• Rottamazione Quinquies, PRT: โ€œIl Sindaco attacca Taormina e quando puรฒ aiutare i cittadini resta fermoโ€


    Nota Stampa del:

    Focus:

    ,

    Le dichiarazioni rese dal Sindaco a Putignano, dove Taormina รจ stata descritta come una cittร  segnata da โ€œcorruttela elevataโ€ ed evasione quasi allโ€™80%, sono gravi e politicamente inaccettabili.

    Non perchรฉ non si debbano combattere illegalitร , evasione o irregolaritร . Al contrario: chi amministra ha il dovere di farlo. Ma una cosa รจ contrastare chi non paga e chi viola le regole; altra cosa รจ rappresentare pubblicamente Taormina come una cittร  di evasori, usando la nostra comunitร  come materiale da racconto politico personale.

    Da mesi PRT pone una questione diversa: se davvero si vuole recuperare fiducia, risorse e regolaritร , perchรฉ non utilizzare anche strumenti concreti per aiutare cittadini e imprese a mettersi in regola?

    Giร  nel Consiglio comunale del 2 marzo, Luca Manuli, Consigliere comunale, aveva posto direttamente il tema il tema sullโ€™adesione alla Rottamazione Quinquies. In quella sede lโ€™Amministrazione aveva dichiarato di essere al lavoro sulla questione e di avere attivato gli uffici per verificarne gli effetti economico-finanziari. Da allora, perรฒ, nulla. Nessuna proposta, nessun regolamento, nessuna decisione politica chiara. Per questo Manuli ha presentato unโ€™interpellanza urgente, chiedendo formalmente di conoscere lโ€™esito di quelle verifiche e le reali intenzioni dellโ€™Amministrazione.

    ยซA marzo ci รจ stato detto che si stava valutando la Rottamazione Quinquies. Oggi siamo ancora qui a chiedere che fine abbiano fatto quelle verifiche. Se la misura non รจ sostenibile, lo si dica con atti e numeri. Se invece รจ sostenibile, si spieghi perchรฉ non si รจ proceduto. Quello che non accettiamo รจ dipingere Taormina come una comunitร  di evasori, mentre chi amministra non costruisce alcuna soluzione concreta.ยป dichiara Luca Manuli, Consigliere comunale.

    La definizione agevolata non รจ un favore e non รจ una resa contro lโ€™evasione, il contribuente paga lโ€™intero importo dovuto fatto salvo le sanzioni e gli interessi. รˆ uno strumento che molti Comuni hanno valutato o adottato per recuperare crediti, ridurre contenziosi e permettere a cittadini e imprese di regolarizzare posizioni pregresse con condizioni piรน sostenibili.

    ยซIl punto politico รจ ormai evidente. Il Sindaco usa Taormina per la propria visibilitร , ma quando cโ€™รจ da amministrare nellโ€™interesse dei taorminesi tutto si ferma. Fuori cittร  descrive Taormina come un problema, dentro la cittร  non costruisce soluzioni. E la maggioranza, con il suo silenzio, rende possibile tutto questo.ยป afferma Marco Rao, segretario di PRT.

    Per PRT รจ ormai evidente una dinamica politica: Taormina e i taorminesi vengono usati come mezzo per alimentare la visibilitร  del Sindaco, mentre le parole non vengono accompagnate da atti concreti. Il problema non รจ denunciare irregolaritร  o combattere lโ€™evasione, ma farlo senza misura, senza distinguere e senza difendere lโ€™immagine della cittร . Tutto questo avviene nel silenzio dei consiglieri di maggioranza, che non prendono posizione nรฉ davanti a dichiarazioni che colpiscono Taormina, nรฉ davanti alle occasioni perse per aiutare cittadini e imprese, nรฉ davanti allโ€™assenza di risposte su strumenti che avrebbero potuto essere valutati seriamente e portati in Consiglio.

    ยซIl modello De Luca e questa Amministrazione hanno bruciato la frizione. Fanno proclami su proclami senza alcuna attenzione ai cittadini. I taorminesi hanno chiesto un cambiamento, ma Taormina ha bisogno di essere amministrata, rispettata e difesa con atti, scelte e responsabilitร .ยป conclude Luca Manuli, Consigliere comunale.

    PRT continuerร  a fare ciรฒ che questa Amministrazione non fa: avanzare proposte, indicare strumenti concreti e difendere Taormina e i taorminesi.


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    Rottamazione Quinquies, PRT: โ€œIl Sindaco attacca Taormina e quando puรฒ aiutare i cittadini resta fermoโ€


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    Le dichiarazioni rese dal Sindaco a Putignano, dove Taormina รจ stata descritta come una cittร  segnata da โ€œcorruttela elevataโ€ ed evasione quasi allโ€™80%, sono gravi e politicamente inaccettabili.

    Non perchรฉ non si debbano combattere illegalitร , evasione o irregolaritร . Al contrario: chi amministra ha il dovere di farlo. Ma una cosa รจ contrastare chi non paga e chi viola le regole; altra cosa รจ rappresentare pubblicamente Taormina come una cittร  di evasori, usando la nostra comunitร  come materiale da racconto politico personale.

    Da mesi PRT pone una questione diversa: se davvero si vuole recuperare fiducia, risorse e regolaritร , perchรฉ non utilizzare anche strumenti concreti per aiutare cittadini e imprese a mettersi in regola?

    Giร  nel Consiglio comunale del 2 marzo, Luca Manuli, Consigliere comunale, aveva posto direttamente il tema il tema sullโ€™adesione alla Rottamazione Quinquies. In quella sede lโ€™Amministrazione aveva dichiarato di essere al lavoro sulla questione e di avere attivato gli uffici per verificarne gli effetti economico-finanziari. Da allora, perรฒ, nulla. Nessuna proposta, nessun regolamento, nessuna decisione politica chiara. Per questo Manuli ha presentato unโ€™interpellanza urgente, chiedendo formalmente di conoscere lโ€™esito di quelle verifiche e le reali intenzioni dellโ€™Amministrazione.

    ยซA marzo ci รจ stato detto che si stava valutando la Rottamazione Quinquies. Oggi siamo ancora qui a chiedere che fine abbiano fatto quelle verifiche. Se la misura non รจ sostenibile, lo si dica con atti e numeri. Se invece รจ sostenibile, si spieghi perchรฉ non si รจ proceduto. Quello che non accettiamo รจ dipingere Taormina come una comunitร  di evasori, mentre chi amministra non costruisce alcuna soluzione concreta.ยป dichiara Luca Manuli, Consigliere comunale.

    La definizione agevolata non รจ un favore e non รจ una resa contro lโ€™evasione, il contribuente paga lโ€™intero importo dovuto fatto salvo le sanzioni e gli interessi. รˆ uno strumento che molti Comuni hanno valutato o adottato per recuperare crediti, ridurre contenziosi e permettere a cittadini e imprese di regolarizzare posizioni pregresse con condizioni piรน sostenibili.

    ยซIl punto politico รจ ormai evidente. Il Sindaco usa Taormina per la propria visibilitร , ma quando cโ€™รจ da amministrare nellโ€™interesse dei taorminesi tutto si ferma. Fuori cittร  descrive Taormina come un problema, dentro la cittร  non costruisce soluzioni. E la maggioranza, con il suo silenzio, rende possibile tutto questo.ยป afferma Marco Rao, segretario di PRT.

    Per PRT รจ ormai evidente una dinamica politica: Taormina e i taorminesi vengono usati come mezzo per alimentare la visibilitร  del Sindaco, mentre le parole non vengono accompagnate da atti concreti. Il problema non รจ denunciare irregolaritร  o combattere lโ€™evasione, ma farlo senza misura, senza distinguere e senza difendere lโ€™immagine della cittร . Tutto questo avviene nel silenzio dei consiglieri di maggioranza, che non prendono posizione nรฉ davanti a dichiarazioni che colpiscono Taormina, nรฉ davanti alle occasioni perse per aiutare cittadini e imprese, nรฉ davanti allโ€™assenza di risposte su strumenti che avrebbero potuto essere valutati seriamente e portati in Consiglio.

    ยซIl modello De Luca e questa Amministrazione hanno bruciato la frizione. Fanno proclami su proclami senza alcuna attenzione ai cittadini. I taorminesi hanno chiesto un cambiamento, ma Taormina ha bisogno di essere amministrata, rispettata e difesa con atti, scelte e responsabilitร .ยป conclude Luca Manuli, Consigliere comunale.

    PRT continuerร  a fare ciรฒ che questa Amministrazione non fa: avanzare proposte, indicare strumenti concreti e difendere Taormina e i taorminesi.


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  • Tante parole. Poche risposte: la trasparenza non si misura dalle dirette Facebook ma dagli atti


    Nota Stampa del:

    Focus:


    PRT annuncia di avere formalizzato una diffida per il mancato riscontro a richieste di accessoย  agli atti e chiarimenti presentate da mesi. Non รจ una โ€œquestione burocraticaโ€: รจ un fatto politico. Questa Amministrazioneย  costruisce una parte rilevante della propria narrazione su trasparenza, innovazione ed efficienza, ma quando vengonoย  chiesti documenti puntuali e risposte verificabili dal Consiglio Comunale, arrivano silenzi, rinvii o nessuna risposta.ย 

    ยซQuando il Sindaco vuole comunicare parla per ore; quando il Consiglio Comunale chiede documenti, passano mesi senza  risposta. La trasparenza non รจ una diretta Facebook: รจ mettere a disposizione gli atti e rispondere nel merito. Altrimenti si pretende fiducia senza rendere conto.ยป dichiara Luca Manuli, Consigliere Comunale. 

