• Villa Comunale, bocciata la mozione per finanziare subito il recupero delle Torrette. PRT: โ€œLa maggioranza preferisce i mutui annunciati alle soluzioni concreteโ€


    Nota Stampa del:

    Focus:

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    La maggioranza consiliare ha bocciato la mozione proposta dal Consigliere Manuli e supportata dai consiglieri di opposizione, per destinare una quota dellโ€™imposta di soggiorno agli interventi urgenti di recupero, messa in sicurezza e manutenzione della Villa Comunale โ€œParco Florence Trevelyanโ€, con particolare riferimento alle Torrette e alle aree maggiormente compromesse.

    Per PRT si tratta di una scelta politica grave. La mozione non proponeva uno slogan, nรฉ una bandiera di parte. Proponeva una soluzione concreta, immediatamente praticabile e finanziariamente sostenibile: utilizzare in modo piรน efficiente risorse giร  presenti nel bilancio comunale, affiancandole ad altri eventuali finanziamenti pubblici, privati, regionali, nazionali o europei.

    Il punto รจ ancora piรน rilevante perchรฉ lโ€™imposta di soggiorno non รจ una entrata qualsiasi. รˆ una tassa di scopo, collegata alla funzione turistica della cittร  e destinabile, secondo la normativa nazionale e il regolamento comunale, anche alla manutenzione, al recupero e alla fruizione dei beni culturali e ambientali locali. Proporre che una quota di quelle risorse venga destinata alla Villa Comunale significa esercitare una prerogativa pienamente politica e istituzionale del Consiglio comunale: indicare prioritร , vincolare risorse a un bene identitario e scegliere di finanziare opere utili con entrate coerenti con la loro finalitร .

    ยซAbbiamo proposto un atto semplice e concreto: iniziare subito a destinare una parte dellโ€™imposta di soggiorno alla Villa Comunale, senza attendere annunci, conferenze stampa o piani ancora tutti da dimostrare. La maggioranza, su spinta del Sindaco, ha scelto di bocciare questa possibilitร . E il motivo politico รจ evidente: non si vuole dimostrare che con una gestione piรน ordinata ed efficace delle risorse comunali si possono finanziare interventi importanti senza dover per forza ricorrere a nuovi mutui.ยป dichiara Luca Manuli, Consigliere comunale.

    La Villa Comunale non รจ un bene qualsiasi. รˆ uno dei luoghi identitari di Taormina, un patrimonio storico, paesaggistico e culturale, un punto di riferimento per cittadini e visitatori. Dopo gli eventi meteorologici degli ultimi mesi, le criticitร  giร  esistenti si sono aggravate, rendendo ancora piรน urgente un intervento serio, programmato e non rinviabile.

    La mozione di PRT chiedeva di costruire un meccanismo flessibile e temporaneo: destinare alla Villa Comunale una quota dellโ€™imposta di soggiorno, da valutare insieme ad altri investimenti e finanziamenti disponibili, per coprire gli interventi piรน urgenti e non procrastinabili. Non una misura rigida, quindi, ma uno strumento di buon senso per iniziare a intervenire subito.

    Bocciare questa proposta significa anche comprimere il ruolo di indirizzo del Consiglio comunale. Se lโ€™imposta di soggiorno puรฒ finanziare interventi su beni culturali e ambientali rilevanti per lโ€™attrattivitร  turistica della cittร , il Consiglio ha pieno titolo a proporre che una quota venga destinata a unโ€™opera specifica e urgente come il recupero della Villa Comunale. La maggioranza, invece, ha preferito non assumere questo indirizzo, lasciando spazio alla narrazione del piano mutui: un piano che, allo stato, resta un annuncio politico, non una programmazione concreta su cui il Consiglio sia stato messo nelle condizioni di confrontarsi seriamente; senza dimenticare che non abbiamo ancora potuto constatare lโ€™impatto dei costi delle participate sul bilancio comunale.

    ยซIl punto non รจ essere contrari a priori a ogni forma di finanziamento. Il punto รจ che oggi il cosiddetto piano mutui รจ solo un annuncio politico basato su risultati economici non ancora consolidati nel tempo. Non cโ€™รจ un quadro chiaro, non cโ€™รจ un confronto reale in Consiglio comunale, non cโ€™รจ una valutazione puntuale su opere, costi, prioritร  e sostenibilitร . Prima di indebitare la cittร , bisogna dimostrare di saper utilizzare bene le risorse che giร  ci sono.ยป prosegue Manuli.

    Per PRT la bocciatura della mozione svela il vero nodo politico. Il Sindaco vuole costruire la narrazione secondo cui per realizzare grandi opere sia necessario contrarre mutui. La proposta dellโ€™opposizione, invece, dimostrava lโ€™esatto contrario: con programmazione, efficienza e destinazione coerente delle entrate comunali, si possono avviare interventi strutturali importanti senza trasformare ogni opera in nuovo debito.

