• Mazzarò e Isola Bella, PRT: «Il parcheggio coperto sia riservato interamente a residenti e lavoratori»


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Taormina, 8 ottobre 2026 – Riservare tutti i posti del parcheggio coperto di Mazzarò ai residenti e a chi lavora nella zona. È la proposta che Progetto Ricostruzione Taormina rivolge ad ASM, con un duplice obiettivo: garantire maggiori possibilità di sosta alla comunità locale e ridurre le code all’ingresso comune, dove gli automobilisti occasionali attendono che si liberi un posto, bloccando anche l’accesso di residenti e lavoratori. Il gruppo interviene dopo le dichiarazioni del Presidente Giuseppe Campagna, che ha richiamato il recupero di 38 stalli nel parcheggio sotterraneo e confermato che quelli riservati ai residenti sono rimasti 20.

    «È lodevole aver recuperato 38 posti liberando spazi occupati abusivamente – dichiara Arianna Moschella, esponente di PRT –. Ma quando Campagna afferma che “i posti per i residenti prima erano 20 e 20 sono rimasti”, conferma il problema che poniamo. La disponibilità riservata a chi abita qui è ancora quella del 2018, mentre è stata eliminata la sosta sul lato monte ed è cresciuta la pressione turistica. Chiediamo una scelta precisa: destinare l’intero parcheggio coperto ai residenti e ai lavoratori della zona».

    I sei nuovi stalli annunciati riguardano invece il parcheggio scoperto: sono quindi un intervento distinto dal recupero dei 38 posti nel coperto e, per PRT, non esauriscono le risposte necessarie.

    «Sono un buon segnale e attendiamo di vederli realizzati, ma sei posti non risolvono le difficoltà di famiglie e commercianti – prosegue Moschella –. Nessuno sostiene che prima fosse tutto a posto: le frazioni a mare hanno ricevuto poca attenzione da tutte le amministrazioni. Proprio per questo occorre affrontare i bisogni di oggi, senza usare le carenze del passato per giustificare quelle del presente».

    La proposta affronta anche un problema preciso di viabilità: quando il parcheggio è pieno, gli automobilisti occasionali si incolonnano all’ingresso in attesa che si liberi un posto. L’accesso è lo stesso utilizzato da residenti e lavoratori, che rimangono quindi bloccati nella medesima coda, con conseguenze sulla circolazione. Riservare il parcheggio coperto a chi vive e lavora nella zona punta anche a evitare che l’attesa della clientela occasionale blocchi l’ingresso per tutti.

    «L’Amministrazione presenta il Piano Parcheggi come una necessità, ma quella necessità è alimentata anche dalla cattiva gestione degli spazi che già abbiamo – osserva Marco Rao, segretario di PRT –. Non si possono usare le carenze della gestione per giustificare ulteriori costruzioni. È anche per questo che abbiamo criticato il Piano e continuiamo a contestarne l’impostazione. A Mazzarò occorre partire da una diversa organizzazione della sosta, destinando il parcheggio coperto a residenti e lavoratori e impedendo che l’attesa degli automobilisti occasionali all’ingresso comune blocchi anche chi vive e lavora qui. Apprezziamo quanto realizzato a Mazzeo, ma questo non risponde alle criticità di Mazzarò e non cancella le responsabilità di chi deve gestire i parcheggi esistenti».

    Rao risponde anche ai riferimenti di Campagna all’attività politica del padre di Arianna Moschella.

    «Tirare in ballo il padre di Arianna Moschella anziché rispondere alle sue proposte è un copione che abbiamo già visto più volte negli esponenti di Sud Chiama Nord – prosegue Rao –. Questi diversivi ci lasciano indifferenti. Sorprende, ma fino a un certo punto, che anche chi ricopre un incarico di gestione in ASM preferisca la politica spicciola alle risposte che il suo ruolo richiede. Campagna si occupi dei parcheggi: i residenti e i commercianti di Mazzarò e Isola Bella aspettano soluzioni per la sosta, non commenti non richiesti».

    «Riservare il parcheggio coperto a residenti e lavoratori significa affrontare insieme il bisogno di sosta e il problema delle code – concludono Moschella e Rao –. Definire demagogiche le nostre richieste non risponde ai problemi che pongono. Chiediamo ad ASM e all’Amministrazione di confrontarsi su questa proposta e renderla operativa prima della prossima estate. Continueremo a sollecitarne l’attuazione, perché chi vive e lavora qui non affronti un’altra stagione nelle stesse condizioni».