    Le richieste inevase non riguardano curiositร  o temi marginali. Riguardano dossier centrali: societร  partecipate e contratti  di servizio; rendiconto e rivalutazione del patrimonio comunale; recupero evasione tributaria; liste dโ€™attesa e gestione dei  parcheggi; taglio degli alberi del Giardino Pubblico; comunicazioni e documentazione richiamate con la Corte dei conti.  Sono atti essenziali per consentire al Consiglio Comunale di esercitare la funzione di controllo democratico e per garantire  ai cittadini la piena conoscibilitร  delle scelte pubbliche. 

    ยซSi puรฒ comunicare quanto si vuole, ma la trasparenza si misura quando arrivano gli atti e le risposte scritte. Se quelle  mancano, resta solo propaganda.ยป aggiunge Alessio Bonesoli, Vice Presidente di PRT. 

    Il Sindaco ama definire il proprio un movimento โ€œpost ideologicoโ€. Vorremmo capire se, in questa visione, rientri anche  lโ€™idea che alle richieste del Consiglio Comunale si possa rispondere quando โ€œconvieneโ€ o quando fa comodo. Le regole  istituzionali non si superano con gli slogan, e la trasparenza non puรฒ essere a intermittenza

    PRT chiede che venga ripristinato un metodo normale e rispettoso delle istituzioni: risposte puntuali, documenti  disponibili, tempi certi. Chi governa dovrebbe essere il primo a favorire la circolazione delle informazioni, perchรฉ la  trasparenza non si misura dal numero di post pubblicati o di dirette trasmesse, ma dalla disponibilitร  degli atti e dalla  capacitร  di rispondere puntualmente alle domande che vengono poste. 


    Tante parole. Poche risposte: la trasparenza non si misura dalle dirette Facebook ma dagli atti


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    Focus:


    PRT annuncia di avere formalizzato una diffida per il mancato riscontro a richieste di accessoย  agli atti e chiarimenti presentate da mesi. Non รจ una โ€œquestione burocraticaโ€: รจ un fatto politico. Questa Amministrazioneย  costruisce una parte rilevante della propria narrazione su trasparenza, innovazione ed efficienza, ma quando vengonoย  chiesti documenti puntuali e risposte verificabili dal Consiglio Comunale, arrivano silenzi, rinvii o nessuna risposta.ย 

    ยซQuando il Sindaco vuole comunicare parla per ore; quando il Consiglio Comunale chiede documenti, passano mesi senza  risposta. La trasparenza non รจ una diretta Facebook: รจ mettere a disposizione gli atti e rispondere nel merito. Altrimenti si pretende fiducia senza rendere conto.ยป dichiara Luca Manuli, Consigliere Comunale. 

    Le richieste inevase non riguardano curiositร  o temi marginali. Riguardano dossier centrali: societร  partecipate e contratti  di servizio; rendiconto e rivalutazione del patrimonio comunale; recupero evasione tributaria; liste dโ€™attesa e gestione dei  parcheggi; taglio degli alberi del Giardino Pubblico; comunicazioni e documentazione richiamate con la Corte dei conti.  Sono atti essenziali per consentire al Consiglio Comunale di esercitare la funzione di controllo democratico e per garantire  ai cittadini la piena conoscibilitร  delle scelte pubbliche. 

    ยซSi puรฒ comunicare quanto si vuole, ma la trasparenza si misura quando arrivano gli atti e le risposte scritte. Se quelle  mancano, resta solo propaganda.ยป aggiunge Alessio Bonesoli, Vice Presidente di PRT. 

    Il Sindaco ama definire il proprio un movimento โ€œpost ideologicoโ€. Vorremmo capire se, in questa visione, rientri anche  lโ€™idea che alle richieste del Consiglio Comunale si possa rispondere quando โ€œconvieneโ€ o quando fa comodo. Le regole  istituzionali non si superano con gli slogan, e la trasparenza non puรฒ essere a intermittenza

    PRT chiede che venga ripristinato un metodo normale e rispettoso delle istituzioni: risposte puntuali, documenti  disponibili, tempi certi. Chi governa dovrebbe essere il primo a favorire la circolazione delle informazioni, perchรฉ la  trasparenza non si misura dal numero di post pubblicati o di dirette trasmesse, ma dalla disponibilitร  degli atti e dalla  capacitร  di rispondere puntualmente alle domande che vengono poste. 


  • Tra propaganda e silenzi: sulla vicenda Palacongressi servono risposte, non colpi di spugnaย 


    Nota Stampa del:

    Focus:


    La bulimia comunicativa del Sindaco produce un effetto ormai noto: molto rumore, poca  memoria. Una raffica continua di post che rende difficile qualsiasi replica tempestiva e finisce per sommergere tutto nel  dimenticatoio. Ma nel dimenticatoio restano soprattutto le domande: quelle che riguardano atti, regole, trasparenza e  responsabilitร . E a Taormina, quando le domande restano senza risposta, non รจ โ€œcomunicazioneโ€: รจ opacitร . 

    La vicenda รจ nota e merita di essere richiamata con chiarezza, perchรฉ non parliamo di un pettegolezzo di fine anno ma di  un precedente amministrativo. Il 31 dicembre 2025 il Palazzo dei Congressi รจ stato concesso per una โ€œCena di Fine Annoโ€  promossa da unโ€™associazione sportiva. Su quella concessione, Luca Manuli e Nunzio Corvaia hanno presentato  unโ€™interrogazione formale con richiesta di risposta scritta, ricostruendo i passaggi amministrativi indicati negli atti  (delibera di Giunta n. 285 del 15/12/2025, concessione amministrativa con tariffa agevolata, licenza di pubblico  spettacolo con Decreto sindacale n. 43 del 30/12/2025 e prescrizioni su capienza e divieto di ballo) e segnalando le  incongruenze tra la qualificazione dellโ€™iniziativa e la promozione/gestione dellโ€™evento. 

    A questa interrogazione non รจ seguita una risposta nel merito. Lโ€™unico riscontro ad oggi รจ una nota del Sindaco (prot. n.  1486/2026) in cui si afferma che, โ€œa seguito di apposita istruttoriaโ€, i fatti sono stati segnalati โ€œalle autoritร  preposte ed  agli uffici comunali competentiโ€ e che si resta โ€œin attesa di conoscere gli esiti degli accertamentiโ€ per poter fornire una  risposta dettagliata. 

    ยซรˆ questo il punto: quando si tratta di fare propaganda, la macchina รจ rapidissima. Quando invece servono chiarimenti  sugli atti, arriva un rinvio che sposta tutto nel tempo, come se la trasparenza fosse un optional. Le dimissioni dellโ€™assessore  Sferra hanno avuto il sapore di un colpo di spugna: via la polvere sotto il tappeto, archiviata una vicenda quantomeno  imbarazzante per Taormina e per i taorminesi. Ma i dubbi restano, e con loro resta il dovere di rispondere.ยป dichiara  Alessio Bonesoli, vicepresidente di PRT. 

    รˆ evidente che il Sindaco non si sia occupato della vicenda prima e non se ne stia occupando adesso, essendo impegnato  in altre cittร  per le campagne elettorali delle amministrative. E mentre Taormina diventa terreno di narrazioni, post e  โ€œblitzโ€ selettivi, le questioni concrete โ€“ quelle che riguardano regole, atti e beni pubblici โ€“ vengono trattate con  unโ€™attenzione intermittente. 

    ยซRespingiamo al mittente la logica dei blitz ad orologeria: utili solo ad alimentare un racconto autocelebrativo che serve  esclusivamente a chi oggi detiene il potere in cittร . La trasparenza non รจ un accessorio da esibire a intermittenza, ma il  fondamento stesso della credibilitร  politico-amministrativa. E, a oggi, quel fondamento appare decisamente fragile.ยป conclude Bonesoli.


    Tra propaganda e silenzi: sulla vicenda Palacongressi servono risposte, non colpi di spugnaย 


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    La bulimia comunicativa del Sindaco produce un effetto ormai noto: molto rumore, poca  memoria. Una raffica continua di post che rende difficile qualsiasi replica tempestiva e finisce per sommergere tutto nel  dimenticatoio. Ma nel dimenticatoio restano soprattutto le domande: quelle che riguardano atti, regole, trasparenza e  responsabilitร . E a Taormina, quando le domande restano senza risposta, non รจ โ€œcomunicazioneโ€: รจ opacitร . 

