuole recuperare fiducia, risorse e regolaritร , perchรฉ non utilizzare anche strumenti concreti per aiutare cittadini e imprese a mettersi in regola?

    Giร  nel Consiglio comunale del 2 marzo, Luca Manuli, Consigliere comunale, aveva posto direttamente il tema il tema sullโ€™adesione alla Rottamazione Quinquies. In quella sede lโ€™Amministrazione aveva dichiarato di essere al lavoro sulla questione e di avere attivato gli uffici per verificarne gli effetti economico-finanziari. Da allora, perรฒ, nulla. Nessuna proposta, nessun regolamento, nessuna decisione politica chiara. Per questo Manuli ha presentato unโ€™interpellanza urgente, chiedendo formalmente di conoscere lโ€™esito di quelle verifiche e le reali intenzioni dellโ€™Amministrazione.

    ยซA marzo ci รจ stato detto che si stava valutando la Rottamazione Quinquies. Oggi siamo ancora qui a chiedere che fine abbiano fatto quelle verifiche. Se la misura non รจ sostenibile, lo si dica con atti e numeri. Se invece รจ sostenibile, si spieghi perchรฉ non si รจ proceduto. Quello che non accettiamo รจ dipingere Taormina come una comunitร  di evasori, mentre chi amministra non costruisce alcuna soluzione concreta.ยป dichiara Luca Manuli, Consigliere comunale.

    La definizione agevolata non รจ un favore e non รจ una resa contro lโ€™evasione, il contribuente paga lโ€™intero importo dovuto fatto salvo le sanzioni e gli interessi. รˆ uno strumento che molti Comuni hanno valutato o adottato per recuperare crediti, ridurre contenziosi e permettere a cittadini e imprese di regolarizzare posizioni pregresse con condizioni piรน sostenibili.

    ยซIl punto politico รจ ormai evidente. Il Sindaco usa Taormina per la propria visibilitร , ma quando cโ€™รจ da amministrare nellโ€™interesse dei taorminesi tutto si ferma. Fuori cittร  descrive Taormina come un problema, dentro la cittร  non costruisce soluzioni. E la maggioranza, con il suo silenzio, rende possibile tutto questo.ยป afferma Marco Rao, segretario di PRT.

    Per PRT รจ ormai evidente una dinamica politica: Taormina e i taorminesi vengono usati come mezzo per alimentare la visibilitร  del Sindaco, mentre le parole non vengono accompagnate da atti concreti. Il problema non รจ denunciare irregolaritร  o combattere lโ€™evasione, ma farlo senza misura, senza distinguere e senza difendere lโ€™immagine della cittร . Tutto questo avviene nel silenzio dei consiglieri di maggioranza, che non prendono posizione nรฉ davanti a dichiarazioni che colpiscono Taormina, nรฉ davanti alle occasioni perse per aiutare cittadini e imprese, nรฉ davanti allโ€™assenza di risposte su strumenti che avrebbero potuto essere valutati seriamente e portati in Consiglio.

    ยซIl modello De Luca e questa Amministrazione hanno bruciato la frizione. Fanno proclami su proclami senza alcuna attenzione ai cittadini. I taorminesi hanno chiesto un cambiamento, ma Taormina ha bisogno di essere amministrata, rispettata e difesa con atti, scelte e responsabilitร .ยป conclude Luca Manuli, Consigliere comunale.

    PRT continuerร  a fare ciรฒ che questa Amministrazione non fa: avanzare proposte, indicare strumenti concreti e difendere Taormina e i taorminesi.


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  • Villa Comunale, bocciata la mozione per finanziare subito il recupero delle Torrette. PRT: โ€œLa maggioranza preferisce i mutui annunciati alle soluzioni concreteโ€


    Nota Stampa del:

    Focus:

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    La maggioranza consiliare ha bocciato la mozione proposta dal Consigliere Manuli e supportata dai consiglieri di opposizione, per destinare una quota dellโ€™imposta di soggiorno agli interventi urgenti di recupero, messa in sicurezza e manutenzione della Villa Comunale โ€œParco Florence Trevelyanโ€, con particolare riferimento alle Torrette e alle aree maggiormente compromesse.

    Per PRT si tratta di una scelta politica grave. La mozione non proponeva uno slogan, nรฉ una bandiera di parte. Proponeva una soluzione concreta, immediatamente praticabile e finanziariamente sostenibile: utilizzare in modo piรน efficiente risorse giร  presenti nel bilancio comunale, affiancandole ad altri eventuali finanziamenti pubblici, privati, regionali, nazionali o europei.

    Il punto รจ ancora piรน rilevante perchรฉ lโ€™imposta di soggiorno non รจ una entrata qualsiasi. รˆ una tassa di scopo, collegata alla funzione turistica della cittร  e destinabile, secondo la normativa nazionale e il regolamento comunale, anche alla manutenzione, al recupero e alla fruizione dei beni culturali e ambientali locali. Proporre che una quota di quelle risorse venga destinata alla Villa Comunale significa esercitare una prerogativa pienamente politica e istituzionale del Consiglio comunale: indicare prioritร , vincolare risorse a un bene identitario e scegliere di finanziare opere utili con entrate coerenti con la loro finalitร .

    ยซAbbiamo proposto un atto semplice e concreto: iniziare subito a destinare una parte dellโ€™imposta di soggiorno alla Villa Comunale, senza attendere annunci, conferenze stampa o piani ancora tutti da dimostrare. La maggioranza, su spinta del Sindaco, ha scelto di bocciare questa possibilitร . E il motivo politico รจ evidente: non si vuole dimostrare che con una gestione piรน ordinata ed efficace delle risorse comunali si possono finanziare interventi importanti senza dover per forza ricorrere a nuovi mutui.ยป dichiara Luca Manuli, Consigliere comunale.

    La Villa Comunale non รจ un bene qualsiasi. รˆ uno dei luoghi identitari di Taormina, un patrimonio storico, paesaggistico e culturale, un punto di riferimento per cittadini e visitatori. Dopo gli eventi meteorologici degli ultimi mesi, le criticitร  giร  esistenti si sono aggravate, rendendo ancora piรน urgente un intervento serio, programmato e non rinviabile.

    La mozione di PRT chiedeva di costruire un meccanismo flessibile e temporaneo: destinare alla Villa Comunale una quota dellโ€™imposta di soggiorno, da valutare insieme ad altri investimenti e finanziamenti disponibili, per coprire gli interventi piรน urgenti e non procrastinabili. Non una misura rigida, quindi, ma uno strumento di buon senso per iniziare a intervenire subito.

    Bocciare questa proposta significa anche comprimere il ruolo di indirizzo del Consiglio comunale. Se lโ€™imposta di soggiorno puรฒ finanziare interventi su beni culturali e ambientali rilevanti per lโ€™attrattivitร  turistica della cittร , il Consiglio ha pieno titolo a proporre che una quota venga destinata a unโ€™opera specifica e urgente come il recupero della Villa Comunale. La maggioranza, invece, ha preferito non assumere questo indirizzo, lasciando spazio alla narrazione del piano mutui: un piano che, allo stato, resta un annuncio politico, non una programmazione concreta su cui il Consiglio sia stato messo nelle condizioni di confrontarsi seriamente; senza dimenticare che non abbiamo ancora potuto constatare lโ€™impatto dei costi delle participate sul bilancio comunale.

    ยซIl punto non รจ essere contrari a priori a ogni forma di finanziamento. Il punto รจ che oggi il cosiddetto piano mutui รจ solo un annuncio politico basato su risultati economici non ancora consolidati nel tempo. Non cโ€™รจ un quadro chiaro, non cโ€™รจ un confronto reale in Consiglio comunale, non cโ€™รจ una valutazione puntuale su opere, costi, prioritร  e sostenibilitร . Prima di indebitare la cittร , bisogna dimostrare di saper utilizzare bene le risorse che giร  ci sono.ยป prosegue Manuli.

    Per PRT la bocciatura della mozione svela il vero nodo politico. Il Sindaco vuole costruire la narrazione secondo cui per realizzare grandi opere sia necessario contrarre mutui. La proposta dellโ€™opposizione, invece, dimostrava lโ€™esatto contrario: con programmazione, efficienza e destinazione coerente delle entrate comunali, si possono avviare interventi strutturali importanti senza trasformare ogni opera in nuovo debito.

    Sfruttando la documentazione del Progetto Amuri, disponiamo giร  della stima del costo di ristrutturazione per le due Torrette principali (1,8 milioni complessivi). Quindi, perchรฉ aspettare i mutui quando abbiamo un Avanzo di Amministrazione libero di 7,2 milioni? 

    La scelta della maggioranza, quindi, non รจ stata neutra. Ha impedito al Consiglio comunale di aprire subito una strada concreta per il recupero della Villa Comunale e delle Torrette. Ha respinto un approccio prudente, flessibile e fondato su risorse proprie dellโ€™Ente. Ha preferito difendere la linea politica del Sindaco, tutta centrata su un piano mutui che, ad oggi, resta piรน propaganda che programmazione.

    PRT continuerร  a sostenere che la Villa Comunale debba essere una prioritร  reale, non un argomento da utilizzare negli annunci. La cittร  non ha bisogno di promesse future, ma di atti immediati, risorse allocate, progetti verificabili e tempi certi.La maggioranza consiliare ha bocciato la mozione proposta dal Consigliere Manuli e supportata dai consiglieri di opposizione, per destinare una quota dellโ€™imposta di soggiorno agli interventi urgenti di recupero, messa in sicurezza e manutenzione della Villa Comunale โ€œParco Florence Trevelyanโ€, con particolare riferimento alle Torrette e alle aree maggiormente compromesse.

    Per PRT si tratta di una scelta politica grave. La mozione non proponeva uno slogan, nรฉ una bandiera di parte. Proponeva una soluzione concreta, immediatamente praticabile e finanziariamente sostenibile: utilizzare in modo piรน efficiente risorse giร  presenti nel bilancio comunale, affiancandole ad altri eventuali finanziamenti pubblici, privati, regionali, nazionali o europei.

    Il punto รจ ancora piรน rilevante perchรฉ lโ€™imposta di soggiorno non รจ una entrata qualsiasi. รˆ una tassa di scopo, collegata alla funzione turistica della cittร  e destinabile, secondo la normativa nazionale e il regolamento comunale, anche alla manutenzione, al recupero e alla fruizione dei beni culturali e ambientali locali. Proporre che una quota di quelle risorse venga destinata alla Villa Comunale significa esercitare una prerogativa pienamente politica e istituzionale del Consiglio comunale: indicare prioritร , vincolare risorse a un bene identitario e scegliere di finanziare opere utili con entrate coerenti con la loro finalitร .

    ยซAbbiamo proposto un atto semplice e concreto: iniziare subito a destinare una parte dellโ€™imposta di soggiorno alla Villa Comunale, senza attendere annunci, conferenze stampa o piani ancora tutti da dimostrare. La maggioranza, su spinta del Sindaco, ha scelto di bocciare questa possibilitร . E il motivo politico รจ evidente: non si vuole dimostrare che con una gestione piรน ordinata ed efficace delle risorse comunali si possono finanziare interventi importanti senza dover per forza ricorrere a nuovi mutui.ยป dichiara Luca Manuli, Consigliere comunale.