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    Mazzarò e Isola Bella, PRT: «Il parcheggio coperto sia riservato interamente a residenti e lavoratori»


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    Taormina, 8 ottobre 2026 – Riservare tutti i posti del parcheggio coperto di Mazzarò ai residenti e a chi lavora nella zona. È la proposta che Progetto Ricostruzione Taormina rivolge ad ASM, con un duplice obiettivo: garantire maggiori possibilità di sosta alla comunità locale e ridurre le code all’ingresso comune, dove gli automobilisti occasionali attendono che si liberi un posto, bloccando anche l’accesso di residenti e lavoratori. Il gruppo interviene dopo le dichiarazioni del Presidente Giuseppe Campagna, che ha richiamato il recupero di 38 stalli nel parcheggio sotterraneo e confermato che quelli riservati ai residenti sono rimasti 20.

    «È lodevole aver recuperato 38 posti liberando spazi occupati abusivamente – dichiara Arianna Moschella, esponente di PRT –. Ma quando Campagna afferma che “i posti per i residenti prima erano 20 e 20 sono rimasti”, conferma il problema che poniamo. La disponibilità riservata a chi abita qui è ancora quella del 2018, mentre è stata eliminata la sosta sul lato monte ed è cresciuta la pressione turistica. Chiediamo una scelta precisa: destinare l’intero parcheggio coperto ai residenti e ai lavoratori della zona».

    I sei nuovi stalli annunciati riguardano invece il parcheggio scoperto: sono quindi un intervento distinto dal recupero dei 38 posti nel coperto e, per PRT, non esauriscono le risposte necessarie.

    «Sono un buon segnale e attendiamo di vederli realizzati, ma sei posti non risolvono le difficoltà di famiglie e commercianti – prosegue Moschella –. Nessuno sostiene che prima fosse tutto a posto: le frazioni a mare hanno ricevuto poca attenzione da tutte le amministrazioni. Proprio per questo occorre affrontare i bisogni di oggi, senza usare le carenze del passato per giustificare quelle del presente».

    La proposta affronta anche un problema preciso di viabilità: quando il parcheggio è pieno, gli automobilisti occasionali si incolonnano all’ingresso in attesa che si liberi un posto. L’accesso è lo stesso utilizzato da residenti e lavoratori, che rimangono quindi bloccati nella medesima coda, con conseguenze sulla circolazione. Riservare il parcheggio coperto a chi vive e lavora nella zona punta anche a evitare che l’attesa della clientela occasionale blocchi l’ingresso per tutti.

    «L’Amministrazione presenta il Piano Parcheggi come una necessità, ma quella necessità è alimentata anche dalla cattiva gestione degli spazi che già abbiamo – osserva Marco Rao, segretario di PRT –. Non si possono usare le carenze della gestione per giustificare ulteriori costruzioni. È anche per questo che abbiamo criticato il Piano e continuiamo a contestarne l’impostazione. A Mazzarò occorre partire da una diversa organizzazione della sosta, destinando il parcheggio coperto a residenti e lavoratori e impedendo che l’attesa degli automobilisti occasionali all’ingresso comune blocchi anche chi vive e lavora qui. Apprezziamo quanto realizzato a Mazzeo, ma questo non risponde alle criticità di Mazzarò e non cancella le responsabilità di chi deve gestire i parcheggi esistenti».

    Rao risponde anche ai riferimenti di Campagna all’attività politica del padre di Arianna Moschella.

    «Tirare in ballo il padre di Arianna Moschella anziché rispondere alle sue proposte è un copione che abbiamo già visto più volte negli esponenti di Sud Chiama Nord – prosegue Rao –. Questi diversivi ci lasciano indifferenti. Sorprende, ma fino a un certo punto, che anche chi ricopre un incarico di gestione in ASM preferisca la politica spicciola alle risposte che il suo ruolo richiede. Campagna si occupi dei parcheggi: i residenti e i commercianti di Mazzarò e Isola Bella aspettano soluzioni per la sosta, non commenti non richiesti».

    «Riservare il parcheggio coperto a residenti e lavoratori significa affrontare insieme il bisogno di sosta e il problema delle code – concludono Moschella e Rao –. Definire demagogiche le nostre richieste non risponde ai problemi che pongono. Chiediamo ad ASM e all’Amministrazione di confrontarsi su questa proposta e renderla operativa prima della prossima estate. Continueremo a sollecitarne l’attuazione, perché chi vive e lavora qui non affronti un’altra stagione nelle stesse condizioni».