    La vicenda รจ nota e merita di essere richiamata con chiarezza, perchรฉ non parliamo di un pettegolezzo di fine anno ma di  un precedente amministrativo. Il 31 dicembre 2025 il Palazzo dei Congressi รจ stato concesso per una โ€œCena di Fine Annoโ€  promossa da unโ€™associazione sportiva. Su quella concessione, Luca Manuli e Nunzio Corvaia hanno presentato  unโ€™interrogazione formale con richiesta di risposta scritta, ricostruendo i passaggi amministrativi indicati negli atti  (delibera di Giunta n. 285 del 15/12/2025, concessione amministrativa con tariffa agevolata, licenza di pubblico  spettacolo con Decreto sindacale n. 43 del 30/12/2025 e prescrizioni su capienza e divieto di ballo) e segnalando le  incongruenze tra la qualificazione dellโ€™iniziativa e la promozione/gestione dellโ€™evento. 

    A questa interrogazione non รจ seguita una risposta nel merito. Lโ€™unico riscontro ad oggi รจ una nota del Sindaco (prot. n.  1486/2026) in cui si afferma che, โ€œa seguito di apposita istruttoriaโ€, i fatti sono stati segnalati โ€œalle autoritร  preposte ed  agli uffici comunali competentiโ€ e che si resta โ€œin attesa di conoscere gli esiti degli accertamentiโ€ per poter fornire una  risposta dettagliata. 

    ยซรˆ questo il punto: quando si tratta di fare propaganda, la macchina รจ rapidissima. Quando invece servono chiarimenti  sugli atti, arriva un rinvio che sposta tutto nel tempo, come se la trasparenza fosse un optional. Le dimissioni dellโ€™assessore  Sferra hanno avuto il sapore di un colpo di spugna: via la polvere sotto il tappeto, archiviata una vicenda quantomeno  imbarazzante per Taormina e per i taorminesi. Ma i dubbi restano, e con loro resta il dovere di rispondere.ยป dichiara  Alessio Bonesoli, vicepresidente di PRT. 

    รˆ evidente che il Sindaco non si sia occupato della vicenda prima e non se ne stia occupando adesso, essendo impegnato  in altre cittร  per le campagne elettorali delle amministrative. E mentre Taormina diventa terreno di narrazioni, post e  โ€œblitzโ€ selettivi, le questioni concrete โ€“ quelle che riguardano regole, atti e beni pubblici โ€“ vengono trattate con  unโ€™attenzione intermittente. 

    ยซRespingiamo al mittente la logica dei blitz ad orologeria: utili solo ad alimentare un racconto autocelebrativo che serve  esclusivamente a chi oggi detiene il potere in cittร . La trasparenza non รจ un accessorio da esibire a intermittenza, ma il  fondamento stesso della credibilitร  politico-amministrativa. E, a oggi, quel fondamento appare decisamente fragile.ยป conclude Bonesoli.


  • Partecipate: bocciata la mozione sul โ€œcontrollo analogoโ€. Un segnale politico grave sul ruolo del Consiglio


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Nellโ€™ultimo Consiglio comunale Luca Manuli, consigliere comunale di opposizione e presidente di PRT, ha presentato una mozione per istituire e rendere operativo un controllo analogo reale e continuativo sulle societร  partecipate del Comune. La maggioranza ha chiesto di ritirare la mozione sostenendo che โ€œstanno giร  lavorando sul puntoโ€ e che quindi non sarebbe stato necessario votarla. Nonostante la richiesta, la mozione non รจ stata ritirata e la maggioranza si รจ assunta lโ€™onere di bocciarla.

    In aula, il Gruppo consiliare โ€œRinascimento Taorminaโ€ โ€“ di cui Luca Manuli รจ capogruppo โ€“ ha votato a favore della mozione, ritenendola coerente con le prerogative del Consiglio comunale e con lโ€™esigenza di rafforzare il controllo democratico sulle societร  partecipate.

    PRT ribadisce con chiarezza: il controllo analogo non รจ una bandierina politica, nรฉ โ€œburocraziaโ€. รˆ un vincolo sostanziale quando si decide di affidare servizi e funzioni pubbliche a strumenti โ€œin houseโ€. Non basta scriverlo negli statuti o promettere โ€œcruscotti e reportโ€: serve un sistema che incida davvero su indirizzi strategici e decisioni significative. Lo richiamano la Direttiva 2014/24/UE, il Testo Unico delle Societร  Partecipate (D.Lgs. 175/2016), il TUEL con i controlli interni e, piรน di recente, il D.Lgs. 201/2022 sui servizi pubblici locali, che rafforza gli obblighi di monitoraggio su efficienza, economicitร  e qualitร  dei servizi affidati.

    ยซOggi il Consiglio comunale viene trattato come un fastidio, non come unโ€™istituzione. Se si sceglie lo strumento in house, si deve attuare il controllo che lo rende legittimo e sostenibile. ANAC, con le sue Linee guida (delibera 951/2017), รจ chiara: il controllo va esercitato ex ante, contestuale ed ex post, in modo cumulativo. E la Corte dei conti, nella deliberazione 209/2025/PASP, considera il controllo analogo rigoroso un presupposto fondante dellโ€™in house. Se la maggioranza dice che รจ una cosa condivisibile e โ€œci sta lavorandoโ€, allora la domanda รจ semplice: perchรฉ bocciarla invece di votarla?ยป

    La scelta politica รจ ancora piรน incomprensibile perchรฉ Taormina, nel 2025, ha moltiplicato il perimetro delle partecipate: alle strutture giร  esistenti si sono aggiunte nuove societร . Questo non riduce il bisogno di controllo: lo amplifica. Aumenta il rischio di duplicazioni di spesa, inefficienze e perdita di visione unitaria sugli equilibri del โ€œgruppo pubblico localeโ€. Ed รจ esattamente in questi contesti che, se il Consiglio non esercita controllo, le partecipate possono trasformarsi da strumenti di servizio in zone franche, dove si diluiscono responsabilitร  e si alimentano scelte opache.

    ยซIl nodo politico รจ il rapporto tra partecipate e democrazia locale. Se una quota crescente di funzioni pubbliche viene spostata su societร , allora il Consiglio comunale deve poter esercitare un controllo effettivo, non essere chiamato solo a prendere atto โ€œa posterioriโ€. Chiedere di ritirare una mozione perchรฉ โ€œci stiamo lavorandoโ€ significa svuotare il voto e trasformare lโ€™indirizzo politico in una promessa senza responsabilitร . รˆ esattamente cosรฌ che si normalizza lโ€™idea che il Consiglio conti meno, e con esso contino meno i cittadini che i consiglieri comunali rappresentano.ยป

    PRT considera la bocciatura della mozione una cartina di tornasole: quando si tratta di rafforzare il ruolo del Consiglio e mettere il controllo in un atto pubblico, la maggioranza sceglie la strada della promessa generica (โ€œci stiamo lavorandoโ€) invece del voto. Ed รจ qui che emerge un nodo politico: consiglieri eletti senza vincolo di mandato, che dovrebbero essere liberi e responsabili verso la cittร , ma che โ€“ nei fatti โ€“ appaiono vincolati a dinamiche di maggioranza al punto da non votare ciรฒ che dicono di condividere. Se non si vota un atto ritenuto โ€œcondivisibileโ€, che valore ha allora quella condivisione?

    Senza controlli effettivi e strutturati, situazioni come questa non fanno altro che aumentare la sfiducia dei cittadini verso la politica e verso le istituzioni. Per questo servono scelte coerenti, strumenti di monitoraggio reali e responsabilitร  tracciabili: non annunci.

    PRT continuerร  a insistere perchรฉ il controllo analogo non resti un annuncio, ma diventi un sistema reale: non per polemica, ma perchรฉ senza controllo effettivo le partecipate smettono di essere strumenti di servizio e diventano un costo, un rischio e un fattore di sfiducia.


    Partecipate: bocciata la mozione sul โ€œcontrollo analogoโ€. Un segnale politico grave sul ruolo del Consiglio


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    Focus:


    Nellโ€™ultimo Consiglio comunale Luca Manuli, consigliere comunale di opposizione e presidente di PRT, ha presentato una mozione per istituire e rendere operativo un controllo analogo reale e continuativo sulle societร  partecipate del Comune. La maggioranza ha chiesto di ritirare la mozione sostenendo che โ€œstanno giร  lavorando sul puntoโ€ e che quindi non sarebbe stato necessario votarla. Nonostante la richiesta, la mozione non รจ stata ritirata e la maggioranza si รจ assunta lโ€™onere di bocciarla.

    In aula, il Gruppo consiliare โ€œRinascimento Taorminaโ€ โ€“ di cui Luca Manuli รจ capogruppo โ€“ ha votato a favore della mozione, ritenendola coerente con le prerogative del Consiglio comunale e con lโ€™esigenza di rafforzare il controllo democratico sulle societร  partecipate.

    PRT ribadisce con chiarezza: il controllo analogo non รจ una bandierina politica, nรฉ โ€œburocraziaโ€. รˆ un vincolo sostanziale quando si decide di affidare servizi e funzioni pubbliche a strumenti โ€œin houseโ€. Non basta scriverlo negli statuti o promettere โ€œcruscotti e reportโ€: serve un sistema che incida davvero su indirizzi strategici e decisioni significative. Lo richiamano la Direttiva 2014/24/UE, il Testo Unico delle Societร  Partecipate (D.Lgs. 175/2016), il TUEL con i controlli interni e, piรน di recente, il D.Lgs. 201/2022 sui servizi pubblici locali, che rafforza gli obblighi di monitoraggio su efficienza, economicitร  e qualitร  dei servizi affidati.