    La Villa Comunale non รจ un bene qualsiasi. รˆ uno dei luoghi identitari di Taormina, un patrimonio storico, paesaggistico e culturale, un punto di riferimento per cittadini e visitatori. Dopo gli eventi meteorologici degli ultimi mesi, le criticitร  giร  esistenti si sono aggravate, rendendo ancora piรน urgente un intervento serio, programmato e non rinviabile.

    La mozione di PRT chiedeva di costruire un meccanismo flessibile e temporaneo: destinare alla Villa Comunale una quota dellโ€™imposta di soggiorno, da valutare insieme ad altri investimenti e finanziamenti disponibili, per coprire gli interventi piรน urgenti e non procrastinabili. Non una misura rigida, quindi, ma uno strumento di buon senso per iniziare a intervenire subito.

    Bocciare questa proposta significa anche comprimere il ruolo di indirizzo del Consiglio comunale. Se lโ€™imposta di soggiorno puรฒ finanziare interventi su beni culturali e ambientali rilevanti per lโ€™attrattivitร  turistica della cittร , il Consiglio ha pieno titolo a proporre che una quota venga destinata a unโ€™opera specifica e urgente come il recupero della Villa Comunale. La maggioranza, invece, ha preferito non assumere questo indirizzo, lasciando spazio alla narrazione del piano mutui: un piano che, allo stato, resta un annuncio politico, non una programmazione concreta su cui il Consiglio sia stato messo nelle condizioni di confrontarsi seriamente; senza dimenticare che non abbiamo ancora potuto constatare lโ€™impatto dei costi delle participate sul bilancio comunale.

    ยซIl punto non รจ essere contrari a priori a ogni forma di finanziamento. Il punto รจ che oggi il cosiddetto piano mutui รจ solo un annuncio politico basato su risultati economici non ancora consolidati nel tempo. Non cโ€™รจ un quadro chiaro, non cโ€™รจ un confronto reale in Consiglio comunale, non cโ€™รจ una valutazione puntuale su opere, costi, prioritร  e sostenibilitร . Prima di indebitare la cittร , bisogna dimostrare di saper utilizzare bene le risorse che giร  ci sono.ยป prosegue Manuli.

    Per PRT la bocciatura della mozione svela il vero nodo politico. Il Sindaco vuole costruire la narrazione secondo cui per realizzare grandi opere sia necessario contrarre mutui. La proposta dellโ€™opposizione, invece, dimostrava lโ€™esatto contrario: con programmazione, efficienza e destinazione coerente delle entrate comunali, si possono avviare interventi strutturali importanti senza trasformare ogni opera in nuovo debito.

    Sfruttando la documentazione del Progetto Amuri, disponiamo giร  della stima del costo di ristrutturazione per le due Torrette principali (1,8 milioni complessivi). Quindi, perchรฉ aspettare i mutui quando abbiamo un Avanzo di Amministrazione libero di 7,2 milioni? 

    La scelta della maggioranza, quindi, non รจ stata neutra. Ha impedito al Consiglio comunale di aprire subito una strada concreta per il recupero della Villa Comunale e delle Torrette. Ha respinto un approccio prudente, flessibile e fondato su risorse proprie dellโ€™Ente. Ha preferito difendere la linea politica del Sindaco, tutta centrata su un piano mutui che, ad oggi, resta piรน propaganda che programmazione.

    PRT continuerร  a sostenere che la Villa Comunale debba essere una prioritร  reale, non un argomento da utilizzare negli annunci. La cittร  non ha bisogno di promesse future, ma di atti immediati, risorse allocate, progetti verificabili e tempi certi.


    Villa Comunale, bocciata la mozione per finanziare subito il recupero delle Torrette. PRT: โ€œLa maggioranza preferisce i mutui annunciati alle soluzioni concreteโ€


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    La maggioranza consiliare ha bocciato la mozione proposta dal Consigliere Manuli e supportata dai consiglieri di opposizione, per destinare una quota dellโ€™imposta di soggiorno agli interventi urgenti di recupero, messa in sicurezza e manutenzione della Villa Comunale โ€œParco Florence Trevelyanโ€, con particolare riferimento alle Torrette e alle aree maggiormente compromesse.

    Per PRT si tratta di una scelta politica grave. La mozione non proponeva uno slogan, nรฉ una bandiera di parte. Proponeva una soluzione concreta, immediatamente praticabile e finanziariamente sostenibile: utilizzare in modo piรน efficiente risorse giร  presenti nel bilancio comunale, affiancandole ad altri eventuali finanziamenti pubblici, privati, regionali, nazionali o europei.

    Il punto รจ ancora piรน rilevante perchรฉ lโ€™imposta di soggiorno non รจ una entrata qualsiasi. รˆ una tassa di scopo, collegata alla funzione turistica della cittร  e destinabile, secondo la normativa nazionale e il regolamento comunale, anche alla manutenzione, al recupero e alla fruizione dei beni culturali e ambientali locali. Proporre che una quota di quelle risorse venga destinata alla Villa Comunale significa esercitare una prerogativa pienamente politica e istituzionale del Consiglio comunale: indicare prioritร , vincolare risorse a un bene identitario e scegliere di finanziare opere utili con entrate coerenti con la loro finalitร .

    ยซAbbiamo proposto un atto semplice e concreto: iniziare subito a destinare una parte dellโ€™imposta di soggiorno alla Villa Comunale, senza attendere annunci, conferenze stampa o piani ancora tutti da dimostrare. La maggioranza, su spinta del Sindaco, ha scelto di bocciare questa possibilitร . E il motivo politico รจ evidente: non si vuole dimostrare che con una gestione piรน ordinata ed efficace delle risorse comunali si possono finanziare interventi importanti senza dover per forza ricorrere a nuovi mutui.ยป dichiara Luca Manuli, Consigliere comunale.

    La Villa Comunale non รจ un bene qualsiasi. รˆ uno dei luoghi identitari di Taormina, un patrimonio storico, paesaggistico e culturale, un punto di riferimento per cittadini e visitatori. Dopo gli eventi meteorologici degli ultimi mesi, le criticitร  giร  esistenti si sono aggravate, rendendo ancora piรน urgente un intervento serio, programmato e non rinviabile.

    La mozione di PRT chiedeva di costruire un meccanismo flessibile e temporaneo: destinare alla Villa Comunale una quota dellโ€™imposta di soggiorno, da valutare insieme ad altri investimenti e finanziamenti disponibili, per coprire gli interventi piรน urgenti e non procrastinabili. Non una misura rigida, quindi, ma uno strumento di buon senso per iniziare a intervenire subito.

    Bocciare questa proposta significa anche comprimere il ruolo di indirizzo del Consiglio comunale. Se lโ€™imposta di soggiorno puรฒ finanziare interventi su beni culturali e ambientali rilevanti per lโ€™attrattivitร  turistica della cittร , il Consiglio ha pieno titolo a proporre che una quota venga destinata a unโ€™opera specifica e urgente come il recupero della Villa Comunale. La maggioranza, invece, ha preferito non assumere questo indirizzo, lasciando spazio alla narrazione del piano mutui: un piano che, allo stato, resta un annuncio politico, non una programmazione concreta su cui il Consiglio sia stato messo nelle condizioni di confrontarsi seriamente; senza dimenticare che non abbiamo ancora potuto constatare lโ€™impatto dei costi delle participate sul bilancio comunale.

    ยซIl punto non รจ essere contrari a priori a ogni forma di finanziamento. Il punto รจ che oggi il cosiddetto piano mutui รจ solo un annuncio politico basato su risultati economici non ancora consolidati nel tempo. Non cโ€™รจ un quadro chiaro, non cโ€™รจ un confronto reale in Consiglio comunale, non cโ€™รจ una valutazione puntuale su opere, costi, prioritร  e sostenibilitร . Prima di indebitare la cittร , bisogna dimostrare di saper utilizzare bene le risorse che giร  ci sono.ยป prosegue Manuli.

    Per PRT la bocciatura della mozione svela il vero nodo politico. Il Sindaco vuole costruire la narrazione secondo cui per realizzare grandi opere sia necessario contrarre mutui. La proposta dellโ€™opposizione, invece, dimostrava lโ€™esatto contrario: con programmazione, efficienza e destinazione coerente delle entrate comunali, si possono avviare interventi strutturali importanti senza trasformare ogni opera in nuovo debito.

    Sfruttando la documentazione del Progetto Amuri, disponiamo giร  della stima del costo di ristrutturazione per le due Torrette principali (1,8 milioni complessivi). Quindi, perchรฉ aspettare i mutui quando abbiamo un Avanzo di Amministrazione libero di 7,2 milioni? 

    La scelta della maggioranza, quindi, non รจ stata neutra. Ha impedito al Consiglio comunale di aprire subito una strada concreta per il recupero della Villa Comunale e delle Torrette. Ha respinto un approccio prudente, flessibile e fondato su risorse proprie dellโ€™Ente. Ha preferito difendere la linea politica del Sindaco, tutta centrata su un piano mutui che, ad oggi, resta piรน propaganda che programmazione.

    PRT continuerร  a sostenere che la Villa Comunale debba essere una prioritร  reale, non un argomento da utilizzare negli annunci. La cittร  non ha bisogno di promesse future, ma di atti immediati, risorse allocate, progetti verificabili e tempi certi.La maggioranza consiliare ha bocciato la mozione proposta dal Consigliere Manuli e supportata dai consiglieri di opposizione, per destinare una quota dellโ€™imposta di soggiorno agli interventi urgenti di recupero, messa in sicurezza e manutenzione della Villa Comunale โ€œParco Florence Trevelyanโ€, con particolare riferimento alle Torrette e alle aree maggiormente compromesse.

    Per PRT si tratta di una scelta politica grave. La mozione non proponeva uno slogan, nรฉ una bandiera di parte. Proponeva una soluzione concreta, immediatamente praticabile e finanziariamente sostenibile: utilizzare in modo piรน efficiente risorse giร  presenti nel bilancio comunale, affiancandole ad altri eventuali finanziamenti pubblici, privati, regionali, nazionali o europei.

    Il punto รจ ancora piรน rilevante perchรฉ lโ€™imposta di soggiorno non รจ una entrata qualsiasi. รˆ una tassa di scopo, collegata alla funzione turistica della cittร  e destinabile, secondo la normativa nazionale e il regolamento comunale, anche alla manutenzione, al recupero e alla fruizione dei beni culturali e ambientali locali. Proporre che una quota di quelle risorse venga destinata alla Villa Comunale significa esercitare una prerogativa pienamente politica e istituzionale del Consiglio comunale: indicare prioritร , vincolare risorse a un bene identitario e scegliere di finanziare opere utili con entrate coerenti con la loro finalitร .