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  • Parcheggio Lumbi, ASM fa marcia indietro: dal 15 settembre tornano gli abbonamenti per i pendolari


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Taormina, 11 settembre 2026 – ASM fa marcia indietro e, dopo la sospensione dei nuovi abbonamenti per i pendolari,
    annuncia la riapertura degli abbonamenti al parcheggio Lumbi a partire da martedì 15 settembre.
    Una decisione che arriva a poco più di un mese dalla nota con cui Progetto Ricostruzione Taormina (PRT) aveva
    denunciato le prime conseguenze concrete del tetto agli abbonamenti e segnalato come la scelta rischiasse di penalizzare
    lavoratori, imprese e attività economiche cittadine.
    Il provvedimento annunciato da ASM rappresenta quindi un passo nella direzione giusta, ma conferma al tempo stesso la
    fondatezza delle criticità sollevate da PRT.
    ASM motiva la riapertura con la cessazione dell’emergenza viabilità legata al periodo di alta stagione. Una motivazione
    che, tuttavia, rende ancora più evidente una questione che PRT aveva posto già ad agosto: la disponibilità dei parcheggi
    per chi lavora a Taormina non può essere considerata una variabile da comprimere o ampliare esclusivamente in
    funzione dei flussi turistici stagionali.
    «Siamo contenti che ASM abbia fatto un passo indietro dopo il nostro comunicato del 1° agosto. Avevamo denunciato
    con chiarezza che il blocco dei nuovi abbonamenti avrebbe creato problemi concreti ai lavoratori e alle imprese, e oggi
    ASM riconosce di fatto la necessità di riaprire agli abbonamenti per i pendolari. È un risultato positivo, ma soprattutto è la
    dimostrazione che le criticità che avevamo evidenziato non erano affatto teoriche. Ora ci aspettiamo che questa scelta
    venga accompagnata da una programmazione stabile, che garantisca ai lavoratori la possibilità di accedere ai parcheggi
    senza dover attendere ogni anno la fine dell’alta stagione», dichiara Marco Rao, Segretario di PRT.
    Per PRT, però, resta aperto il tema della programmazione complessiva della mobilità e della sosta per i lavoratori.
    Occorre interrogarsi sulla necessità di individuare criteri più chiari e strutturali, evitando che ogni anno lavoratori e
    imprese debbano attendere la fine dell’estate per sapere se potranno contare su un posto auto a condizioni sostenibili.
    «Questa vicenda dimostra che avevamo ragione a mettere in guardia l’Amministrazione e ASM. Il problema non era
    l’esistenza di una categoria di lavoratori da sacrificare durante l’estate, ma l’assenza di una vera politica della mobilità. Se
    oggi, cessata l’emergenza dell’alta stagione, gli abbonamenti possono essere nuovamente attivati, significa che la
    soluzione non può essere semplicemente quella di chiudere o riaprire il rubinetto degli abbonamenti in base al
    periodo. Serve una programmazione che tenga insieme turismo, residenti, lavoratori e imprese, perché Taormina non è
    soltanto una destinazione turistica: è anche una città nella quale migliaia di persone devono poter lavorare ogni giorno»,
    dichiara Alessio Bonesoli, Vicepresidente di PRT.
    PRT considera dunque positivamente il passo indietro di ASM e invita l’Amministrazione a non considerare la riapertura
    del 15 settembre come una soluzione temporanea, ma come l’occasione per affrontare definitivamente il problema.
    La mobilità dei lavoratori deve essere inserita all’interno di una strategia complessiva che preveda una corretta gestione
    della sosta, un trasporto pubblico locale realmente compatibile con gli orari di lavoro e una politica capace di distinguere
    le esigenze dei pendolari da quelle della sosta turistica.
    Il passo indietro di ASM è positivo. Adesso serve un passo avanti nella programmazione.