    ยซOggi il Consiglio comunale viene trattato come un fastidio, non come unโ€™istituzione. Se si sceglie lo strumento in house, si deve attuare il controllo che lo rende legittimo e sostenibile. ANAC, con le sue Linee guida (delibera 951/2017), รจ chiara: il controllo va esercitato ex ante, contestuale ed ex post, in modo cumulativo. E la Corte dei conti, nella deliberazione 209/2025/PASP, considera il controllo analogo rigoroso un presupposto fondante dellโ€™in house. Se la maggioranza dice che รจ una cosa condivisibile e โ€œci sta lavorandoโ€, allora la domanda รจ semplice: perchรฉ bocciarla invece di votarla?ยป

    La scelta politica รจ ancora piรน incomprensibile perchรฉ Taormina, nel 2025, ha moltiplicato il perimetro delle partecipate: alle strutture giร  esistenti si sono aggiunte nuove societร . Questo non riduce il bisogno di controllo: lo amplifica. Aumenta il rischio di duplicazioni di spesa, inefficienze e perdita di visione unitaria sugli equilibri del โ€œgruppo pubblico localeโ€. Ed รจ esattamente in questi contesti che, se il Consiglio non esercita controllo, le partecipate possono trasformarsi da strumenti di servizio in zone franche, dove si diluiscono responsabilitร  e si alimentano scelte opache.

    ยซIl nodo politico รจ il rapporto tra partecipate e democrazia locale. Se una quota crescente di funzioni pubbliche viene spostata su societร , allora il Consiglio comunale deve poter esercitare un controllo effettivo, non essere chiamato solo a prendere atto โ€œa posterioriโ€. Chiedere di ritirare una mozione perchรฉ โ€œci stiamo lavorandoโ€ significa svuotare il voto e trasformare lโ€™indirizzo politico in una promessa senza responsabilitร . รˆ esattamente cosรฌ che si normalizza lโ€™idea che il Consiglio conti meno, e con esso contino meno i cittadini che i consiglieri comunali rappresentano.ยป

    PRT considera la bocciatura della mozione una cartina di tornasole: quando si tratta di rafforzare il ruolo del Consiglio e mettere il controllo in un atto pubblico, la maggioranza sceglie la strada della promessa generica (โ€œci stiamo lavorandoโ€) invece del voto. Ed รจ qui che emerge un nodo politico: consiglieri eletti senza vincolo di mandato, che dovrebbero essere liberi e responsabili verso la cittร , ma che โ€“ nei fatti โ€“ appaiono vincolati a dinamiche di maggioranza al punto da non votare ciรฒ che dicono di condividere. Se non si vota un atto ritenuto โ€œcondivisibileโ€, che valore ha allora quella condivisione?

    Senza controlli effettivi e strutturati, situazioni come questa non fanno altro che aumentare la sfiducia dei cittadini verso la politica e verso le istituzioni. Per questo servono scelte coerenti, strumenti di monitoraggio reali e responsabilitร  tracciabili: non annunci.

    PRT continuerร  a insistere perchรฉ il controllo analogo non resti un annuncio, ma diventi un sistema reale: non per polemica, ma perchรฉ senza controllo effettivo le partecipate smettono di essere strumenti di servizio e diventano un costo, un rischio e un fattore di sfiducia.


  • Partecipate, nomine fiduciarie e spesa opaca: il โ€œcaso Cicalaโ€ riapre il tema della credibilitร 


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Taormina, 24 aprile 2026 โ€“ Il โ€œcaso Cicalaโ€ non รจ cronaca locale: รจ una cartina di tornasole nazionale sul rapporto tra partecipate, credibilitร  istituzionale e controlli reali. Sulla vicenda il Sindaco ha difeso pubblicamente la nomina di Roberto Cicala alla guida di Equitร  Urbana S.p.A., partecipata del Comune di Taormina chiamata a occuparsi di accertamento e riscossione. Nello stesso confronto pubblico, Cicala ha dichiarato lโ€™esistenza di una posizione debitoria con lโ€™Agenzia delle Entrate e ha ricostruito le ragioni della vicenda. Al di lร  delle ricostruzioni personali, resta un punto politico: una funzione cosรฌ delicata richiede coerenza istituzionale e scelte che non aprano zone dโ€™ombra.

    ยซLa riscossione vive di credibilitร : chi la guida deve essere inattaccabile sotto il profilo della regolaritร  tributaria. Se la regolaritร  tributaria รจ una bandiera rivolta ai cittadini, allora la coerenza deve valere prima di tutto per le nomine apicali della societร  che deve riscuotere. Non รจ un attacco personale: รจ una questione di credibilitร  istituzionale.ยป dichiara Luca Manuli, consigliere comunale di opposizione e presidente di PRT.

    PRT ricorda inoltre di avere giร  contestato in sede politica e pubblica, e anche con una segnalazione alla Corte dei conti, la sostenibilitร  dellโ€™impianto economico di Equitร  Urbana: un business plan giudicato lacunoso, con costi sottostimati e ricavi proiettati in modo poco attendibile nel tempo. Sono criticitร  che, se non affrontate con serietร , rischiano di trasformare la partecipata in un problema strutturale per il Comune e in un costo indiretto per i cittadini.

    Proprio perchรฉ queste criticitร  non riguardano una sola societร , ma il modello complessivo delle partecipate costituite nel 2025, PRT sottolinea che la risposta non puรฒ essere solo comunicativa: servono controlli veri. Per questo PRT ha giร  depositato una mozione per istituire/rafforzare il controllo analogo del Comune di Taormina sulle proprie partecipate, oggi ritenuto carente: reporting, accesso ai dati, obiettivi e verifiche periodiche, per riportare trasparenza e responsabilitร  dove oggi cโ€™รจ troppa discrezionalitร .

    La vicenda si innesta inoltre in un contesto piรน ampio che riguarda la qualitร  della spesa pubblica. ANAC segnala da tempo il ricorso massivo agli affidamenti diretti sotto soglia e richiama lโ€™attenzione sul fenomeno dellโ€™โ€œaddensamentoโ€ vicino alle soglie. Non รจ illegale ricorrere allโ€™affidamento diretto; il problema politico-amministrativo nasce quando diventa la regola, riduce il confronto competitivo e aumenta il rischio di spesa opaca. La proliferazione di partecipate, moltiplicando i centri di spesa, rende ancora piรน necessarie regole di controllo e responsabilitร  stringenti.

    PRT chiede coerenza: partecipate orientate a servizio e trasparenza, non a potere e consenso; numeri solidi, controlli reali, responsabilitร  verificabili. Perchรฉ quando si moltiplicano le โ€œscatoleโ€ senza rafforzare i controlli, non รจ solo Taormina a perdere: perde credibilitร  lโ€™idea stessa di buona amministrazione.


    Partecipate, nomine fiduciarie e spesa opaca: il โ€œcaso Cicalaโ€ riapre il tema della credibilitร 


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Taormina, 24 aprile 2026 โ€“ Il โ€œcaso Cicalaโ€ non รจ cronaca locale: รจ una cartina di tornasole nazionale sul rapporto tra partecipate, credibilitร  istituzionale e controlli reali. Sulla vicenda il Sindaco ha difeso pubblicamente la nomina di Roberto Cicala alla guida di Equitร  Urbana S.p.A., partecipata del Comune di Taormina chiamata a occuparsi di accertamento e riscossione. Nello stesso confronto pubblico, Cicala ha dichiarato lโ€™esistenza di una posizione debitoria con lโ€™Agenzia delle Entrate e ha ricostruito le ragioni della vicenda. Al di lร  delle ricostruzioni personali, resta un punto politico: una funzione cosรฌ delicata richiede coerenza istituzionale e scelte che non aprano zone dโ€™ombra.

    ยซLa riscossione vive di credibilitร : chi la guida deve essere inattaccabile sotto il profilo della regolaritร  tributaria. Se la regolaritร  tributaria รจ una bandiera rivolta ai cittadini, allora la coerenza deve valere prima di tutto per le nomine apicali della societร  che deve riscuotere. Non รจ un attacco personale: รจ una questione di credibilitร  istituzionale.ยป dichiara Luca Manuli, consigliere comunale di opposizione e presidente di PRT.

    PRT ricorda inoltre di avere giร  contestato in sede politica e pubblica, e anche con una segnalazione alla Corte dei conti, la sostenibilitร  dellโ€™impianto economico di Equitร  Urbana: un business plan giudicato lacunoso, con costi sottostimati e ricavi proiettati in modo poco attendibile nel tempo. Sono criticitร  che, se non affrontate con serietร , rischiano di trasformare la partecipata in un problema strutturale per il Comune e in un costo indiretto per i cittadini.

    Proprio perchรฉ queste criticitร  non riguardano una sola societร , ma il modello complessivo delle partecipate costituite nel 2025, PRT sottolinea che la risposta non puรฒ essere solo comunicativa: servono controlli veri. Per questo PRT ha giร  depositato una mozione per istituire/rafforzare il controllo analogo del Comune di Taormina sulle proprie partecipate, oggi ritenuto carente: reporting, accesso ai dati, obiettivi e verifiche periodiche, per riportare trasparenza e responsabilitร  dove oggi cโ€™รจ troppa discrezionalitร .