    ยซAbbiamo proposto un atto semplice e concreto: iniziare subito a destinare una parte dellโ€™imposta di soggiorno alla Villa Comunale, senza attendere annunci, conferenze stampa o piani ancora tutti da dimostrare. La maggioranza, su spinta del Sindaco, ha scelto di bocciare questa possibilitร . E il motivo politico รจ evidente: non si vuole dimostrare che con una gestione piรน ordinata ed efficace delle risorse comunali si possono finanziare interventi importanti senza dover per forza ricorrere a nuovi mutui.ยป dichiara Luca Manuli, Consigliere comunale.

    La Villa Comunale non รจ un bene qualsiasi. รˆ uno dei luoghi identitari di Taormina, un patrimonio storico, paesaggistico e culturale, un punto di riferimento per cittadini e visitatori. Dopo gli eventi meteorologici degli ultimi mesi, le criticitร  giร  esistenti si sono aggravate, rendendo ancora piรน urgente un intervento serio, programmato e non rinviabile.

    La mozione di PRT chiedeva di costruire un meccanismo flessibile e temporaneo: destinare alla Villa Comunale una quota dellโ€™imposta di soggiorno, da valutare insieme ad altri investimenti e finanziamenti disponibili, per coprire gli interventi piรน urgenti e non procrastinabili. Non una misura rigida, quindi, ma uno strumento di buon senso per iniziare a intervenire subito.

    Bocciare questa proposta significa anche comprimere il ruolo di indirizzo del Consiglio comunale. Se lโ€™imposta di soggiorno puรฒ finanziare interventi su beni culturali e ambientali rilevanti per lโ€™attrattivitร  turistica della cittร , il Consiglio ha pieno titolo a proporre che una quota venga destinata a unโ€™opera specifica e urgente come il recupero della Villa Comunale. La maggioranza, invece, ha preferito non assumere questo indirizzo, lasciando spazio alla narrazione del piano mutui: un piano che, allo stato, resta un annuncio politico, non una programmazione concreta su cui il Consiglio sia stato messo nelle condizioni di confrontarsi seriamente; senza dimenticare che non abbiamo ancora potuto constatare lโ€™impatto dei costi delle participate sul bilancio comunale.

    ยซIl punto non รจ essere contrari a priori a ogni forma di finanziamento. Il punto รจ che oggi il cosiddetto piano mutui รจ solo un annuncio politico basato su risultati economici non ancora consolidati nel tempo. Non cโ€™รจ un quadro chiaro, non cโ€™รจ un confronto reale in Consiglio comunale, non cโ€™รจ una valutazione puntuale su opere, costi, prioritร  e sostenibilitร . Prima di indebitare la cittร , bisogna dimostrare di saper utilizzare bene le risorse che giร  ci sono.ยป prosegue Manuli.

    Per PRT la bocciatura della mozione svela il vero nodo politico. Il Sindaco vuole costruire la narrazione secondo cui per realizzare grandi opere sia necessario contrarre mutui. La proposta dellโ€™opposizione, invece, dimostrava lโ€™esatto contrario: con programmazione, efficienza e destinazione coerente delle entrate comunali, si possono avviare interventi strutturali importanti senza trasformare ogni opera in nuovo debito.

    Sfruttando la documentazione del Progetto Amuri, disponiamo giร  della stima del costo di ristrutturazione per le due Torrette principali (1,8 milioni complessivi). Quindi, perchรฉ aspettare i mutui quando abbiamo un Avanzo di Amministrazione libero di 7,2 milioni? 

    La scelta della maggioranza, quindi, non รจ stata neutra. Ha impedito al Consiglio comunale di aprire subito una strada concreta per il recupero della Villa Comunale e delle Torrette. Ha respinto un approccio prudente, flessibile e fondato su risorse proprie dellโ€™Ente. Ha preferito difendere la linea politica del Sindaco, tutta centrata su un piano mutui che, ad oggi, resta piรน propaganda che programmazione.

    PRT continuerร  a sostenere che la Villa Comunale debba essere una prioritร  reale, non un argomento da utilizzare negli annunci. La cittร  non ha bisogno di promesse future, ma di atti immediati, risorse allocate, progetti verificabili e tempi certi.


  • Mazzarรฒ-Isola Bella, lโ€™estate inizia nel caos. PRT: โ€œDa ASM solo parole in radio. Proposte ignorate, e nessunaย  soluzioneโ€ย 


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    ยซAbbiamo certamente attenzionato la situazioneยป. Cosรฌ, lo scorso aprile, ai microfoni di Radioย  Taormina, il Direttore Generale di ASM, Giuseppe Campagna, rassicurava i cittadini sulla gestione della viabilitร  e dellaย  sosta nellโ€™area di Mazzarรฒ e Isola Bella.ย 

    A distanza di oltre due mesi, con la stagione turistica ormai entrata nel vivo, la situazione sul campo รจ rimasta  sostanzialmente invariata: nessun posto in piรน per i residenti, nessuna misura concreta di tutela e il solito caos viario. Per  questo Progetto Ricostruzione Taormina interviene con Arianna Moschella, membro di PRT, e Luca Manuli, Consigliere  comunale, denunciando lโ€™immobilismo dei vertici di ASM e dellโ€™Amministrazione comunale. 

    ยซSiamo a giugno inoltrato e la politica delle โ€œporte aperteโ€ e del โ€œconosciamo la situazioneโ€ si รจ tradotta nel nulla. I  cittadini avevano avanzato soluzioni immediate e concrete, in un periodo dellโ€™anno in cui era ancora possibile intervenire  per tempo. A dispetto delle parole del Presidente Campagna e di chi, in questa amministrazione, continua a sbandierare  massima disponibilitร , la realtร  รจ che le PEC restano senza risposta. Ignorare il confronto non cancella lโ€™emergenzaยป dichiara Arianna Moschella, membro di PRT. 

    Per fare chiarezza sulla gestione delle aree di sosta e della mobilitร  nella zona a mare, PRT aveva formalizzato una richiesta  di accesso agli atti. 

    ยซVogliamo vedere i dati reali, a partire dalle liste dโ€™attesa del parcheggio sotterraneo e avere chiarezza sui criteri di  assegnazione degli abbonamenti. Inoltre,ricordiamo al Direttore Campagna che lโ€™articolo 9 del Regolamento parcheggi  consente giร  oggi di introdurre deroghe tariffarie per ottimizzare la gestione delle strisce blu di Mazzarรฒ, consentendo  lโ€™applicazione di una tariffa residenti. Non servono tempi biblici. Se non lo si fa, รจ una scelta politica: fare cassa sui  residenti, e non risolvere un problema concretoยป spiega Luca Manuli, Consigliere comunale. 

    Per PRT il punto รจ semplice: i residenti di Mazzarรฒ non chiedono favori nรฉ privilegi. Chiedono di poter sostare in condizioni ragionevoli e di non essere trattati come un intralcio rispetto ai risultati aziendali, spesso celebrati ma non sempre chiari nelle ricadute concrete sulla vita quotidiana. 

    ยซLa stagione รจ iniziata senza soluzioni e lโ€™unica azione visibile รจ stata il moltiplicarsi delle multe da parte degli ausiliari del  traffico. รˆ una pressione intollerabile su cittadini che non hanno alternative reali: o pagano il prezzo pieno delle strisce blu,  o rischiano di essere multati. Questa non รจ gestione della mobilitร , รจ scaricare il problema sui residentiยป aggiunge  Moschella. 

    PRT chiede che ASM e Amministrazione comunale rispondano nel merito alle proposte avanzate: aumentare gli stalli  residenti nel piazzale Funivia; rimodulare lโ€™attuale limite agli abbonamenti annuali residenti; introdurre una tariffa  residenti sulle strisce blu di Mazzarรฒ.  

    La zona a mare non puรฒ essere affrontata solo come spazio turistico: รจ parte della cittร  e deve essere gestita tenendo  insieme mobilitร , vivibilitร , residenti, lavoratori e attivitร  economiche. 


    Mazzarรฒ-Isola Bella, lโ€™estate inizia nel caos. PRT: โ€œDa ASM solo parole in radio. Proposte ignorate, e nessunaย  soluzioneโ€ย 


    Nota Stampa del:

    Focus:

    ,

    ยซAbbiamo certamente attenzionato la situazioneยป. Cosรฌ, lo scorso aprile, ai microfoni di Radioย  Taormina, il Direttore Generale di ASM, Giuseppe Campagna, rassicurava i cittadini sulla gestione della viabilitร  e dellaย  sosta nellโ€™area di Mazzarรฒ e Isola Bella.ย 

    A distanza di oltre due mesi, con la stagione turistica ormai entrata nel vivo, la situazione sul campo รจ rimasta  sostanzialmente invariata: nessun posto in piรน per i residenti, nessuna misura concreta di tutela e il solito caos viario. Per  questo Progetto Ricostruzione Taormina interviene con Arianna Moschella, membro di PRT, e Luca Manuli, Consigliere  comunale, denunciando lโ€™immobilismo dei vertici di ASM e dellโ€™Amministrazione comunale. 

    ยซSiamo a giugno inoltrato e la politica delle โ€œporte aperteโ€ e del โ€œconosciamo la situazioneโ€ si รจ tradotta nel nulla. I  cittadini avevano avanzato soluzioni immediate e concrete, in un periodo dellโ€™anno in cui era ancora possibile intervenire  per tempo. A dispetto delle parole del Presidente Campagna e di chi, in questa amministrazione, continua a sbandierare  massima disponibilitร , la realtร  รจ che le PEC restano senza risposta. Ignorare il confronto non cancella lโ€™emergenzaยป dichiara Arianna Moschella, membro di PRT. 

    Per fare chiarezza sulla gestione delle aree di sosta e della mobilitร  nella zona a mare, PRT aveva formalizzato una richiesta  di accesso agli atti. 

    ยซVogliamo vedere i dati reali, a partire dalle liste dโ€™attesa del parcheggio sotterraneo e avere chiarezza sui criteri di  assegnazione degli abbonamenti. Inoltre,ricordiamo al Direttore Campagna che lโ€™articolo 9 del Regolamento parcheggi  consente giร  oggi di introdurre deroghe tariffarie per ottimizzare la gestione delle strisce blu di Mazzarรฒ, consentendo  lโ€™applicazione di una tariffa residenti. Non servono tempi biblici. Se non lo si fa, รจ una scelta politica: fare cassa sui  residenti, e non risolvere un problema concretoยป spiega Luca Manuli, Consigliere comunale. 

    Per PRT il punto รจ semplice: i residenti di Mazzarรฒ non chiedono favori nรฉ privilegi. Chiedono di poter sostare in condizioni ragionevoli e di non essere trattati come un intralcio rispetto ai risultati aziendali, spesso celebrati ma non sempre chiari nelle ricadute concrete sulla vita quotidiana. 

    ยซLa stagione รจ iniziata senza soluzioni e lโ€™unica azione visibile รจ stata il moltiplicarsi delle multe da parte degli ausiliari del  traffico. รˆ una pressione intollerabile su cittadini che non hanno alternative reali: o pagano il prezzo pieno delle strisce blu,  o rischiano di essere multati. Questa non รจ gestione della mobilitร , รจ scaricare il problema sui residentiยป aggiunge  Moschella. 