    Progetto Ricostruzione Taormina (PRT)


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    Parcheggio Lumbi, ASM fa marcia indietro: dal 15 settembre tornano gli abbonamenti per i pendolari


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    Taormina, 11 settembre 2026 – ASM fa marcia indietro e, dopo la sospensione dei nuovi abbonamenti per i pendolari,
    annuncia la riapertura degli abbonamenti al parcheggio Lumbi a partire da martedì 15 settembre.
    Una decisione che arriva a poco più di un mese dalla nota con cui Progetto Ricostruzione Taormina (PRT) aveva
    denunciato le prime conseguenze concrete del tetto agli abbonamenti e segnalato come la scelta rischiasse di penalizzare
    lavoratori, imprese e attività economiche cittadine.
    Il provvedimento annunciato da ASM rappresenta quindi un passo nella direzione giusta, ma conferma al tempo stesso la
    fondatezza delle criticità sollevate da PRT.
    ASM motiva la riapertura con la cessazione dell’emergenza viabilità legata al periodo di alta stagione. Una motivazione
    che, tuttavia, rende ancora più evidente una questione che PRT aveva posto già ad agosto: la disponibilità dei parcheggi
    per chi lavora a Taormina non può essere considerata una variabile da comprimere o ampliare esclusivamente in
    funzione dei flussi turistici stagionali.
    «Siamo contenti che ASM abbia fatto un passo indietro dopo il nostro comunicato del 1° agosto. Avevamo denunciato
    con chiarezza che il blocco dei nuovi abbonamenti avrebbe creato problemi concreti ai lavoratori e alle imprese, e oggi
    ASM riconosce di fatto la necessità di riaprire agli abbonamenti per i pendolari. È un risultato positivo, ma soprattutto è la
    dimostrazione che le criticità che avevamo evidenziato non erano affatto teoriche. Ora ci aspettiamo che questa scelta
    venga accompagnata da una programmazione stabile, che garantisca ai lavoratori la possibilità di accedere ai parcheggi
    senza dover attendere ogni anno la fine dell’alta stagione», dichiara Marco Rao, Segretario di PRT.
    Per PRT, però, resta aperto il tema della programmazione complessiva della mobilità e della sosta per i lavoratori.
    Occorre interrogarsi sulla necessità di individuare criteri più chiari e strutturali, evitando che ogni anno lavoratori e
    imprese debbano attendere la fine dell’estate per sapere se potranno contare su un posto auto a condizioni sostenibili.
    «Questa vicenda dimostra che avevamo ragione a mettere in guardia l’Amministrazione e ASM. Il problema non era
    l’esistenza di una categoria di lavoratori da sacrificare durante l’estate, ma l’assenza di una vera politica della mobilità. Se
    oggi, cessata l’emergenza dell’alta stagione, gli abbonamenti possono essere nuovamente attivati, significa che la
    soluzione non può essere semplicemente quella di chiudere o riaprire il rubinetto degli abbonamenti in base al
    periodo. Serve una programmazione che tenga insieme turismo, residenti, lavoratori e imprese, perché Taormina non è
    soltanto una destinazione turistica: è anche una città nella quale migliaia di persone devono poter lavorare ogni giorno»,
    dichiara Alessio Bonesoli, Vicepresidente di PRT.
    PRT considera dunque positivamente il passo indietro di ASM e invita l’Amministrazione a non considerare la riapertura
    del 15 settembre come una soluzione temporanea, ma come l’occasione per affrontare definitivamente il problema.
    La mobilità dei lavoratori deve essere inserita all’interno di una strategia complessiva che preveda una corretta gestione
    della sosta, un trasporto pubblico locale realmente compatibile con gli orari di lavoro e una politica capace di distinguere
    le esigenze dei pendolari da quelle della sosta turistica.
    Il passo indietro di ASM è positivo. Adesso serve un passo avanti nella programmazione.

    Progetto Ricostruzione Taormina (PRT)


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  • Mazzarò e Isola Bella, aumenti record e tariffe poco visibili: esercenti preoccupati, PRT chiede chiarezza