    La vicenda si innesta inoltre in un contesto piรน ampio che riguarda la qualitร  della spesa pubblica. ANAC segnala da tempo il ricorso massivo agli affidamenti diretti sotto soglia e richiama lโ€™attenzione sul fenomeno dellโ€™โ€œaddensamentoโ€ vicino alle soglie. Non รจ illegale ricorrere allโ€™affidamento diretto; il problema politico-amministrativo nasce quando diventa la regola, riduce il confronto competitivo e aumenta il rischio di spesa opaca. La proliferazione di partecipate, moltiplicando i centri di spesa, rende ancora piรน necessarie regole di controllo e responsabilitร  stringenti.

    PRT chiede coerenza: partecipate orientate a servizio e trasparenza, non a potere e consenso; numeri solidi, controlli reali, responsabilitร  verificabili. Perchรฉ quando si moltiplicano le โ€œscatoleโ€ senza rafforzare i controlli, non รจ solo Taormina a perdere: perde credibilitร  lโ€™idea stessa di buona amministrazione.


  • Mazzarรฒ e Isola Bella non sono solo vetrine turistiche: piรน vivibilitร  e piรน sosta per i residenti


    Nota Stampa del:

    Focus:

    , , ,

    La zona di Mazzarรฒโ€“Isola Bella deve essere considerata come un unico ambito urbano, con una funzione residenziale, economica e sociale, non soltanto come area turistica. Per PRT, anche la zona a mare รจ cittร , e come tale va governata mettendo al centro la vivibilitร  di chi ci vive, di chi ci lavora, di chi la frequenta ogni giorno.

    Il nodo piรน urgente riguarda la sosta dei residenti. I numeri chiariscono la sproporzione: nellโ€™area si stimano 108 residenti (circa 55 famiglie) e un fabbisogno di 70โ€“80 auto, mentre gli stalli โ€œgialliโ€ esterni presso il piazzale Funivia risultano 9 + 1 disabili. In queste condizioni, la vita quotidiana diventa un percorso a ostacoli, e il diritto di accesso e sosta si trasforma in un problema strutturale di dignitร  urbana.

    ยซI residenti di Mazzarรฒ non chiedono privilegi. Chiedono che venga riconosciuto un principio semplice: chi vive a Mazzarรฒ e Isola Bella deve poter accedere e sostare in condizioni ragionevoli. La vivibilitร  dei residenti non puรฒ restare una variabile marginale.ยป, dichiara Arianna Moschella, membro di PRT.

    PRT ritiene che il sistema parcheggi della Funivia debba avere una funzione prioritaria a servizio dei residenti della zona. Se gli stalli dedicati sono cosรฌ pochi, lโ€™alternativa diventa spesso pagare tariffe piene sulle strisce blu o non trovare soluzione: non รจ un equilibrio sostenibile per unโ€™area che รจ cittร , non solo flusso.

    ยซSe una cittร  vuole governare i flussi turistici, deve prima tutelare la vita ordinaria di chi quella zona la vive davvero, e non lasciare i residenti senza una soluzione strutturale.ยป prosegue Moschella.

    Per questo PRT chiede azioni chiare e verificabili: aumentare gli stalli residenti nel piazzale Funivia; rimodulare lโ€™attuale limite agli abbonamenti annuali residenti; introdurre una tariffa residenti sulle strisce blu di Mazzarรฒ, cosรฌ da garantire una risposta stabile anche quando gli stalli dedicati risultano occupati; e posizionare un display con contatore che notifichi se il parcheggio sotterraneo sia pieno prima della discesa, cosรฌ da evitare ingorghi inutili.

    Accanto alla sosta, la vivibilitร  si misura anche su mobilitร  e sicurezza. Serve ragionare su come rendere piรน fluida la sosta degli autobus lungo la Statale e valutare il progetto di riqualificazione dellโ€™area di sbarco delle scale di Mazzarรฒ, trasformando il punto di fermata nel piazzale Funivia in una baia protetta: spostare la salita e discesa dei passeggeri allโ€™interno di unโ€™area dedicata consentirebbe piรน sicurezza e ridurrebbe i blocchi e le paralisi del traffico sulla SS114.

    PRT chiede che su Mazzarรฒ e Isola Bella si apra subito una riflessione seria, concreta e non episodica, capace di rimettere al centro la vivibilitร , i diritti dei residenti e una gestione piรน equilibrata della zona a mare. ยซUna cittร  seria non sacrifica completamente la vita ordinaria dei residenti nelle aree piรน esposte ai flussi. Serve metodo, equilibrio e una scelta chiara: governare questa zona come parte viva di Taormina, non come semplice vetrina.ยป conclude Arianna Moschella.


    Mazzarรฒ e Isola Bella non sono solo vetrine turistiche: piรน vivibilitร  e piรน sosta per i residenti


    Nota Stampa del:

    Focus:

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    La zona di Mazzarรฒโ€“Isola Bella deve essere considerata come un unico ambito urbano, con una funzione residenziale, economica e sociale, non soltanto come area turistica. Per PRT, anche la zona a mare รจ cittร , e come tale va governata mettendo al centro la vivibilitร  di chi ci vive, di chi ci lavora, di chi la frequenta ogni giorno.

    Il nodo piรน urgente riguarda la sosta dei residenti. I numeri chiariscono la sproporzione: nellโ€™area si stimano 108 residenti (circa 55 famiglie) e un fabbisogno di 70โ€“80 auto, mentre gli stalli โ€œgialliโ€ esterni presso il piazzale Funivia risultano 9 + 1 disabili. In queste condizioni, la vita quotidiana diventa un percorso a ostacoli, e il diritto di accesso e sosta si trasforma in un problema strutturale di dignitร  urbana.

    ยซI residenti di Mazzarรฒ non chiedono privilegi. Chiedono che venga riconosciuto un principio semplice: chi vive a Mazzarรฒ e Isola Bella deve poter accedere e sostare in condizioni ragionevoli. La vivibilitร  dei residenti non puรฒ restare una variabile marginale.ยป, dichiara Arianna Moschella, membro di PRT.

    PRT ritiene che il sistema parcheggi della Funivia debba avere una funzione prioritaria a servizio dei residenti della zona. Se gli stalli dedicati sono cosรฌ pochi, lโ€™alternativa diventa spesso pagare tariffe piene sulle strisce blu o non trovare soluzione: non รจ un equilibrio sostenibile per unโ€™area che รจ cittร , non solo flusso.

    ยซSe una cittร  vuole governare i flussi turistici, deve prima tutelare la vita ordinaria di chi quella zona la vive davvero, e non lasciare i residenti senza una soluzione strutturale.ยป prosegue Moschella.

    Per questo PRT chiede azioni chiare e verificabili: aumentare gli stalli residenti nel piazzale Funivia; rimodulare lโ€™attuale limite agli abbonamenti annuali residenti; introdurre una tariffa residenti sulle strisce blu di Mazzarรฒ, cosรฌ da garantire una risposta stabile anche quando gli stalli dedicati risultano occupati; e posizionare un display con contatore che notifichi se il parcheggio sotterraneo sia pieno prima della discesa, cosรฌ da evitare ingorghi inutili.

    Accanto alla sosta, la vivibilitร  si misura anche su mobilitร  e sicurezza. Serve ragionare su come rendere piรน fluida la sosta degli autobus lungo la Statale e valutare il progetto di riqualificazione dellโ€™area di sbarco delle scale di Mazzarรฒ, trasformando il punto di fermata nel piazzale Funivia in una baia protetta: spostare la salita e discesa dei passeggeri allโ€™interno di unโ€™area dedicata consentirebbe piรน sicurezza e ridurrebbe i blocchi e le paralisi del traffico sulla SS114.

    PRT chiede che su Mazzarรฒ e Isola Bella si apra subito una riflessione seria, concreta e non episodica, capace di rimettere al centro la vivibilitร , i diritti dei residenti e una gestione piรน equilibrata della zona a mare. ยซUna cittร  seria non sacrifica completamente la vita ordinaria dei residenti nelle aree piรน esposte ai flussi. Serve metodo, equilibrio e una scelta chiara: governare questa zona come parte viva di Taormina, non come semplice vetrina.ยป conclude Arianna Moschella.


  • Tributi, โ€œcartelle pazzeโ€ e invii massivi: PRT chiede trasparenza, correzioni rapide e tutela dei contribuenti


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Il gruppo politico locale PRT โ€“ Progetto Ricostruzione Taormina interviene sulla vicenda delle cosiddette โ€œcartelle pazzeโ€ relative ai tributi locali, dopo le dichiarazioni rese dal Sindaco nel Consiglio comunale del 2 marzo 2026.