    PRT chiede che ASM e Amministrazione comunale rispondano nel merito alle proposte avanzate: aumentare gli stalli  residenti nel piazzale Funivia; rimodulare lโ€™attuale limite agli abbonamenti annuali residenti; introdurre una tariffa  residenti sulle strisce blu di Mazzarรฒ.  

    La zona a mare non puรฒ essere affrontata solo come spazio turistico: รจ parte della cittร  e deve essere gestita tenendo  insieme mobilitร , vivibilitร , residenti, lavoratori e attivitร  economiche. 


  • Tante parole. Poche risposte: la trasparenza non si misura dalle dirette Facebook ma dagli atti


    Nota Stampa del:

    Focus:


    PRT annuncia di avere formalizzato una diffida per il mancato riscontro a richieste di accessoย  agli atti e chiarimenti presentate da mesi. Non รจ una โ€œquestione burocraticaโ€: รจ un fatto politico. Questa Amministrazioneย  costruisce una parte rilevante della propria narrazione su trasparenza, innovazione ed efficienza, ma quando vengonoย  chiesti documenti puntuali e risposte verificabili dal Consiglio Comunale, arrivano silenzi, rinvii o nessuna risposta.ย 

    ยซQuando il Sindaco vuole comunicare parla per ore; quando il Consiglio Comunale chiede documenti, passano mesi senza  risposta. La trasparenza non รจ una diretta Facebook: รจ mettere a disposizione gli atti e rispondere nel merito. Altrimenti si pretende fiducia senza rendere conto.ยป dichiara Luca Manuli, Consigliere Comunale. 

    Le richieste inevase non riguardano curiositร  o temi marginali. Riguardano dossier centrali: societร  partecipate e contratti  di servizio; rendiconto e rivalutazione del patrimonio comunale; recupero evasione tributaria; liste dโ€™attesa e gestione dei  parcheggi; taglio degli alberi del Giardino Pubblico; comunicazioni e documentazione richiamate con la Corte dei conti.  Sono atti essenziali per consentire al Consiglio Comunale di esercitare la funzione di controllo democratico e per garantire  ai cittadini la piena conoscibilitร  delle scelte pubbliche. 

    ยซSi puรฒ comunicare quanto si vuole, ma la trasparenza si misura quando arrivano gli atti e le risposte scritte. Se quelle  mancano, resta solo propaganda.ยป aggiunge Alessio Bonesoli, Vice Presidente di PRT. 

    Il Sindaco ama definire il proprio un movimento โ€œpost ideologicoโ€. Vorremmo capire se, in questa visione, rientri anche  lโ€™idea che alle richieste del Consiglio Comunale si possa rispondere quando โ€œconvieneโ€ o quando fa comodo. Le regole  istituzionali non si superano con gli slogan, e la trasparenza non puรฒ essere a intermittenza

    PRT chiede che venga ripristinato un metodo normale e rispettoso delle istituzioni: risposte puntuali, documenti  disponibili, tempi certi. Chi governa dovrebbe essere il primo a favorire la circolazione delle informazioni, perchรฉ la  trasparenza non si misura dal numero di post pubblicati o di dirette trasmesse, ma dalla disponibilitร  degli atti e dalla  capacitร  di rispondere puntualmente alle domande che vengono poste. 


    Tante parole. Poche risposte: la trasparenza non si misura dalle dirette Facebook ma dagli atti


    Nota Stampa del:

    Focus:


    PRT annuncia di avere formalizzato una diffida per il mancato riscontro a richieste di accessoย  agli atti e chiarimenti presentate da mesi. Non รจ una โ€œquestione burocraticaโ€: รจ un fatto politico. Questa Amministrazioneย  costruisce una parte rilevante della propria narrazione su trasparenza, innovazione ed efficienza, ma quando vengonoย  chiesti documenti puntuali e risposte verificabili dal Consiglio Comunale, arrivano silenzi, rinvii o nessuna risposta.ย 

    ยซQuando il Sindaco vuole comunicare parla per ore; quando il Consiglio Comunale chiede documenti, passano mesi senza  risposta. La trasparenza non รจ una diretta Facebook: รจ mettere a disposizione gli atti e rispondere nel merito. Altrimenti si pretende fiducia senza rendere conto.ยป dichiara Luca Manuli, Consigliere Comunale. 

    Le richieste inevase non riguardano curiositร  o temi marginali. Riguardano dossier centrali: societร  partecipate e contratti  di servizio; rendiconto e rivalutazione del patrimonio comunale; recupero evasione tributaria; liste dโ€™attesa e gestione dei  parcheggi; taglio degli alberi del Giardino Pubblico; comunicazioni e documentazione richiamate con la Corte dei conti.  Sono atti essenziali per consentire al Consiglio Comunale di esercitare la funzione di controllo democratico e per garantire  ai cittadini la piena conoscibilitร  delle scelte pubbliche. 

    ยซSi puรฒ comunicare quanto si vuole, ma la trasparenza si misura quando arrivano gli atti e le risposte scritte. Se quelle  mancano, resta solo propaganda.ยป aggiunge Alessio Bonesoli, Vice Presidente di PRT. 

    Il Sindaco ama definire il proprio un movimento โ€œpost ideologicoโ€. Vorremmo capire se, in questa visione, rientri anche  lโ€™idea che alle richieste del Consiglio Comunale si possa rispondere quando โ€œconvieneโ€ o quando fa comodo. Le regole  istituzionali non si superano con gli slogan, e la trasparenza non puรฒ essere a intermittenza

    PRT chiede che venga ripristinato un metodo normale e rispettoso delle istituzioni: risposte puntuali, documenti  disponibili, tempi certi. Chi governa dovrebbe essere il primo a favorire la circolazione delle informazioni, perchรฉ la  trasparenza non si misura dal numero di post pubblicati o di dirette trasmesse, ma dalla disponibilitร  degli atti e dalla  capacitร  di rispondere puntualmente alle domande che vengono poste. 


  • Tra propaganda e silenzi: sulla vicenda Palacongressi servono risposte, non colpi di spugnaย 


    Nota Stampa del:

    Focus:


    La bulimia comunicativa del Sindaco produce un effetto ormai noto: molto rumore, poca  memoria. Una raffica continua di post che rende difficile qualsiasi replica tempestiva e finisce per sommergere tutto nel  dimenticatoio. Ma nel dimenticatoio restano soprattutto le domande: quelle che riguardano atti, regole, trasparenza e  responsabilitร . E a Taormina, quando le domande restano senza risposta, non รจ โ€œcomunicazioneโ€: รจ opacitร . 

    La vicenda รจ nota e merita di essere richiamata con chiarezza, perchรฉ non parliamo di un pettegolezzo di fine anno ma di  un precedente amministrativo. Il 31 dicembre 2025 il Palazzo dei Congressi รจ stato concesso per una โ€œCena di Fine Annoโ€  promossa da unโ€™associazione sportiva. Su quella concessione, Luca Manuli e Nunzio Corvaia hanno presentato  unโ€™interrogazione formale con richiesta di risposta scritta, ricostruendo i passaggi amministrativi indicati negli atti  (delibera di Giunta n. 285 del 15/12/2025, concessione amministrativa con tariffa agevolata, licenza di pubblico  spettacolo con Decreto sindacale n. 43 del 30/12/2025 e prescrizioni su capienza e divieto di ballo) e segnalando le  incongruenze tra la qualificazione dellโ€™iniziativa e la promozione/gestione dellโ€™evento. 

    A questa interrogazione non รจ seguita una risposta nel merito. Lโ€™unico riscontro ad oggi รจ una nota del Sindaco (prot. n.  1486/2026) in cui si afferma che, โ€œa seguito di apposita istruttoriaโ€, i fatti sono stati segnalati โ€œalle autoritร  preposte ed  agli uffici comunali competentiโ€ e che si resta โ€œin attesa di conoscere gli esiti degli accertamentiโ€ per poter fornire una  risposta dettagliata. 

    ยซรˆ questo il punto: quando si tratta di fare propaganda, la macchina รจ rapidissima. Quando invece servono chiarimenti  sugli atti, arriva un rinvio che sposta tutto nel tempo, come se la trasparenza fosse un optional. Le dimissioni dellโ€™assessore  Sferra hanno avuto il sapore di un colpo di spugna: via la polvere sotto il tappeto, archiviata una vicenda quantomeno  imbarazzante per Taormina e per i taorminesi. Ma i dubbi restano, e con loro resta il dovere di rispondere.ยป dichiara  Alessio Bonesoli, vicepresidente di PRT. 

    รˆ evidente che il Sindaco non si sia occupato della vicenda prima e non se ne stia occupando adesso, essendo impegnato  in altre cittร  per le campagne elettorali delle amministrative. E mentre Taormina diventa terreno di narrazioni, post e  โ€œblitzโ€ selettivi, le questioni concrete โ€“ quelle che riguardano regole, atti e beni pubblici โ€“ vengono trattate con  unโ€™attenzione intermittente. 

    ยซRespingiamo al mittente la logica dei blitz ad orologeria: utili solo ad alimentare un racconto autocelebrativo che serve  esclusivamente a chi oggi detiene il potere in cittร . La trasparenza non รจ un accessorio da esibire a intermittenza, ma il  fondamento stesso della credibilitร  politico-amministrativa. E, a oggi, quel fondamento appare decisamente fragile.ยป conclude Bonesoli.


    Tra propaganda e silenzi: sulla vicenda Palacongressi servono risposte, non colpi di spugnaย 


    Nota Stampa del:

    Focus:


    La bulimia comunicativa del Sindaco produce un effetto ormai noto: molto rumore, poca  memoria. Una raffica continua di post che rende difficile qualsiasi replica tempestiva e finisce per sommergere tutto nel  dimenticatoio. Ma nel dimenticatoio restano soprattutto le domande: quelle che riguardano atti, regole, trasparenza e  responsabilitร . E a Taormina, quando le domande restano senza risposta, non รจ โ€œcomunicazioneโ€: รจ opacitร . 

    La vicenda รจ nota e merita di essere richiamata con chiarezza, perchรฉ non parliamo di un pettegolezzo di fine anno ma di  un precedente amministrativo. Il 31 dicembre 2025 il Palazzo dei Congressi รจ stato concesso per una โ€œCena di Fine Annoโ€  promossa da unโ€™associazione sportiva. Su quella concessione, Luca Manuli e Nunzio Corvaia hanno presentato  unโ€™interrogazione formale con richiesta di risposta scritta, ricostruendo i passaggi amministrativi indicati negli atti  (delibera di Giunta n. 285 del 15/12/2025, concessione amministrativa con tariffa agevolata, licenza di pubblico  spettacolo con Decreto sindacale n. 43 del 30/12/2025 e prescrizioni su capienza e divieto di ballo) e segnalando le  incongruenze tra la qualificazione dellโ€™iniziativa e la promozione/gestione dellโ€™evento. 