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Taormina, 4 Settembre 2026 – Tariffe molto elevate, informazioni poco visibili prima dell’accesso, operatori
    economici preoccupati e una gestione della mobilità che continua a sollevare criticità nella fascia costiera di
    Mazzarò e Isola Bella.
    È questa la situazione denunciata da Arianna Moschella e Alessio Bonesoli di Progetto Ricostruzione Taormina
    (PRT), che chiedono all’Amministrazione e ad ASM di verificare con maggiore attenzione gli effetti prodotti dalle
    nuove politiche tariffarie.
    Nel parcheggio coperto di Mazzarò, nelle ore di alta stagione, la tariffa oraria diurna arriva a 6 euro, con una
    sosta di 24 ore che può raggiungere circa 120 euro.
    «Il problema non è soltanto il livello delle tariffe – evidenzia Arianna Moschella – ma anche il modo in cui
    vengono comunicate. La mancata esposizione chiara dei prezzi prima dell’ingresso è una negligenza evidente e
    produce un effetto concreto: molti utenti entrano presumendo costi più vicini a quelli ordinari e scoprono
    l’importo reale soltanto al momento del pagamento. Non vogliamo pensare che questa scarsa trasparenza
    possa essere funzionale a una strategia di maggiore incasso, ma proprio per questo chiediamo ad ASM di
    intervenire immediatamente e rendere i prezzi chiaramente visibili prima dell’accesso».
    PRT ricorda inoltre di avere già contestato, durante la discussione sulle nuove tariffe ASM, un’impostazione
    fortemente orientata all’incremento degli incassi e alla necessità di sostenere una situazione di cassa che negli
    ultimi anni si è progressivamente deteriorata, in un contesto nel quale il bilancio 2025 non è stato ancora
    presentato.
    «In queste settimane mi sono confrontata con diversi imprenditori e commercianti di Mazzarò e Isola Bella e il
    dato che emerge con maggiore preoccupazione è la percezione di un agosto più debole rispetto agli anni
    precedenti. Non è una statistica ufficiale, ma è un segnale che arriva da chi vive quotidianamente questa parte
    della città e che l’Amministrazione dovrebbe ascoltare», sottolinea Arianna Moschella.
    In questo contesto si inserisce anche il tema della sosta e dei controlli. PRT non contesta l’applicazione delle
    regole, ma ritiene che non sia sufficiente intensificare sanzioni e controlli senza offrire contemporaneamente
    alternative reali a residenti e lavoratori.
    Il problema, infatti, non sono i verbali quando le norme vengono correttamente applicate. Il problema nasce
    quando si restringono progressivamente le possibilità di sosta senza costruire soluzioni accessibili e funzionali
    per chi vive e lavora quotidianamente nella zona.
    Gli effetti di questa impostazione, secondo PRT, non possono essere misurati soltanto attraverso gli incassi o i
    dati di utilizzo di un singolo servizio. Il rischio è che nel medio periodo si producano conseguenze sulla
    percezione della destinazione, sulla competitività delle attività economiche della fascia costiera e sulla capacità
    di attrarre un turismo che soggiorna e produce indotto sul territorio.
    «I dati diffusi da ASM possono essere corretti nei numeri, ma diventano fuorvianti quando vengono utilizzati per
    raccontare da soli il successo della nuova politica tariffaria. Un aumento degli utenti dei bus o degli accessi a un
    parcheggio va letto insieme a tutto ciò che nel frattempo è cambiato: tariffe, alternative di sosta, costo della
    funivia e organizzazione complessiva della mobilità. Prendere un singolo indicatore favorevole e utilizzarlo per
    certificare il successo dell’intera politica significa costruire una narrazione, non valutarne seriamente gli effetti»,
    dichiara Alessio Bonesoli.

    «C’è poi un paradosso evidente. Una politica che rende meno accessibili alcune alternative può finire per
    incentivare ulteriormente gli spostamenti su gomma, aumentando traffico, congestione e pressione sulle zone
    già più delicate. La mobilità non può essere affrontata voce per voce, tariffa per tariffa. Deve essere costruita
    come una politica complessiva di vivibilità», aggiunge Bonesoli.
    «La realtà di una città non si misura soltanto nelle dirette social o nei dati scelti per raccontare i risultati
    dell’Amministrazione – sottolineano Moschella e Bonesoli –. Si misura anche nell’esperienza quotidiana di
    residenti, lavoratori e operatori economici. Ed è proprio quella realtà che oggi chiede di essere ascoltata».
    PRT torna infine sul modello complessivo di ASM.
    «Il punto non è soltanto quanto ASM riesca a incassare, ma come utilizza le risorse e quale modello di gestione
    sta costruendo. Da mesi ci viene raccontata un’azienda pubblica “con una marcia in più”, capace di produrre
    eccellenza. Ma l’eccellenza non si misura soltanto nella quantità di servizi annunciati o nelle spese sostenute: si
    misura nel rapporto tra costi, risultati e benefici reali per la città. Se per sostenere questo modello servono tariffe
    sempre più alte, maggiore pressione sulla sosta e continui aumenti a carico di cittadini e utenti, allora la
    domanda politica è inevitabile: questa è davvero efficienza o stiamo semplicemente pagando molto di più per
    sostenere una struttura sempre più costosa?»
    «Amministrare con una marcia in più non significa spendere di più e poi chiedere alla città di coprire il conto.
    Significa usare meglio le risorse, eliminare ciò che non serve e garantire servizi migliori senza sacrificare
    vivibilità, sviluppo e competitività. Il successo di ASM non può essere misurato soltanto da quanto incassa:
    deve essere misurato da quanto valore restituisce a Taormina.»
    Progetto Ricostruzione Taormina (PRT)