    Nel corso della seduta, il Sindaco ha collegato lโ€™attivitร  di bonifica delle banche dati a โ€œinvii massiviโ€ ritenuti necessari โ€œper evitare prescrizioni e conseguenti responsabilitร  contabileโ€, riconoscendo al contempo che tali invii โ€œgenerano situazioni spesso antipaticheโ€ e rinnovando le โ€œscuse ai cittadiniโ€. In particolare, il passaggio testuale richiamato รจ il seguente:

    โ€œ[โ€ฆ] la bonifica oggi impone invii massivi per evitare comunque quello che sono le prescrizioni e di conseguenza anche responsabilitร  contabile ma dallโ€™altro lato genera anche delle situazioni spesso antipatiche per le quali abbiamo chiesto scusa ai cittadini [โ€ฆ]โ€.

    PRT precisa di non contestare la necessitร  di bonificare le banche dati, nรฉ lโ€™esigenza di tutelare le entrate comunali e rispettare i termini, ma ritiene che la bonifica non possa tradursi in invii massivi che finiscano per colpire anche chi รจ in regola, scaricando sui cittadini il costo di disfunzioni interne (code, istanze, stress e rischio di contenzioso).

    Il consigliere di opposizione Luca Manuli dichiara:
    ยซSe, come afferma il Sindaco in aula, gli โ€˜invii massiviโ€™ sono ritenuti necessari per evitare prescrizioni e responsabilitร  contabile, allora a maggior ragione serve una gestione che isoli gli errori, li corregga subito e tuteli i contribuenti in regola. Le scuse ai cittadini sono un atto dovuto quando si riconoscono โ€˜situazioni antipaticheโ€™, ma adesso servono fatti: dati, procedure rapide e tempi certiยป.

    PRT evidenzia inoltre che la questione non puรฒ essere letta come una difficoltร  episodica, poichรฉ si protrae da mesi, come risulta anche dal dibattito pubblico e dalla stampa locale. In particolare, la testata TaorminaNews24, con un articolo del 15 novembre 2025, descriveva una fase di forte criticitร  con tempi di attesa rilevanti e segnalazioni di notifiche ritenute non corrette da parte di alcuni contribuenti.

    PRT ricorda inoltre che, proprio per uscire da questa situazione in modo strutturale, il gruppo era giร  intervenuto pubblicamente nelle scorse settimane proponendo un percorso di โ€œreset ordinatoโ€ e strumenti di definizione agevolata delle pendenze tributarie, con lโ€™obiettivo di ridurre conflittualitร  e contenziosi, alleggerire sanzioni e interessi in un perimetro regolato e temporaneo, e riportare certezza nei rapporti tra Comune e cittadini: una linea illustrata anche dalla stampa locale nellโ€™articolo del 15 febbraio 2026 (โ€œTaormina, tregua fiscale e addio alle โ€˜cartelle pazzeโ€™: la sfida di Manuli per un reset dei tributiโ€, Voce di Sicilia). 

    ยซProprio perchรฉ non parliamo di un singolo caso isolato โ€“ aggiunge Manuli โ€“ riteniamo indispensabile una risposta strutturale: la bonifica si fa, ma non sulla pelle dei cittadiniยป.

    PRT chiede pertanto:

    1. Trasparenza immediata sulla natura degli atti notificati (solleciti, accertamenti, ingiunzioni) e sui numeri: quante notifiche inviate, quante rettifiche/annullamenti giร  disposti, tempi medi di risposta ai cittadini.
    2. Sospensione e correzione rapida delle posizioni contestate con prova di pagamento: nessun cittadino deve subire disagi o pressioni per errori di registrazione.
    3. Procedura semplificata โ€œpagato ma non registratoโ€ con canali dedicati (PEC/modulistica online, sportello dedicato, fasce orarie aggiuntive), per evitare code e contenziosi.
    4. Cronoprogramma pubblico della bonifica con obiettivi, scadenze e responsabilitร  organizzative, cosรฌ da trasformare le scuse in risultati misurabili.

    PRT ribadisce che una corretta gestione dei tributi locali deve tenere insieme due esigenze: difendere le entrate dellโ€™ente e tutelare i contribuenti onesti. Se lโ€™Amministrazione riconosce lโ€™esistenza di โ€œinvii massiviโ€ e di disagi, allora deve garantire subito strumenti efficaci per evitare che errori interni si trasformino in un aggravio ingiusto per la cittadinanza.


    Tributi, โ€œcartelle pazzeโ€ e invii massivi: PRT chiede trasparenza, correzioni rapide e tutela dei contribuenti


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Il gruppo politico locale PRT โ€“ Progetto Ricostruzione Taormina interviene sulla vicenda delle cosiddette โ€œcartelle pazzeโ€ relative ai tributi locali, dopo le dichiarazioni rese dal Sindaco nel Consiglio comunale del 2 marzo 2026.

    Nel corso della seduta, il Sindaco ha collegato lโ€™attivitร  di bonifica delle banche dati a โ€œinvii massiviโ€ ritenuti necessari โ€œper evitare prescrizioni e conseguenti responsabilitร  contabileโ€, riconoscendo al contempo che tali invii โ€œgenerano situazioni spesso antipaticheโ€ e rinnovando le โ€œscuse ai cittadiniโ€. In particolare, il passaggio testuale richiamato รจ il seguente:

    โ€œ[โ€ฆ] la bonifica oggi impone invii massivi per evitare comunque quello che sono le prescrizioni e di conseguenza anche responsabilitร  contabile ma dallโ€™altro lato genera anche delle situazioni spesso antipatiche per le quali abbiamo chiesto scusa ai cittadini [โ€ฆ]โ€.

    PRT precisa di non contestare la necessitร  di bonificare le banche dati, nรฉ lโ€™esigenza di tutelare le entrate comunali e rispettare i termini, ma ritiene che la bonifica non possa tradursi in invii massivi che finiscano per colpire anche chi รจ in regola, scaricando sui cittadini il costo di disfunzioni interne (code, istanze, stress e rischio di contenzioso).

    Il consigliere di opposizione Luca Manuli dichiara:
    ยซSe, come afferma il Sindaco in aula, gli โ€˜invii massiviโ€™ sono ritenuti necessari per evitare prescrizioni e responsabilitร  contabile, allora a maggior ragione serve una gestione che isoli gli errori, li corregga subito e tuteli i contribuenti in regola. Le scuse ai cittadini sono un atto dovuto quando si riconoscono โ€˜situazioni antipaticheโ€™, ma adesso servono fatti: dati, procedure rapide e tempi certiยป.

    PRT evidenzia inoltre che la questione non puรฒ essere letta come una difficoltร  episodica, poichรฉ si protrae da mesi, come risulta anche dal dibattito pubblico e dalla stampa locale. In particolare, la testata TaorminaNews24, con un articolo del 15 novembre 2025, descriveva una fase di forte criticitร  con tempi di attesa rilevanti e segnalazioni di notifiche ritenute non corrette da parte di alcuni contribuenti.

    PRT ricorda inoltre che, proprio per uscire da questa situazione in modo strutturale, il gruppo era giร  intervenuto pubblicamente nelle scorse settimane proponendo un percorso di โ€œreset ordinatoโ€ e strumenti di definizione agevolata delle pendenze tributarie, con lโ€™obiettivo di ridurre conflittualitร  e contenziosi, alleggerire sanzioni e interessi in un perimetro regolato e temporaneo, e riportare certezza nei rapporti tra Comune e cittadini: una linea illustrata anche dalla stampa locale nellโ€™articolo del 15 febbraio 2026 (โ€œTaormina, tregua fiscale e addio alle โ€˜cartelle pazzeโ€™: la sfida di Manuli per un reset dei tributiโ€, Voce di Sicilia). 

    ยซProprio perchรฉ non parliamo di un singolo caso isolato โ€“ aggiunge Manuli โ€“ riteniamo indispensabile una risposta strutturale: la bonifica si fa, ma non sulla pelle dei cittadiniยป.

    PRT chiede pertanto:

    1. Trasparenza immediata sulla natura degli atti notificati (solleciti, accertamenti, ingiunzioni) e sui numeri: quante notifiche inviate, quante rettifiche/annullamenti giร  disposti, tempi medi di risposta ai cittadini.
    2. Sospensione e correzione rapida delle posizioni contestate con prova di pagamento: nessun cittadino deve subire disagi o pressioni per errori di registrazione.
    3. Procedura semplificata โ€œpagato ma non registratoโ€ con canali dedicati (PEC/modulistica online, sportello dedicato, fasce orarie aggiuntive), per evitare code e contenziosi.
    4. Cronoprogramma pubblico della bonifica con obiettivi, scadenze e responsabilitร  organizzative, cosรฌ da trasformare le scuse in risultati misurabili.

    PRT ribadisce che una corretta gestione dei tributi locali deve tenere insieme due esigenze: difendere le entrate dellโ€™ente e tutelare i contribuenti onesti. Se lโ€™Amministrazione riconosce lโ€™esistenza di โ€œinvii massiviโ€ e di disagi, allora deve garantire subito strumenti efficaci per evitare che errori interni si trasformino in un aggravio ingiusto per la cittadinanza.