    A questa interrogazione non รจ seguita una risposta nel merito. Lโ€™unico riscontro ad oggi รจ una nota del Sindaco (prot. n.  1486/2026) in cui si afferma che, โ€œa seguito di apposita istruttoriaโ€, i fatti sono stati segnalati โ€œalle autoritร  preposte ed  agli uffici comunali competentiโ€ e che si resta โ€œin attesa di conoscere gli esiti degli accertamentiโ€ per poter fornire una  risposta dettagliata. 

    ยซรˆ questo il punto: quando si tratta di fare propaganda, la macchina รจ rapidissima. Quando invece servono chiarimenti  sugli atti, arriva un rinvio che sposta tutto nel tempo, come se la trasparenza fosse un optional. Le dimissioni dellโ€™assessore  Sferra hanno avuto il sapore di un colpo di spugna: via la polvere sotto il tappeto, archiviata una vicenda quantomeno  imbarazzante per Taormina e per i taorminesi. Ma i dubbi restano, e con loro resta il dovere di rispondere.ยป dichiara  Alessio Bonesoli, vicepresidente di PRT. 

    รˆ evidente che il Sindaco non si sia occupato della vicenda prima e non se ne stia occupando adesso, essendo impegnato  in altre cittร  per le campagne elettorali delle amministrative. E mentre Taormina diventa terreno di narrazioni, post e  โ€œblitzโ€ selettivi, le questioni concrete โ€“ quelle che riguardano regole, atti e beni pubblici โ€“ vengono trattate con  unโ€™attenzione intermittente. 

    ยซRespingiamo al mittente la logica dei blitz ad orologeria: utili solo ad alimentare un racconto autocelebrativo che serve  esclusivamente a chi oggi detiene il potere in cittร . La trasparenza non รจ un accessorio da esibire a intermittenza, ma il  fondamento stesso della credibilitร  politico-amministrativa. E, a oggi, quel fondamento appare decisamente fragile.ยป conclude Bonesoli.


  • Partecipate: bocciata la mozione sul โ€œcontrollo analogoโ€. Un segnale politico grave sul ruolo del Consiglio


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Nellโ€™ultimo Consiglio comunale Luca Manuli, consigliere comunale di opposizione e presidente di PRT, ha presentato una mozione per istituire e rendere operativo un controllo analogo reale e continuativo sulle societร  partecipate del Comune. La maggioranza ha chiesto di ritirare la mozione sostenendo che โ€œstanno giร  lavorando sul puntoโ€ e che quindi non sarebbe stato necessario votarla. Nonostante la richiesta, la mozione non รจ stata ritirata e la maggioranza si รจ assunta lโ€™onere di bocciarla.

    In aula, il Gruppo consiliare โ€œRinascimento Taorminaโ€ โ€“ di cui Luca Manuli รจ capogruppo โ€“ ha votato a favore della mozione, ritenendola coerente con le prerogative del Consiglio comunale e con lโ€™esigenza di rafforzare il controllo democratico sulle societร  partecipate.

    PRT ribadisce con chiarezza: il controllo analogo non รจ una bandierina politica, nรฉ โ€œburocraziaโ€. รˆ un vincolo sostanziale quando si decide di affidare servizi e funzioni pubbliche a strumenti โ€œin houseโ€. Non basta scriverlo negli statuti o promettere โ€œcruscotti e reportโ€: serve un sistema che incida davvero su indirizzi strategici e decisioni significative. Lo richiamano la Direttiva 2014/24/UE, il Testo Unico delle Societร  Partecipate (D.Lgs. 175/2016), il TUEL con i controlli interni e, piรน di recente, il D.Lgs. 201/2022 sui servizi pubblici locali, che rafforza gli obblighi di monitoraggio su efficienza, economicitร  e qualitร  dei servizi affidati.

    ยซOggi il Consiglio comunale viene trattato come un fastidio, non come unโ€™istituzione. Se si sceglie lo strumento in house, si deve attuare il controllo che lo rende legittimo e sostenibile. ANAC, con le sue Linee guida (delibera 951/2017), รจ chiara: il controllo va esercitato ex ante, contestuale ed ex post, in modo cumulativo. E la Corte dei conti, nella deliberazione 209/2025/PASP, considera il controllo analogo rigoroso un presupposto fondante dellโ€™in house. Se la maggioranza dice che รจ una cosa condivisibile e โ€œci sta lavorandoโ€, allora la domanda รจ semplice: perchรฉ bocciarla invece di votarla?ยป

    La scelta politica รจ ancora piรน incomprensibile perchรฉ Taormina, nel 2025, ha moltiplicato il perimetro delle partecipate: alle strutture giร  esistenti si sono aggiunte nuove societร . Questo non riduce il bisogno di controllo: lo amplifica. Aumenta il rischio di duplicazioni di spesa, inefficienze e perdita di visione unitaria sugli equilibri del โ€œgruppo pubblico localeโ€. Ed รจ esattamente in questi contesti che, se il Consiglio non esercita controllo, le partecipate possono trasformarsi da strumenti di servizio in zone franche, dove si diluiscono responsabilitร  e si alimentano scelte opache.

    ยซIl nodo politico รจ il rapporto tra partecipate e democrazia locale. Se una quota crescente di funzioni pubbliche viene spostata su societร , allora il Consiglio comunale deve poter esercitare un controllo effettivo, non essere chiamato solo a prendere atto โ€œa posterioriโ€. Chiedere di ritirare una mozione perchรฉ โ€œci stiamo lavorandoโ€ significa svuotare il voto e trasformare lโ€™indirizzo politico in una promessa senza responsabilitร . รˆ esattamente cosรฌ che si normalizza lโ€™idea che il Consiglio conti meno, e con esso contino meno i cittadini che i consiglieri comunali rappresentano.ยป

    PRT considera la bocciatura della mozione una cartina di tornasole: quando si tratta di rafforzare il ruolo del Consiglio e mettere il controllo in un atto pubblico, la maggioranza sceglie la strada della promessa generica (โ€œci stiamo lavorandoโ€) invece del voto. Ed รจ qui che emerge un nodo politico: consiglieri eletti senza vincolo di mandato, che dovrebbero essere liberi e responsabili verso la cittร , ma che โ€“ nei fatti โ€“ appaiono vincolati a dinamiche di maggioranza al punto da non votare ciรฒ che dicono di condividere. Se non si vota un atto ritenuto โ€œcondivisibileโ€, che valore ha allora quella condivisione?

    Senza controlli effettivi e strutturati, situazioni come questa non fanno altro che aumentare la sfiducia dei cittadini verso la politica e verso le istituzioni. Per questo servono scelte coerenti, strumenti di monitoraggio reali e responsabilitร  tracciabili: non annunci.

    PRT continuerร  a insistere perchรฉ il controllo analogo non resti un annuncio, ma diventi un sistema reale: non per polemica, ma perchรฉ senza controllo effettivo le partecipate smettono di essere strumenti di servizio e diventano un costo, un rischio e un fattore di sfiducia.


    Partecipate: bocciata la mozione sul โ€œcontrollo analogoโ€. Un segnale politico grave sul ruolo del Consiglio


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Nellโ€™ultimo Consiglio comunale Luca Manuli, consigliere comunale di opposizione e presidente di PRT, ha presentato una mozione per istituire e rendere operativo un controllo analogo reale e continuativo sulle societร  partecipate del Comune. La maggioranza ha chiesto di ritirare la mozione sostenendo che โ€œstanno giร  lavorando sul puntoโ€ e che quindi non sarebbe stato necessario votarla. Nonostante la richiesta, la mozione non รจ stata ritirata e la maggioranza si รจ assunta lโ€™onere di bocciarla.

    In aula, il Gruppo consiliare โ€œRinascimento Taorminaโ€ โ€“ di cui Luca Manuli รจ capogruppo โ€“ ha votato a favore della mozione, ritenendola coerente con le prerogative del Consiglio comunale e con lโ€™esigenza di rafforzare il controllo democratico sulle societร  partecipate.

    PRT ribadisce con chiarezza: il controllo analogo non รจ una bandierina politica, nรฉ โ€œburocraziaโ€. รˆ un vincolo sostanziale quando si decide di affidare servizi e funzioni pubbliche a strumenti โ€œin houseโ€. Non basta scriverlo negli statuti o promettere โ€œcruscotti e reportโ€: serve un sistema che incida davvero su indirizzi strategici e decisioni significative. Lo richiamano la Direttiva 2014/24/UE, il Testo Unico delle Societร  Partecipate (D.Lgs. 175/2016), il TUEL con i controlli interni e, piรน di recente, il D.Lgs. 201/2022 sui servizi pubblici locali, che rafforza gli obblighi di monitoraggio su efficienza, economicitร  e qualitร  dei servizi affidati.

    ยซOggi il Consiglio comunale viene trattato come un fastidio, non come unโ€™istituzione. Se si sceglie lo strumento in house, si deve attuare il controllo che lo rende legittimo e sostenibile. ANAC, con le sue Linee guida (delibera 951/2017), รจ chiara: il controllo va esercitato ex ante, contestuale ed ex post, in modo cumulativo. E la Corte dei conti, nella deliberazione 209/2025/PASP, considera il controllo analogo rigoroso un presupposto fondante dellโ€™in house. Se la maggioranza dice che รจ una cosa condivisibile e โ€œci sta lavorandoโ€, allora la domanda รจ semplice: perchรฉ bocciarla invece di votarla?ยป

    La scelta politica รจ ancora piรน incomprensibile perchรฉ Taormina, nel 2025, ha moltiplicato il perimetro delle partecipate: alle strutture giร  esistenti si sono aggiunte nuove societร . Questo non riduce il bisogno di controllo: lo amplifica. Aumenta il rischio di duplicazioni di spesa, inefficienze e perdita di visione unitaria sugli equilibri del โ€œgruppo pubblico localeโ€. Ed รจ esattamente in questi contesti che, se il Consiglio non esercita controllo, le partecipate possono trasformarsi da strumenti di servizio in zone franche, dove si diluiscono responsabilitร  e si alimentano scelte opache.

    ยซIl nodo politico รจ il rapporto tra partecipate e democrazia locale. Se una quota crescente di funzioni pubbliche viene spostata su societร , allora il Consiglio comunale deve poter esercitare un controllo effettivo, non essere chiamato solo a prendere atto โ€œa posterioriโ€. Chiedere di ritirare una mozione perchรฉ โ€œci stiamo lavorandoโ€ significa svuotare il voto e trasformare lโ€™indirizzo politico in una promessa senza responsabilitร . รˆ esattamente cosรฌ che si normalizza lโ€™idea che il Consiglio conti meno, e con esso contino meno i cittadini che i consiglieri comunali rappresentano.ยป

    PRT considera la bocciatura della mozione una cartina di tornasole: quando si tratta di rafforzare il ruolo del Consiglio e mettere il controllo in un atto pubblico, la maggioranza sceglie la strada della promessa generica (โ€œci stiamo lavorandoโ€) invece del voto. Ed รจ qui che emerge un nodo politico: consiglieri eletti senza vincolo di mandato, che dovrebbero essere liberi e responsabili verso la cittร , ma che โ€“ nei fatti โ€“ appaiono vincolati a dinamiche di maggioranza al punto da non votare ciรฒ che dicono di condividere. Se non si vota un atto ritenuto โ€œcondivisibileโ€, che valore ha allora quella condivisione?