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    Mazzarò e Isola Bella, aumenti record e tariffe poco visibili: esercenti preoccupati, PRT chiede chiarezza


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Taormina, 4 Settembre 2026 – Tariffe molto elevate, informazioni poco visibili prima dell’accesso, operatori
    economici preoccupati e una gestione della mobilità che continua a sollevare criticità nella fascia costiera di
    Mazzarò e Isola Bella.
    È questa la situazione denunciata da Arianna Moschella e Alessio Bonesoli di Progetto Ricostruzione Taormina
    (PRT), che chiedono all’Amministrazione e ad ASM di verificare con maggiore attenzione gli effetti prodotti dalle
    nuove politiche tariffarie.
    Nel parcheggio coperto di Mazzarò, nelle ore di alta stagione, la tariffa oraria diurna arriva a 6 euro, con una
    sosta di 24 ore che può raggiungere circa 120 euro.
    «Il problema non è soltanto il livello delle tariffe – evidenzia Arianna Moschella – ma anche il modo in cui
    vengono comunicate. La mancata esposizione chiara dei prezzi prima dell’ingresso è una negligenza evidente e
    produce un effetto concreto: molti utenti entrano presumendo costi più vicini a quelli ordinari e scoprono
    l’importo reale soltanto al momento del pagamento. Non vogliamo pensare che questa scarsa trasparenza
    possa essere funzionale a una strategia di maggiore incasso, ma proprio per questo chiediamo ad ASM di
    intervenire immediatamente e rendere i prezzi chiaramente visibili prima dell’accesso».
    PRT ricorda inoltre di avere già contestato, durante la discussione sulle nuove tariffe ASM, un’impostazione
    fortemente orientata all’incremento degli incassi e alla necessità di sostenere una situazione di cassa che negli
    ultimi anni si è progressivamente deteriorata, in un contesto nel quale il bilancio 2025 non è stato ancora
    presentato.
    «In queste settimane mi sono confrontata con diversi imprenditori e commercianti di Mazzarò e Isola Bella e il
    dato che emerge con maggiore preoccupazione è la percezione di un agosto più debole rispetto agli anni
    precedenti. Non è una statistica ufficiale, ma è un segnale che arriva da chi vive quotidianamente questa parte
    della città e che l’Amministrazione dovrebbe ascoltare», sottolinea Arianna Moschella.
    In questo contesto si inserisce anche il tema della sosta e dei controlli. PRT non contesta l’applicazione delle
    regole, ma ritiene che non sia sufficiente intensificare sanzioni e controlli senza offrire contemporaneamente
    alternative reali a residenti e lavoratori.
    Il problema, infatti, non sono i verbali quando le norme vengono correttamente applicate. Il problema nasce
    quando si restringono progressivamente le possibilità di sosta senza costruire soluzioni accessibili e funzionali
    per chi vive e lavora quotidianamente nella zona.
    Gli effetti di questa impostazione, secondo PRT, non possono essere misurati soltanto attraverso gli incassi o i
    dati di utilizzo di un singolo servizio. Il rischio è che nel medio periodo si producano conseguenze sulla
    percezione della destinazione, sulla competitività delle attività economiche della fascia costiera e sulla capacità
    di attrarre un turismo che soggiorna e produce indotto sul territorio.
    «I dati diffusi da ASM possono essere corretti nei numeri, ma diventano fuorvianti quando vengono utilizzati per
    raccontare da soli il successo della nuova politica tariffaria. Un aumento degli utenti dei bus o degli accessi a un
    parcheggio va letto insieme a tutto ciò che nel frattempo è cambiato: tariffe, alternative di sosta, costo della
    funivia e organizzazione complessiva della mobilità. Prendere un singolo indicatore favorevole e utilizzarlo per
    certificare il successo dell’intera politica significa costruire una narrazione, non valutarne seriamente gli effetti»,
    dichiara Alessio Bonesoli.