  • Tributi: un reset ordinato per tornare alla normalitร . Meno errori, meno contenziosi, piรน fiducia


    Nota Stampa del:

    Focus:

    ,

    La Legge di bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1 commi 102โ€“110) consente ai Comuni di introdurre, con regolamento, forme di definizione agevolata delle proprie entrate tributarie e patrimoniali: una definizione agevolata dei tributi locali. Uno strumento che, se impostato con serietร  e compatibilitร  con gli equilibri di bilancio, puรฒ contribuire a chiudere posizioni pregresse e incagliate, riducendo componenti accessorie (sanzioni/interessi) e soprattutto il contenzioso che, negli anni, ha pesato sulla cittร .

    Taormina ha bisogno di uscire dalla stagione della gestione โ€œa strappiโ€ e della conflittualitร  permanente: file interminabili, comunicazioni spesso poco chiare, avvisi contestati e correzioni tardive hanno prodotto sfiducia e un costo amministrativo che ricade sui cittadini e sullโ€™ente. La definizione agevolata, per come prevista dalla normativa nazionale e declinabile a livello comunale tramite regolamento, puรฒ essere unโ€™operazione di โ€œreset ordinatoโ€: chiudere il pregresso litigioso e ripartire con banca dati pulita, comunicazioni corrette, assistenza che previene gli errori e controlli mirati.

    ยซCon questo strumento โ€“ dichiara Manuli โ€“ possiamo riportare il sistema dentro un perimetro di normalitร : meno errori, meno avvisi sbagliati, meno code, meno guerre infinite. La legalitร  non si misura con lโ€™accanimento burocratico: si misura con precisione, correttezza e controlli mirati sui veri evasori, senza penalizzare chi รจ in regola.ยป

    PRT ritiene che, per essere credibile e utile, la misura debba essere impostata in modo chiaro: una finestra definita nel tempo, criteri trasparenti, premialitร  per chi chiude rapidamente e una rendicontazione pubblica dei risultati (posizioni chiuse, contenziosi ridotti, risorse liberate). Lโ€™obiettivo รจ riportare il rapporto tra Comune e contribuenti in una cornice di normalitร  amministrativa e fiducia.

    Ridurre gli incassi dalla riscossione coattiva non รจ in linea al disegno della partecipata Equitร  Urbana, le cui entrate sono in larga parte collegate agli incassi derivanti dalla riscossione coattiva. Tuttavia, riteniamo che questa sia la scelta piรน corretta e lungimirante per il bene della nostra cittร : una riscossione moderna non si regge sulla coattiva come โ€œnormalitร โ€, ma su banche dati pulite, comunicazioni corrette, assistenza che risolve i problemi e recupero serio dellโ€™evaso reale.

    ยซQuesto strumento โ€“ conclude Manuli โ€“ puรฒ servire a rendere il rientro piรน sostenibile e accessibile, perchรฉ spesso sanzioni e interessi finiscono per pesare in modo significativo sul totale dovuto. รˆ anche un modo per chiudere con il passato: ridurre il contenzioso, aumentare gli incassi in modo ordinato e senza tartassare il cittadino. Soprattutto, cambia lโ€™impostazione: il Comune deve tornare a incontrare il contribuente, non a considerarlo un nemico. รˆ una scelta di metodo: dalla sola coattiva alla moral suasion, con regole chiare e comunicazioni corrette.ยป


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    Tributi: un reset ordinato per tornare alla normalitร . Meno errori, meno contenziosi, piรน fiducia


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    La Legge di bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1 commi 102โ€“110) consente ai Comuni di introdurre, con regolamento, forme di definizione agevolata delle proprie entrate tributarie e patrimoniali: una definizione agevolata dei tributi locali. Uno strumento che, se impostato con serietร  e compatibilitร  con gli equilibri di bilancio, puรฒ contribuire a chiudere posizioni pregresse e incagliate, riducendo componenti accessorie (sanzioni/interessi) e soprattutto il contenzioso che, negli anni, ha pesato sulla cittร .

    Taormina ha bisogno di uscire dalla stagione della gestione โ€œa strappiโ€ e della conflittualitร  permanente: file interminabili, comunicazioni spesso poco chiare, avvisi contestati e correzioni tardive hanno prodotto sfiducia e un costo amministrativo che ricade sui cittadini e sullโ€™ente. La definizione agevolata, per come prevista dalla normativa nazionale e declinabile a livello comunale tramite regolamento, puรฒ essere unโ€™operazione di โ€œreset ordinatoโ€: chiudere il pregresso litigioso e ripartire con banca dati pulita, comunicazioni corrette, assistenza che previene gli errori e controlli mirati.

    ยซCon questo strumento โ€“ dichiara Manuli โ€“ possiamo riportare il sistema dentro un perimetro di normalitร : meno errori, meno avvisi sbagliati, meno code, meno guerre infinite. La legalitร  non si misura con lโ€™accanimento burocratico: si misura con precisione, correttezza e controlli mirati sui veri evasori, senza penalizzare chi รจ in regola.ยป

    PRT ritiene che, per essere credibile e utile, la misura debba essere impostata in modo chiaro: una finestra definita nel tempo, criteri trasparenti, premialitร  per chi chiude rapidamente e una rendicontazione pubblica dei risultati (posizioni chiuse, contenziosi ridotti, risorse liberate). Lโ€™obiettivo รจ riportare il rapporto tra Comune e contribuenti in una cornice di normalitร  amministrativa e fiducia.

    Ridurre gli incassi dalla riscossione coattiva non รจ in linea al disegno della partecipata Equitร  Urbana, le cui entrate sono in larga parte collegate agli incassi derivanti dalla riscossione coattiva. Tuttavia, riteniamo che questa sia la scelta piรน corretta e lungimirante per il bene della nostra cittร : una riscossione moderna non si regge sulla coattiva come โ€œnormalitร โ€, ma su banche dati pulite, comunicazioni corrette, assistenza che risolve i problemi e recupero serio dellโ€™evaso reale.

    ยซQuesto strumento โ€“ conclude Manuli โ€“ puรฒ servire a rendere il rientro piรน sostenibile e accessibile, perchรฉ spesso sanzioni e interessi finiscono per pesare in modo significativo sul totale dovuto. รˆ anche un modo per chiudere con il passato: ridurre il contenzioso, aumentare gli incassi in modo ordinato e senza tartassare il cittadino. Soprattutto, cambia lโ€™impostazione: il Comune deve tornare a incontrare il contribuente, non a considerarlo un nemico. รˆ una scelta di metodo: dalla sola coattiva alla moral suasion, con regole chiare e comunicazioni corrette.ยป


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  • Capodanno al Palazzo dei Congressi: Iter seguiti a tempo di musica


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    Focus:

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    ยซQuanto avvenuto nella notte tra il 31 dicembre e il 1ยฐ gennaio al Palazzo dei Congressi rappresenta un precedente grave. osserva il consigliere Manuli. ยซDopo la nostra segnalazione sullโ€™uso improprio del Palazzo dei Congressi, lโ€™assessore Sferra ha liquidato la vicenda con la frase: โ€œAbbiamo seguito quello che รจ lโ€™iterโ€. Si tratta di propaganda e mistificazione. Il messaggio che ne deriva รจ di tracotanza politica e amministrativa: la cosa pubblica e le sue regole si piegano alle esigenze di pochi. Questo metodo non รจ accettabile.ยป Conclude  Manuli.

    Si ricorda che il Sindaco, con Decreto n. 43 del 30/12/2025, ha vietato il ballo e fissato il limite massimo di partecipanti a 150 persone. Eppure, come documentano i video circolati e le ricostruzioni raccolte in cittร , al Palazzo dei Congressi si รจ ballato e, consentendo lโ€™ingresso dopo cena, si รจ verosimilmente superato il limite di partecipanti prescritto. Tra i presenti, circostanza che, se confermata, aggraverebbe il messaggio  veicolato, figuravano lโ€™assessore Sferra e altri amministratori e consiglieri di maggioranza. ยซCome si puรฒ chiedere il rispetto delle regole ai cittadini se chi rappresenta le istituzioni sembra fare orecchie da marcante alle richieste di chiarimento effettivo?ยป โ€” afferma il membro di PRT Alessio Bonesoli

    Questa vicenda รจ una cartina di tornasole del metodo di governo vigente: affermazioni pubbliche che attenuano o deformano i fatti, comunicazione propagandistica, applicazione delle regole a geometria variabile. Il Sindaco, correttamente, richiama spesso il concetto di legalitร ; tuttavia, la mancata osservanza di un decreto sindacale svilisce e depotenzia questo messaggio. Infatti, emerge uno scostamento fra narrazione e realtร , e si indebolisce la credibilitร  con cui si pretende di parlare di โ€œbuona amministrazioneโ€, soprattutto quando sembrerebbe che siano gli stessi membri dellโ€™amministrazione a non dare lโ€™esempio e a rispettare le regole. 

    PRT chiede che sia chiarito perchรฉ le prescrizioni del Sindaco non siano state osservate. Si ritiene che la cittร  abbia diritto di sapere se consiglieri di maggioranza e assessori ritengano di poter disattendere quanto decretato dal Sindaco. Una risposta netta รจ indispensabile per tutelare la credibilitร  delle istituzioni e per ribadire che le stesse regole valgono per tutti.