    Senza controlli effettivi e strutturati, situazioni come questa non fanno altro che aumentare la sfiducia dei cittadini verso la politica e verso le istituzioni. Per questo servono scelte coerenti, strumenti di monitoraggio reali e responsabilitร  tracciabili: non annunci.

    PRT continuerร  a insistere perchรฉ il controllo analogo non resti un annuncio, ma diventi un sistema reale: non per polemica, ma perchรฉ senza controllo effettivo le partecipate smettono di essere strumenti di servizio e diventano un costo, un rischio e un fattore di sfiducia.


  • Partecipate, nomine fiduciarie e spesa opaca: il โ€œcaso Cicalaโ€ riapre il tema della credibilitร 


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Taormina, 24 aprile 2026 โ€“ Il โ€œcaso Cicalaโ€ non รจ cronaca locale: รจ una cartina di tornasole nazionale sul rapporto tra partecipate, credibilitร  istituzionale e controlli reali. Sulla vicenda il Sindaco ha difeso pubblicamente la nomina di Roberto Cicala alla guida di Equitร  Urbana S.p.A., partecipata del Comune di Taormina chiamata a occuparsi di accertamento e riscossione. Nello stesso confronto pubblico, Cicala ha dichiarato lโ€™esistenza di una posizione debitoria con lโ€™Agenzia delle Entrate e ha ricostruito le ragioni della vicenda. Al di lร  delle ricostruzioni personali, resta un punto politico: una funzione cosรฌ delicata richiede coerenza istituzionale e scelte che non aprano zone dโ€™ombra.

    ยซLa riscossione vive di credibilitร : chi la guida deve essere inattaccabile sotto il profilo della regolaritร  tributaria. Se la regolaritร  tributaria รจ una bandiera rivolta ai cittadini, allora la coerenza deve valere prima di tutto per le nomine apicali della societร  che deve riscuotere. Non รจ un attacco personale: รจ una questione di credibilitร  istituzionale.ยป dichiara Luca Manuli, consigliere comunale di opposizione e presidente di PRT.

    PRT ricorda inoltre di avere giร  contestato in sede politica e pubblica, e anche con una segnalazione alla Corte dei conti, la sostenibilitร  dellโ€™impianto economico di Equitร  Urbana: un business plan giudicato lacunoso, con costi sottostimati e ricavi proiettati in modo poco attendibile nel tempo. Sono criticitร  che, se non affrontate con serietร , rischiano di trasformare la partecipata in un problema strutturale per il Comune e in un costo indiretto per i cittadini.

    Proprio perchรฉ queste criticitร  non riguardano una sola societร , ma il modello complessivo delle partecipate costituite nel 2025, PRT sottolinea che la risposta non puรฒ essere solo comunicativa: servono controlli veri. Per questo PRT ha giร  depositato una mozione per istituire/rafforzare il controllo analogo del Comune di Taormina sulle proprie partecipate, oggi ritenuto carente: reporting, accesso ai dati, obiettivi e verifiche periodiche, per riportare trasparenza e responsabilitร  dove oggi cโ€™รจ troppa discrezionalitร .

    La vicenda si innesta inoltre in un contesto piรน ampio che riguarda la qualitร  della spesa pubblica. ANAC segnala da tempo il ricorso massivo agli affidamenti diretti sotto soglia e richiama lโ€™attenzione sul fenomeno dellโ€™โ€œaddensamentoโ€ vicino alle soglie. Non รจ illegale ricorrere allโ€™affidamento diretto; il problema politico-amministrativo nasce quando diventa la regola, riduce il confronto competitivo e aumenta il rischio di spesa opaca. La proliferazione di partecipate, moltiplicando i centri di spesa, rende ancora piรน necessarie regole di controllo e responsabilitร  stringenti.

    PRT chiede coerenza: partecipate orientate a servizio e trasparenza, non a potere e consenso; numeri solidi, controlli reali, responsabilitร  verificabili. Perchรฉ quando si moltiplicano le โ€œscatoleโ€ senza rafforzare i controlli, non รจ solo Taormina a perdere: perde credibilitร  lโ€™idea stessa di buona amministrazione.


    Partecipate, nomine fiduciarie e spesa opaca: il โ€œcaso Cicalaโ€ riapre il tema della credibilitร 


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Taormina, 24 aprile 2026 โ€“ Il โ€œcaso Cicalaโ€ non รจ cronaca locale: รจ una cartina di tornasole nazionale sul rapporto tra partecipate, credibilitร  istituzionale e controlli reali. Sulla vicenda il Sindaco ha difeso pubblicamente la nomina di Roberto Cicala alla guida di Equitร  Urbana S.p.A., partecipata del Comune di Taormina chiamata a occuparsi di accertamento e riscossione. Nello stesso confronto pubblico, Cicala ha dichiarato lโ€™esistenza di una posizione debitoria con lโ€™Agenzia delle Entrate e ha ricostruito le ragioni della vicenda. Al di lร  delle ricostruzioni personali, resta un punto politico: una funzione cosรฌ delicata richiede coerenza istituzionale e scelte che non aprano zone dโ€™ombra.

    ยซLa riscossione vive di credibilitร : chi la guida deve essere inattaccabile sotto il profilo della regolaritร  tributaria. Se la regolaritร  tributaria รจ una bandiera rivolta ai cittadini, allora la coerenza deve valere prima di tutto per le nomine apicali della societร  che deve riscuotere. Non รจ un attacco personale: รจ una questione di credibilitร  istituzionale.ยป dichiara Luca Manuli, consigliere comunale di opposizione e presidente di PRT.

    PRT ricorda inoltre di avere giร  contestato in sede politica e pubblica, e anche con una segnalazione alla Corte dei conti, la sostenibilitร  dellโ€™impianto economico di Equitร  Urbana: un business plan giudicato lacunoso, con costi sottostimati e ricavi proiettati in modo poco attendibile nel tempo. Sono criticitร  che, se non affrontate con serietร , rischiano di trasformare la partecipata in un problema strutturale per il Comune e in un costo indiretto per i cittadini.

    Proprio perchรฉ queste criticitร  non riguardano una sola societร , ma il modello complessivo delle partecipate costituite nel 2025, PRT sottolinea che la risposta non puรฒ essere solo comunicativa: servono controlli veri. Per questo PRT ha giร  depositato una mozione per istituire/rafforzare il controllo analogo del Comune di Taormina sulle proprie partecipate, oggi ritenuto carente: reporting, accesso ai dati, obiettivi e verifiche periodiche, per riportare trasparenza e responsabilitร  dove oggi cโ€™รจ troppa discrezionalitร .

    La vicenda si innesta inoltre in un contesto piรน ampio che riguarda la qualitร  della spesa pubblica. ANAC segnala da tempo il ricorso massivo agli affidamenti diretti sotto soglia e richiama lโ€™attenzione sul fenomeno dellโ€™โ€œaddensamentoโ€ vicino alle soglie. Non รจ illegale ricorrere allโ€™affidamento diretto; il problema politico-amministrativo nasce quando diventa la regola, riduce il confronto competitivo e aumenta il rischio di spesa opaca. La proliferazione di partecipate, moltiplicando i centri di spesa, rende ancora piรน necessarie regole di controllo e responsabilitร  stringenti.

    PRT chiede coerenza: partecipate orientate a servizio e trasparenza, non a potere e consenso; numeri solidi, controlli reali, responsabilitร  verificabili. Perchรฉ quando si moltiplicano le โ€œscatoleโ€ senza rafforzare i controlli, non รจ solo Taormina a perdere: perde credibilitร  lโ€™idea stessa di buona amministrazione.


  • Mazzarรฒ e Isola Bella non sono solo vetrine turistiche: piรน vivibilitร  e piรน sosta per i residenti


    Nota Stampa del:

    Focus:

    , , ,

    La zona di Mazzarรฒโ€“Isola Bella deve essere considerata come un unico ambito urbano, con una funzione residenziale, economica e sociale, non soltanto come area turistica. Per PRT, anche la zona a mare รจ cittร , e come tale va governata mettendo al centro la vivibilitร  di chi ci vive, di chi ci lavora, di chi la frequenta ogni giorno.

    Il nodo piรน urgente riguarda la sosta dei residenti. I numeri chiariscono la sproporzione: nellโ€™area si stimano 108 residenti (circa 55 famiglie) e un fabbisogno di 70โ€“80 auto, mentre gli stalli โ€œgialliโ€ esterni presso il piazzale Funivia risultano 9 + 1 disabili. In queste condizioni, la vita quotidiana diventa un percorso a ostacoli, e il diritto di accesso e sosta si trasforma in un problema strutturale di dignitร  urbana.

    ยซI residenti di Mazzarรฒ non chiedono privilegi. Chiedono che venga riconosciuto un principio semplice: chi vive a Mazzarรฒ e Isola Bella deve poter accedere e sostare in condizioni ragionevoli. La vivibilitร  dei residenti non puรฒ restare una variabile marginale.ยป, dichiara Arianna Moschella, membro di PRT.

    PRT ritiene che il sistema parcheggi della Funivia debba avere una funzione prioritaria a servizio dei residenti della zona. Se gli stalli dedicati sono cosรฌ pochi, lโ€™alternativa diventa spesso pagare tariffe piene sulle strisce blu o non trovare soluzione: non รจ un equilibrio sostenibile per unโ€™area che รจ cittร , non solo flusso.

    ยซSe una cittร  vuole governare i flussi turistici, deve prima tutelare la vita ordinaria di chi quella zona la vive davvero, e non lasciare i residenti senza una soluzione strutturale.ยป prosegue Moschella.

    Per questo PRT chiede azioni chiare e verificabili: aumentare gli stalli residenti nel piazzale Funivia; rimodulare lโ€™attuale limite agli abbonamenti annuali residenti; introdurre una tariffa residenti sulle strisce blu di Mazzarรฒ, cosรฌ da garantire una risposta stabile anche quando gli stalli dedicati risultano occupati; e posizionare un display con contatore che notifichi se il parcheggio sotterraneo sia pieno prima della discesa, cosรฌ da evitare ingorghi inutili.

    Accanto alla sosta, la vivibilitร  si misura anche su mobilitร  e sicurezza. Serve ragionare su come rendere piรน fluida la sosta degli autobus lungo la Statale e valutare il progetto di riqualificazione dellโ€™area di sbarco delle scale di Mazzarรฒ, trasformando il punto di fermata nel piazzale Funivia in una baia protetta: spostare la salita e discesa dei passeggeri allโ€™interno di unโ€™area dedicata consentirebbe piรน sicurezza e ridurrebbe i blocchi e le paralisi del traffico sulla SS114.