    «C’è poi un paradosso evidente. Una politica che rende meno accessibili alcune alternative può finire per
    incentivare ulteriormente gli spostamenti su gomma, aumentando traffico, congestione e pressione sulle zone
    già più delicate. La mobilità non può essere affrontata voce per voce, tariffa per tariffa. Deve essere costruita
    come una politica complessiva di vivibilità», aggiunge Bonesoli.
    «La realtà di una città non si misura soltanto nelle dirette social o nei dati scelti per raccontare i risultati
    dell’Amministrazione – sottolineano Moschella e Bonesoli –. Si misura anche nell’esperienza quotidiana di
    residenti, lavoratori e operatori economici. Ed è proprio quella realtà che oggi chiede di essere ascoltata».
    PRT torna infine sul modello complessivo di ASM.
    «Il punto non è soltanto quanto ASM riesca a incassare, ma come utilizza le risorse e quale modello di gestione
    sta costruendo. Da mesi ci viene raccontata un’azienda pubblica “con una marcia in più”, capace di produrre
    eccellenza. Ma l’eccellenza non si misura soltanto nella quantità di servizi annunciati o nelle spese sostenute: si
    misura nel rapporto tra costi, risultati e benefici reali per la città. Se per sostenere questo modello servono tariffe
    sempre più alte, maggiore pressione sulla sosta e continui aumenti a carico di cittadini e utenti, allora la
    domanda politica è inevitabile: questa è davvero efficienza o stiamo semplicemente pagando molto di più per
    sostenere una struttura sempre più costosa?»
    «Amministrare con una marcia in più non significa spendere di più e poi chiedere alla città di coprire il conto.
    Significa usare meglio le risorse, eliminare ciò che non serve e garantire servizi migliori senza sacrificare
    vivibilità, sviluppo e competitività. Il successo di ASM non può essere misurato soltanto da quanto incassa:
    deve essere misurato da quanto valore restituisce a Taormina.»
    Progetto Ricostruzione Taormina (PRT)


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  • Mazzarò e Isola Bella non sono solo vetrine turistiche: più vivibilità e più sosta per i residenti



    La zona di Mazzarò–Isola Bella deve essere considerata come un unico ambito urbano, con una funzione residenziale, economica e sociale, non soltanto come area turistica. Per PRT, anche la zona a mare è città, e come tale va governata mettendo al centro la vivibilità di chi ci vive, di chi ci lavora, di chi la frequenta ogni giorno.

    Il nodo più urgente riguarda la sosta dei residenti. I numeri chiariscono la sproporzione: nell’area si stimano 108 residenti (circa 55 famiglie) e un fabbisogno di 70–80 auto, mentre gli stalli “gialli” esterni presso il piazzale Funivia risultano 9 + 1 disabili. In queste condizioni, la vita quotidiana diventa un percorso a ostacoli, e il diritto di accesso e sosta si trasforma in un problema strutturale di dignità urbana.

    «I residenti di Mazzarò non chiedono privilegi. Chiedono che venga riconosciuto un principio semplice: chi vive a Mazzarò e Isola Bella deve poter accedere e sostare in condizioni ragionevoli. La vivibilità dei residenti non può restare una variabile marginale.», dichiara Arianna Moschella, membro di PRT.

    PRT ritiene che il sistema parcheggi della Funivia debba avere una funzione prioritaria a servizio dei residenti della zona. Se gli stalli dedicati sono così pochi, l’alternativa diventa spesso pagare tariffe piene sulle strisce blu o non trovare soluzione: non è un equilibrio sostenibile per un’area che è città, non solo flusso.

    «Se una città vuole governare i flussi turistici, deve prima tutelare la vita ordinaria di chi quella zona la vive davvero, e non lasciare i residenti senza una soluzione strutturale.» prosegue Moschella.

    Per questo PRT chiede azioni chiare e verificabili: aumentare gli stalli residenti nel piazzale Funivia; rimodulare l’attuale limite agli abbonamenti annuali residenti; introdurre una tariffa residenti sulle strisce blu di Mazzarò, così da garantire una risposta stabile anche quando gli stalli dedicati risultano occupati; e posizionare un display con contatore che notifichi se il parcheggio sotterraneo sia pieno prima della discesa, così da evitare ingorghi inutili.