    Capodanno al Palazzo dei Congressi: Iter seguiti a tempo di musica


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    Focus:

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    ยซQuanto avvenuto nella notte tra il 31 dicembre e il 1ยฐ gennaio al Palazzo dei Congressi rappresenta un precedente grave. osserva il consigliere Manuli. ยซDopo la nostra segnalazione sullโ€™uso improprio del Palazzo dei Congressi, lโ€™assessore Sferra ha liquidato la vicenda con la frase: โ€œAbbiamo seguito quello che รจ lโ€™iterโ€. Si tratta di propaganda e mistificazione. Il messaggio che ne deriva รจ di tracotanza politica e amministrativa: la cosa pubblica e le sue regole si piegano alle esigenze di pochi. Questo metodo non รจ accettabile.ยป Conclude  Manuli.

    Si ricorda che il Sindaco, con Decreto n. 43 del 30/12/2025, ha vietato il ballo e fissato il limite massimo di partecipanti a 150 persone. Eppure, come documentano i video circolati e le ricostruzioni raccolte in cittร , al Palazzo dei Congressi si รจ ballato e, consentendo lโ€™ingresso dopo cena, si รจ verosimilmente superato il limite di partecipanti prescritto. Tra i presenti, circostanza che, se confermata, aggraverebbe il messaggio  veicolato, figuravano lโ€™assessore Sferra e altri amministratori e consiglieri di maggioranza. ยซCome si puรฒ chiedere il rispetto delle regole ai cittadini se chi rappresenta le istituzioni sembra fare orecchie da marcante alle richieste di chiarimento effettivo?ยป โ€” afferma il membro di PRT Alessio Bonesoli

    Questa vicenda รจ una cartina di tornasole del metodo di governo vigente: affermazioni pubbliche che attenuano o deformano i fatti, comunicazione propagandistica, applicazione delle regole a geometria variabile. Il Sindaco, correttamente, richiama spesso il concetto di legalitร ; tuttavia, la mancata osservanza di un decreto sindacale svilisce e depotenzia questo messaggio. Infatti, emerge uno scostamento fra narrazione e realtร , e si indebolisce la credibilitร  con cui si pretende di parlare di โ€œbuona amministrazioneโ€, soprattutto quando sembrerebbe che siano gli stessi membri dellโ€™amministrazione a non dare lโ€™esempio e a rispettare le regole. 

    PRT chiede che sia chiarito perchรฉ le prescrizioni del Sindaco non siano state osservate. Si ritiene che la cittร  abbia diritto di sapere se consiglieri di maggioranza e assessori ritengano di poter disattendere quanto decretato dal Sindaco. Una risposta netta รจ indispensabile per tutelare la credibilitร  delle istituzioni e per ribadire che le stesse regole valgono per tutti.


  • Partecipate: piani stravolti in sei mesi. Le nostre critiche erano fondate


    Nota Stampa del:

    Focus:

    ,

    Durante il Consiglio comunale del 18 Dicembre sono state presentate le delibere per lโ€™approvazione dei primi budget triennali delle tre partecipate costituite nel 2025 (Taormina Social City, Fondazione Taormina, Patrimonio Taormina). Fin dalla costituzione di queste societร  PRT aveva evidenziato criticitร  sostanziali e formali. 

    ยซCosรฌ concepite, queste societร  diventeranno solamente un costo per i cittadini e leve di equilibrio politico, piรน che strumenti per migliorare servizi e vivibilitร . Per averlo detto e per avere sottolineato che i piani presentati erano inadeguati e non precisi, ci รจ stato detto che eravamo o โ€œstoltiโ€ o โ€œin mala fedeโ€ ยป dichiara Marco Rao (PRT). 

    In pochi mesi cambiano impostazioni e numeri in modo significativo: non รจ normale. รˆ il segno di piani deboli e di informazioni insufficienti. Senza Piano Programma, KPI chiari e PEF leggibile per sezioni, il controllo analogo si svuota e il rischio รจ gravare di costi i cittadini senza garanzie di risultati.

    ยซOggi  โ€“ osserva il consigliere Manuli โ€“  i bilanci di previsione approvati stravolgono i quadri su cui la maggioranza chiedeva fiducia pochi mesi fa: scostamenti marcati, informazioni incomplete e motivazioni insufficienti. รˆ la conferma che quei piani non erano solidi, ma inadeguati e incompletiยป.

    Nei budget approvati emergono varie criticitร .Il budget della Taormina Social City giunge in aula senza il Piano Programma previsto sia dallโ€™art. 114 del  TUEL che dallo Statuto della stessa partecipata e con un PEF stravolto: aumenta il personale, calano alcune voci di ricavo, crescono i costi โ€œinternalizzatiโ€. Manca perรฒ un quadro puntuale di utenti, servizi e tariffe e non ci sono indicatori per misurare la qualitร  e motivare gli scostamenti.


    Per la Fondazione Taormina si registrano riduzioni significative su ricavi, autofinanziamento, personale e rendite dei beni. Non รจ disponibile un impianto programmatorio leggibile โ€“ Piano Programma, PEF articolato per sezioni, analisi costi-benefici, indicatori โ€“ mentre le risorse pubbliche aumentano; viene meno, cosรฌ, il collegamento trasparente tra spesa attesa e risultati.

    Il budget della Patrimonio Taormina รจ carente del Piano Programma, previsto sia dallโ€™art. 114 del  TUEL che dallo Statuto della stessa partecipata e viene presentato con una sola tabella del PEF, senza linee gestionali, indicatori, piano investimenti e fabbisogno del personale; inoltre, verbali e parere dei revisori rinviano ad atti non allegati.

    ยซIn queste condizioni il Consiglio non puรฒ svolgere un controllo effettivo e il mio voto non poteva che essere contrario. Serve una visione e una strategia che veda come prioritร  lโ€™interesse di Taormina e dei taorminesi, serve metodo e trasparenza per garantire efficienza nella gestione dei costi, serve competenza e aprtura al confronto per essere efficaci. Solo cosรฌ si amministra nellโ€™interesse di Taorminaยป conclude Luca Manuli.


    Partecipate: piani stravolti in sei mesi. Le nostre critiche erano fondate


    Nota Stampa del:

    Focus:

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    Durante il Consiglio comunale del 18 Dicembre sono state presentate le delibere per lโ€™approvazione dei primi budget triennali delle tre partecipate costituite nel 2025 (Taormina Social City, Fondazione Taormina, Patrimonio Taormina). Fin dalla costituzione di queste societร  PRT aveva evidenziato criticitร  sostanziali e formali. 

    ยซCosรฌ concepite, queste societร  diventeranno solamente un costo per i cittadini e leve di equilibrio politico, piรน che strumenti per migliorare servizi e vivibilitร . Per averlo detto e per avere sottolineato che i piani presentati erano inadeguati e non precisi, ci รจ stato detto che eravamo o โ€œstoltiโ€ o โ€œin mala fedeโ€ ยป dichiara Marco Rao (PRT). 

    In pochi mesi cambiano impostazioni e numeri in modo significativo: non รจ normale. รˆ il segno di piani deboli e di informazioni insufficienti. Senza Piano Programma, KPI chiari e PEF leggibile per sezioni, il controllo analogo si svuota e il rischio รจ gravare di costi i cittadini senza garanzie di risultati.

    ยซOggi  โ€“ osserva il consigliere Manuli โ€“  i bilanci di previsione approvati stravolgono i quadri su cui la maggioranza chiedeva fiducia pochi mesi fa: scostamenti marcati, informazioni incomplete e motivazioni insufficienti. รˆ la conferma che quei piani non erano solidi, ma inadeguati e incompletiยป.

    Nei budget approvati emergono varie criticitร .Il budget della Taormina Social City giunge in aula senza il Piano Programma previsto sia dallโ€™art. 114 del  TUEL che dallo Statuto della stessa partecipata e con un PEF stravolto: aumenta il personale, calano alcune voci di ricavo, crescono i costi โ€œinternalizzatiโ€. Manca perรฒ un quadro puntuale di utenti, servizi e tariffe e non ci sono indicatori per misurare la qualitร  e motivare gli scostamenti.


    Per la Fondazione Taormina si registrano riduzioni significative su ricavi, autofinanziamento, personale e rendite dei beni. Non รจ disponibile un impianto programmatorio leggibile โ€“ Piano Programma, PEF articolato per sezioni, analisi costi-benefici, indicatori โ€“ mentre le risorse pubbliche aumentano; viene meno, cosรฌ, il collegamento trasparente tra spesa attesa e risultati.

    Il budget della Patrimonio Taormina รจ carente del Piano Programma, previsto sia dallโ€™art. 114 del  TUEL che dallo Statuto della stessa partecipata e viene presentato con una sola tabella del PEF, senza linee gestionali, indicatori, piano investimenti e fabbisogno del personale; inoltre, verbali e parere dei revisori rinviano ad atti non allegati.

    ยซIn queste condizioni il Consiglio non puรฒ svolgere un controllo effettivo e il mio voto non poteva che essere contrario. Serve una visione e una strategia che veda come prioritร  lโ€™interesse di Taormina e dei taorminesi, serve metodo e trasparenza per garantire efficienza nella gestione dei costi, serve competenza e aprtura al confronto per essere efficaci. Solo cosรฌ si amministra nellโ€™interesse di Taorminaยป conclude Luca Manuli.