    PRT chiede che su Mazzarรฒ e Isola Bella si apra subito una riflessione seria, concreta e non episodica, capace di rimettere al centro la vivibilitร , i diritti dei residenti e una gestione piรน equilibrata della zona a mare. ยซUna cittร  seria non sacrifica completamente la vita ordinaria dei residenti nelle aree piรน esposte ai flussi. Serve metodo, equilibrio e una scelta chiara: governare questa zona come parte viva di Taormina, non come semplice vetrina.ยป conclude Arianna Moschella.


    Mazzarรฒ e Isola Bella non sono solo vetrine turistiche: piรน vivibilitร  e piรน sosta per i residenti


    Nota Stampa del:

    Focus:

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    La zona di Mazzarรฒโ€“Isola Bella deve essere considerata come un unico ambito urbano, con una funzione residenziale, economica e sociale, non soltanto come area turistica. Per PRT, anche la zona a mare รจ cittร , e come tale va governata mettendo al centro la vivibilitร  di chi ci vive, di chi ci lavora, di chi la frequenta ogni giorno.

    Il nodo piรน urgente riguarda la sosta dei residenti. I numeri chiariscono la sproporzione: nellโ€™area si stimano 108 residenti (circa 55 famiglie) e un fabbisogno di 70โ€“80 auto, mentre gli stalli โ€œgialliโ€ esterni presso il piazzale Funivia risultano 9 + 1 disabili. In queste condizioni, la vita quotidiana diventa un percorso a ostacoli, e il diritto di accesso e sosta si trasforma in un problema strutturale di dignitร  urbana.

    ยซI residenti di Mazzarรฒ non chiedono privilegi. Chiedono che venga riconosciuto un principio semplice: chi vive a Mazzarรฒ e Isola Bella deve poter accedere e sostare in condizioni ragionevoli. La vivibilitร  dei residenti non puรฒ restare una variabile marginale.ยป, dichiara Arianna Moschella, membro di PRT.

    PRT ritiene che il sistema parcheggi della Funivia debba avere una funzione prioritaria a servizio dei residenti della zona. Se gli stalli dedicati sono cosรฌ pochi, lโ€™alternativa diventa spesso pagare tariffe piene sulle strisce blu o non trovare soluzione: non รจ un equilibrio sostenibile per unโ€™area che รจ cittร , non solo flusso.

    ยซSe una cittร  vuole governare i flussi turistici, deve prima tutelare la vita ordinaria di chi quella zona la vive davvero, e non lasciare i residenti senza una soluzione strutturale.ยป prosegue Moschella.

    Per questo PRT chiede azioni chiare e verificabili: aumentare gli stalli residenti nel piazzale Funivia; rimodulare lโ€™attuale limite agli abbonamenti annuali residenti; introdurre una tariffa residenti sulle strisce blu di Mazzarรฒ, cosรฌ da garantire una risposta stabile anche quando gli stalli dedicati risultano occupati; e posizionare un display con contatore che notifichi se il parcheggio sotterraneo sia pieno prima della discesa, cosรฌ da evitare ingorghi inutili.

    Accanto alla sosta, la vivibilitร  si misura anche su mobilitร  e sicurezza. Serve ragionare su come rendere piรน fluida la sosta degli autobus lungo la Statale e valutare il progetto di riqualificazione dellโ€™area di sbarco delle scale di Mazzarรฒ, trasformando il punto di fermata nel piazzale Funivia in una baia protetta: spostare la salita e discesa dei passeggeri allโ€™interno di unโ€™area dedicata consentirebbe piรน sicurezza e ridurrebbe i blocchi e le paralisi del traffico sulla SS114.

    PRT chiede che su Mazzarรฒ e Isola Bella si apra subito una riflessione seria, concreta e non episodica, capace di rimettere al centro la vivibilitร , i diritti dei residenti e una gestione piรน equilibrata della zona a mare. ยซUna cittร  seria non sacrifica completamente la vita ordinaria dei residenti nelle aree piรน esposte ai flussi. Serve metodo, equilibrio e una scelta chiara: governare questa zona come parte viva di Taormina, non come semplice vetrina.ยป conclude Arianna Moschella.


  • Villa Comunale, alberi e post-ciclone: sicurezza sรฌ, ma con trasparenza, tutela degli alberi e un piano di ripristino


    Nota Stampa del:

    Focus:

    ,

    Dopo la bufera del 13 febbraio 2026, il Comune ha comunicato danni rilevanti al Parco Comunale โ€œFlorence Trevelyanโ€, indicando lโ€™area tra quelle piรน colpite. Con Ordinanza sindacale n. 12/2026 รจ stata disposta la riapertura parziale della Villa Comunale, con alcune zone ancora interdette. Nelle ultime settimane la stampa locale ha riferito lโ€™avvio di lavori di messa in sicurezza, con un affidamento di circa 50 mila euro, che riguarderebbe sia alberi giร  sradicati sia ulteriori esemplari ritenuti a rischio di stabilitร , come riportato da TaorminaNews24 nellโ€™articolo โ€˜Miracolo a Taormina, TN24 suona la sveglia e partono i lavori alla villa comunaleโ€™. In questo contesto, giร  nel Consiglio Comunale del 2 marzo il consigliere comunale Luca Manuli aveva chiesto interventi e soprattutto chiarezza sulla situazione della Villa Comunale, proprio perchรฉ si tratta di un luogo identitario che richiede trasparenza e criteri tecnici verificabili..

    PRT non contesta gli interventi necessari per la pubblica incolumitร : se vi sono alberi caduti o tecnicamente compromessi, il Comune ha il dovere di intervenire. Proprio perchรฉ, perรฒ, parliamo della Villa Comunale, uno dei luoghi simbolo di Taormina, la sicurezza non puรฒ diventare lโ€™unico argomento. Serve trasparenza su come si sta procedendo, serve proporzione tra rischio e intervento, e serve soprattutto un quadro chiaro su cosa accade dopo gli eventuali abbattimenti.

    ยซNessuno chiede di ignorare i rischi. Chiediamo che ogni rimozione sia strettamente necessaria, motivata da una base tecnica verificabile e accompagnata da un progetto pubblico di ripristino. La Villa Comunale non รจ un giardino qualunque: รจ identitร  e vivibilitร  della cittร ยป, dichiara Luca Manuli.

    La cornice รจ chiara: la Legge 10/2013 e le Linee guida nazionali sul verde urbano indicano una gestione programmata e motivata del patrimonio arboreo, anche nei contesti di emergenza; inoltre, trattandosi di unโ€™area inserita in un contesto paesaggisticamente tutelato, le scelte sul verde storico, oltre a richiedere lโ€™approvazione della Soprintendenza,   richiedono cautela e tracciabilitร . In questo senso, il taglio di alberi rappresenta unโ€™opzione ultima al quale ricorrere e non รจ un atto neutro, ma una decisione che va spiegata e documentata, soprattutto quando incide sul paesaggio urbano storico.

    Per questo PRT chiede che il Comune renda pubblici, con chiarezza e in modo comprensibile, gli elementi essenziali: qual รจ la relazione tecnica che โ€“ in linea con i principi definiti  dal SIA – ha individuato gli alberi da abbattere, ne ha effettuata la valutazione di stabilitร  con rischi e pericoli, ha identificato lโ€™impossibilitร  tecnica di interventi conservativi alternativi;  quanti sono, di quale specie e in quali punti della Villa; se si tratta di alberi giร  crollati, irrimediabilmente compromessi o solo classificati โ€œa rischioโ€; quali passaggi siano stati seguiti tenendo conto del contesto paesaggistico; e, soprattutto, se esista un piano di ripristino e reimpianto del verde rimosso.

    ยซLa cittร  ha diritto a sapere quali alberi si tagliano, perchรฉ e con quale progetto di recupero. Dopo lโ€™emergenza serve visione: non solo rimozioni, ma un piano serio per restituire alla Villa Comunale il suo verde e la sua funzioneยป, aggiunge Ottavia Zingali (PRT).

    PRT continuerร  a seguire la vicenda con un obiettivo semplice: garantire la sicurezza allโ€™interno di contesto di legalitร , senza impoverire in modo opaco il patrimonio verde e il paesaggio di Taormina. La Villa Comunale va messa in sicurezza, ma anche ricostruita e tutelata con metodo, trasparenza e responsabilitร .


    Villa Comunale, alberi e post-ciclone: sicurezza sรฌ, ma con trasparenza, tutela degli alberi e un piano di ripristino


    Nota Stampa del:

    Focus:

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    Dopo la bufera del 13 febbraio 2026, il Comune ha comunicato danni rilevanti al Parco Comunale โ€œFlorence Trevelyanโ€, indicando lโ€™area tra quelle piรน colpite. Con Ordinanza sindacale n. 12/2026 รจ stata disposta la riapertura parziale della Villa Comunale, con alcune zone ancora interdette. Nelle ultime settimane la stampa locale ha riferito lโ€™avvio di lavori di messa in sicurezza, con un affidamento di circa 50 mila euro, che riguarderebbe sia alberi giร  sradicati sia ulteriori esemplari ritenuti a rischio di stabilitร , come riportato da TaorminaNews24 nellโ€™articolo โ€˜Miracolo a Taormina, TN24 suona la sveglia e partono i lavori alla villa comunaleโ€™. In questo contesto, giร  nel Consiglio Comunale del 2 marzo il consigliere comunale Luca Manuli aveva chiesto interventi e soprattutto chiarezza sulla situazione della Villa Comunale, proprio perchรฉ si tratta di un luogo identitario che richiede trasparenza e criteri tecnici verificabili..

    PRT non contesta gli interventi necessari per la pubblica incolumitร : se vi sono alberi caduti o tecnicamente compromessi, il Comune ha il dovere di intervenire. Proprio perchรฉ, perรฒ, parliamo della Villa Comunale, uno dei luoghi simbolo di Taormina, la sicurezza non puรฒ diventare lโ€™unico argomento. Serve trasparenza su come si sta procedendo, serve proporzione tra rischio e intervento, e serve soprattutto un quadro chiaro su cosa accade dopo gli eventuali abbattimenti.

    ยซNessuno chiede di ignorare i rischi. Chiediamo che ogni rimozione sia strettamente necessaria, motivata da una base tecnica verificabile e accompagnata da un progetto pubblico di ripristino. La Villa Comunale non รจ un giardino qualunque: รจ identitร  e vivibilitร  della cittร ยป, dichiara Luca Manuli.

    La cornice รจ chiara: la Legge 10/2013 e le Linee guida nazionali sul verde urbano indicano una gestione programmata e motivata del patrimonio arboreo, anche nei contesti di emergenza; inoltre, trattandosi di unโ€™area inserita in un contesto paesaggisticamente tutelato, le scelte sul verde storico, oltre a richiedere lโ€™approvazione della Soprintendenza,   richiedono cautela e tracciabilitร . In questo senso, il taglio di alberi rappresenta unโ€™opzione ultima al quale ricorrere e non รจ un atto neutro, ma una decisione che va spiegata e documentata, soprattutto quando incide sul paesaggio urbano storico.