    Accanto alla sosta, la vivibilità si misura anche su mobilità e sicurezza. Serve ragionare su come rendere più fluida la sosta degli autobus lungo la Statale e valutare il progetto di riqualificazione dell’area di sbarco delle scale di Mazzarò, trasformando il punto di fermata nel piazzale Funivia in una baia protetta: spostare la salita e discesa dei passeggeri all’interno di un’area dedicata consentirebbe più sicurezza e ridurrebbe i blocchi e le paralisi del traffico sulla SS114.

    PRT chiede che su Mazzarò e Isola Bella si apra subito una riflessione seria, concreta e non episodica, capace di rimettere al centro la vivibilità, i diritti dei residenti e una gestione più equilibrata della zona a mare. «Una città seria non sacrifica completamente la vita ordinaria dei residenti nelle aree più esposte ai flussi. Serve metodo, equilibrio e una scelta chiara: governare questa zona come parte viva di Taormina, non come semplice vetrina.» conclude Arianna Moschella.


    Mazzarò e Isola Bella non sono solo vetrine turistiche: più vivibilità e più sosta per i residenti



    La zona di Mazzarò–Isola Bella deve essere considerata come un unico ambito urbano, con una funzione residenziale, economica e sociale, non soltanto come area turistica. Per PRT, anche la zona a mare è città, e come tale va governata mettendo al centro la vivibilità di chi ci vive, di chi ci lavora, di chi la frequenta ogni giorno.

    Il nodo più urgente riguarda la sosta dei residenti. I numeri chiariscono la sproporzione: nell’area si stimano 108 residenti (circa 55 famiglie) e un fabbisogno di 70–80 auto, mentre gli stalli “gialli” esterni presso il piazzale Funivia risultano 9 + 1 disabili. In queste condizioni, la vita quotidiana diventa un percorso a ostacoli, e il diritto di accesso e sosta si trasforma in un problema strutturale di dignità urbana.

    «I residenti di Mazzarò non chiedono privilegi. Chiedono che venga riconosciuto un principio semplice: chi vive a Mazzarò e Isola Bella deve poter accedere e sostare in condizioni ragionevoli. La vivibilità dei residenti non può restare una variabile marginale.», dichiara Arianna Moschella, membro di PRT.

    PRT ritiene che il sistema parcheggi della Funivia debba avere una funzione prioritaria a servizio dei residenti della zona. Se gli stalli dedicati sono così pochi, l’alternativa diventa spesso pagare tariffe piene sulle strisce blu o non trovare soluzione: non è un equilibrio sostenibile per un’area che è città, non solo flusso.

    «Se una città vuole governare i flussi turistici, deve prima tutelare la vita ordinaria di chi quella zona la vive davvero, e non lasciare i residenti senza una soluzione strutturale.» prosegue Moschella.

    Per questo PRT chiede azioni chiare e verificabili: aumentare gli stalli residenti nel piazzale Funivia; rimodulare l’attuale limite agli abbonamenti annuali residenti; introdurre una tariffa residenti sulle strisce blu di Mazzarò, così da garantire una risposta stabile anche quando gli stalli dedicati risultano occupati; e posizionare un display con contatore che notifichi se il parcheggio sotterraneo sia pieno prima della discesa, così da evitare ingorghi inutili.

    Accanto alla sosta, la vivibilità si misura anche su mobilità e sicurezza. Serve ragionare su come rendere più fluida la sosta degli autobus lungo la Statale e valutare il progetto di riqualificazione dell’area di sbarco delle scale di Mazzarò, trasformando il punto di fermata nel piazzale Funivia in una baia protetta: spostare la salita e discesa dei passeggeri all’interno di un’area dedicata consentirebbe più sicurezza e ridurrebbe i blocchi e le paralisi del traffico sulla SS114.

    PRT chiede che su Mazzarò e Isola Bella si apra subito una riflessione seria, concreta e non episodica, capace di rimettere al centro la vivibilità, i diritti dei residenti e una gestione più equilibrata della zona a mare. «Una città seria non sacrifica completamente la vita ordinaria dei residenti nelle aree più esposte ai flussi. Serve metodo, equilibrio e una scelta chiara: governare questa zona come parte viva di Taormina, non come semplice vetrina.» conclude Arianna Moschella.