    Per questo PRT chiede che il Comune renda pubblici, con chiarezza e in modo comprensibile, gli elementi essenziali: qual รจ la relazione tecnica che โ€“ in linea con i principi definiti  dal SIA – ha individuato gli alberi da abbattere, ne ha effettuata la valutazione di stabilitร  con rischi e pericoli, ha identificato lโ€™impossibilitร  tecnica di interventi conservativi alternativi;  quanti sono, di quale specie e in quali punti della Villa; se si tratta di alberi giร  crollati, irrimediabilmente compromessi o solo classificati โ€œa rischioโ€; quali passaggi siano stati seguiti tenendo conto del contesto paesaggistico; e, soprattutto, se esista un piano di ripristino e reimpianto del verde rimosso.

    ยซLa cittร  ha diritto a sapere quali alberi si tagliano, perchรฉ e con quale progetto di recupero. Dopo lโ€™emergenza serve visione: non solo rimozioni, ma un piano serio per restituire alla Villa Comunale il suo verde e la sua funzioneยป, aggiunge Ottavia Zingali (PRT).

    PRT continuerร  a seguire la vicenda con un obiettivo semplice: garantire la sicurezza allโ€™interno di contesto di legalitร , senza impoverire in modo opaco il patrimonio verde e il paesaggio di Taormina. La Villa Comunale va messa in sicurezza, ma anche ricostruita e tutelata con metodo, trasparenza e responsabilitร .


  • Tributi, โ€œcartelle pazzeโ€ e invii massivi: PRT chiede trasparenza, correzioni rapide e tutela dei contribuenti


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Il gruppo politico locale PRT โ€“ Progetto Ricostruzione Taormina interviene sulla vicenda delle cosiddette โ€œcartelle pazzeโ€ relative ai tributi locali, dopo le dichiarazioni rese dal Sindaco nel Consiglio comunale del 2 marzo 2026.

    Nel corso della seduta, il Sindaco ha collegato lโ€™attivitร  di bonifica delle banche dati a โ€œinvii massiviโ€ ritenuti necessari โ€œper evitare prescrizioni e conseguenti responsabilitร  contabileโ€, riconoscendo al contempo che tali invii โ€œgenerano situazioni spesso antipaticheโ€ e rinnovando le โ€œscuse ai cittadiniโ€. In particolare, il passaggio testuale richiamato รจ il seguente:

    โ€œ[โ€ฆ] la bonifica oggi impone invii massivi per evitare comunque quello che sono le prescrizioni e di conseguenza anche responsabilitร  contabile ma dallโ€™altro lato genera anche delle situazioni spesso antipatiche per le quali abbiamo chiesto scusa ai cittadini [โ€ฆ]โ€.

    PRT precisa di non contestare la necessitร  di bonificare le banche dati, nรฉ lโ€™esigenza di tutelare le entrate comunali e rispettare i termini, ma ritiene che la bonifica non possa tradursi in invii massivi che finiscano per colpire anche chi รจ in regola, scaricando sui cittadini il costo di disfunzioni interne (code, istanze, stress e rischio di contenzioso).

    Il consigliere di opposizione Luca Manuli dichiara:
    ยซSe, come afferma il Sindaco in aula, gli โ€˜invii massiviโ€™ sono ritenuti necessari per evitare prescrizioni e responsabilitร  contabile, allora a maggior ragione serve una gestione che isoli gli errori, li corregga subito e tuteli i contribuenti in regola. Le scuse ai cittadini sono un atto dovuto quando si riconoscono โ€˜situazioni antipaticheโ€™, ma adesso servono fatti: dati, procedure rapide e tempi certiยป.

    PRT evidenzia inoltre che la questione non puรฒ essere letta come una difficoltร  episodica, poichรฉ si protrae da mesi, come risulta anche dal dibattito pubblico e dalla stampa locale. In particolare, la testata TaorminaNews24, con un articolo del 15 novembre 2025, descriveva una fase di forte criticitร  con tempi di attesa rilevanti e segnalazioni di notifiche ritenute non corrette da parte di alcuni contribuenti.

    PRT ricorda inoltre che, proprio per uscire da questa situazione in modo strutturale, il gruppo era giร  intervenuto pubblicamente nelle scorse settimane proponendo un percorso di โ€œreset ordinatoโ€ e strumenti di definizione agevolata delle pendenze tributarie, con lโ€™obiettivo di ridurre conflittualitร  e contenziosi, alleggerire sanzioni e interessi in un perimetro regolato e temporaneo, e riportare certezza nei rapporti tra Comune e cittadini: una linea illustrata anche dalla stampa locale nellโ€™articolo del 15 febbraio 2026 (โ€œTaormina, tregua fiscale e addio alle โ€˜cartelle pazzeโ€™: la sfida di Manuli per un reset dei tributiโ€, Voce di Sicilia). 

    ยซProprio perchรฉ non parliamo di un singolo caso isolato โ€“ aggiunge Manuli โ€“ riteniamo indispensabile una risposta strutturale: la bonifica si fa, ma non sulla pelle dei cittadiniยป.

    PRT chiede pertanto:

    1. Trasparenza immediata sulla natura degli atti notificati (solleciti, accertamenti, ingiunzioni) e sui numeri: quante notifiche inviate, quante rettifiche/annullamenti giร  disposti, tempi medi di risposta ai cittadini.
    2. Sospensione e correzione rapida delle posizioni contestate con prova di pagamento: nessun cittadino deve subire disagi o pressioni per errori di registrazione.
    3. Procedura semplificata โ€œpagato ma non registratoโ€ con canali dedicati (PEC/modulistica online, sportello dedicato, fasce orarie aggiuntive), per evitare code e contenziosi.
    4. Cronoprogramma pubblico della bonifica con obiettivi, scadenze e responsabilitร  organizzative, cosรฌ da trasformare le scuse in risultati misurabili.

    PRT ribadisce che una corretta gestione dei tributi locali deve tenere insieme due esigenze: difendere le entrate dellโ€™ente e tutelare i contribuenti onesti. Se lโ€™Amministrazione riconosce lโ€™esistenza di โ€œinvii massiviโ€ e di disagi, allora deve garantire subito strumenti efficaci per evitare che errori interni si trasformino in un aggravio ingiusto per la cittadinanza.


    Tributi, โ€œcartelle pazzeโ€ e invii massivi: PRT chiede trasparenza, correzioni rapide e tutela dei contribuenti


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Il gruppo politico locale PRT โ€“ Progetto Ricostruzione Taormina interviene sulla vicenda delle cosiddette โ€œcartelle pazzeโ€ relative ai tributi locali, dopo le dichiarazioni rese dal Sindaco nel Consiglio comunale del 2 marzo 2026.

    Nel corso della seduta, il Sindaco ha collegato lโ€™attivitร  di bonifica delle banche dati a โ€œinvii massiviโ€ ritenuti necessari โ€œper evitare prescrizioni e conseguenti responsabilitร  contabileโ€, riconoscendo al contempo che tali invii โ€œgenerano situazioni spesso antipaticheโ€ e rinnovando le โ€œscuse ai cittadiniโ€. In particolare, il passaggio testuale richiamato รจ il seguente:

    โ€œ[โ€ฆ] la bonifica oggi impone invii massivi per evitare comunque quello che sono le prescrizioni e di conseguenza anche responsabilitร  contabile ma dallโ€™altro lato genera anche delle situazioni spesso antipatiche per le quali abbiamo chiesto scusa ai cittadini [โ€ฆ]โ€.

    PRT precisa di non contestare la necessitร  di bonificare le banche dati, nรฉ lโ€™esigenza di tutelare le entrate comunali e rispettare i termini, ma ritiene che la bonifica non possa tradursi in invii massivi che finiscano per colpire anche chi รจ in regola, scaricando sui cittadini il costo di disfunzioni interne (code, istanze, stress e rischio di contenzioso).

    Il consigliere di opposizione Luca Manuli dichiara:
    ยซSe, come afferma il Sindaco in aula, gli โ€˜invii massiviโ€™ sono ritenuti necessari per evitare prescrizioni e responsabilitร  contabile, allora a maggior ragione serve una gestione che isoli gli errori, li corregga subito e tuteli i contribuenti in regola. Le scuse ai cittadini sono un atto dovuto quando si riconoscono โ€˜situazioni antipaticheโ€™, ma adesso servono fatti: dati, procedure rapide e tempi certiยป.

    PRT evidenzia inoltre che la questione non puรฒ essere letta come una difficoltร  episodica, poichรฉ si protrae da mesi, come risulta anche dal dibattito pubblico e dalla stampa locale. In particolare, la testata TaorminaNews24, con un articolo del 15 novembre 2025, descriveva una fase di forte criticitร  con tempi di attesa rilevanti e segnalazioni di notifiche ritenute non corrette da parte di alcuni contribuenti.

    PRT ricorda inoltre che, proprio per uscire da questa situazione in modo strutturale, il gruppo era giร  intervenuto pubblicamente nelle scorse settimane proponendo un percorso di โ€œreset ordinatoโ€ e strumenti di definizione agevolata delle pendenze tributarie, con lโ€™obiettivo di ridurre conflittualitร  e contenziosi, alleggerire sanzioni e interessi in un perimetro regolato e temporaneo, e riportare certezza nei rapporti tra Comune e cittadini: una linea illustrata anche dalla stampa locale nellโ€™articolo del 15 febbraio 2026 (โ€œTaormina, tregua fiscale e addio alle โ€˜cartelle pazzeโ€™: la sfida di Manuli per un reset dei tributiโ€, Voce di Sicilia). 

    ยซProprio perchรฉ non parliamo di un singolo caso isolato โ€“ aggiunge Manuli โ€“ riteniamo indispensabile una risposta strutturale: la bonifica si fa, ma non sulla pelle dei cittadiniยป.

    PRT chiede pertanto:

    1. Trasparenza immediata sulla natura degli atti notificati (solleciti, accertamenti, ingiunzioni) e sui numeri: quante notifiche inviate, quante rettifiche/annullamenti giร  disposti, tempi medi di risposta ai cittadini.
    2. Sospensione e correzione rapida delle posizioni contestate con prova di pagamento: nessun cittadino deve subire disagi o pressioni per errori di registrazione.
    3. Procedura semplificata โ€œpagato ma non registratoโ€ con canali dedicati (PEC/modulistica online, sportello dedicato, fasce orarie aggiuntive), per evitare code e contenziosi.
    4. Cronoprogramma pubblico della bonifica con obiettivi, scadenze e responsabilitร  organizzative, cosรฌ da trasformare le scuse in risultati misurabili.

    PRT ribadisce che una corretta gestione dei tributi locali deve tenere insieme due esigenze: difendere le entrate dellโ€™ente e tutelare i contribuenti onesti. Se lโ€™Amministrazione riconosce lโ€™esistenza di โ€œinvii massiviโ€ e di disagi, allora deve garantire subito strumenti efficaci per evitare che errori interni si trasformino in un aggravio ingiusto per la cittadinanza.