    Sfruttando la documentazione del Progetto Amuri, disponiamo giร  della stima del costo di ristrutturazione per le due Torrette principali (1,8 milioni complessivi). Quindi, perchรฉ aspettare i mutui quando abbiamo un Avanzo di Amministrazione libero di 7,2 milioni? 

    La scelta della maggioranza, quindi, non รจ stata neutra. Ha impedito al Consiglio comunale di aprire subito una strada concreta per il recupero della Villa Comunale e delle Torrette. Ha respinto un approccio prudente, flessibile e fondato su risorse proprie dellโ€™Ente. Ha preferito difendere la linea politica del Sindaco, tutta centrata su un piano mutui che, ad oggi, resta piรน propaganda che programmazione.

    PRT continuerร  a sostenere che la Villa Comunale debba essere una prioritร  reale, non un argomento da utilizzare negli annunci. La cittร  non ha bisogno di promesse future, ma di atti immediati, risorse allocate, progetti verificabili e tempi certi.La maggioranza consiliare ha bocciato la mozione proposta dal Consigliere Manuli e supportata dai consiglieri di opposizione, per destinare una quota dellโ€™imposta di soggiorno agli interventi urgenti di recupero, messa in sicurezza e manutenzione della Villa Comunale โ€œParco Florence Trevelyanโ€, con particolare riferimento alle Torrette e alle aree maggiormente compromesse.

    Per PRT si tratta di una scelta politica grave. La mozione non proponeva uno slogan, nรฉ una bandiera di parte. Proponeva una soluzione concreta, immediatamente praticabile e finanziariamente sostenibile: utilizzare in modo piรน efficiente risorse giร  presenti nel bilancio comunale, affiancandole ad altri eventuali finanziamenti pubblici, privati, regionali, nazionali o europei.

    Il punto รจ ancora piรน rilevante perchรฉ lโ€™imposta di soggiorno non รจ una entrata qualsiasi. รˆ una tassa di scopo, collegata alla funzione turistica della cittร  e destinabile, secondo la normativa nazionale e il regolamento comunale, anche alla manutenzione, al recupero e alla fruizione dei beni culturali e ambientali locali. Proporre che una quota di quelle risorse venga destinata alla Villa Comunale significa esercitare una prerogativa pienamente politica e istituzionale del Consiglio comunale: indicare prioritร , vincolare risorse a un bene identitario e scegliere di finanziare opere utili con entrate coerenti con la loro finalitร .

    ยซAbbiamo proposto un atto semplice e concreto: iniziare subito a destinare una parte dellโ€™imposta di soggiorno alla Villa Comunale, senza attendere annunci, conferenze stampa o piani ancora tutti da dimostrare. La maggioranza, su spinta del Sindaco, ha scelto di bocciare questa possibilitร . E il motivo politico รจ evidente: non si vuole dimostrare che con una gestione piรน ordinata ed efficace delle risorse comunali si possono finanziare interventi importanti senza dover per forza ricorrere a nuovi mutui.ยป dichiara Luca Manuli, Consigliere comunale.

    La Villa Comunale non รจ un bene qualsiasi. รˆ uno dei luoghi identitari di Taormina, un patrimonio storico, paesaggistico e culturale, un punto di riferimento per cittadini e visitatori. Dopo gli eventi meteorologici degli ultimi mesi, le criticitร  giร  esistenti si sono aggravate, rendendo ancora piรน urgente un intervento serio, programmato e non rinviabile.

    La mozione di PRT chiedeva di costruire un meccanismo flessibile e temporaneo: destinare alla Villa Comunale una quota dellโ€™imposta di soggiorno, da valutare insieme ad altri investimenti e finanziamenti disponibili, per coprire gli interventi piรน urgenti e non procrastinabili. Non una misura rigida, quindi, ma uno strumento di buon senso per iniziare a intervenire subito.

    Bocciare questa proposta significa anche comprimere il ruolo di indirizzo del Consiglio comunale. Se lโ€™imposta di soggiorno puรฒ finanziare interventi su beni culturali e ambientali rilevanti per lโ€™attrattivitร  turistica della cittร , il Consiglio ha pieno titolo a proporre che una quota venga destinata a unโ€™opera specifica e urgente come il recupero della Villa Comunale. La maggioranza, invece, ha preferito non assumere questo indirizzo, lasciando spazio alla narrazione del piano mutui: un piano che, allo stato, resta un annuncio politico, non una programmazione concreta su cui il Consiglio sia stato messo nelle condizioni di confrontarsi seriamente; senza dimenticare che non abbiamo ancora potuto constatare lโ€™impatto dei costi delle participate sul bilancio comunale.

    ยซIl punto non รจ essere contrari a priori a ogni forma di finanziamento. Il punto รจ che oggi il cosiddetto piano mutui รจ solo un annuncio politico basato su risultati economici non ancora consolidati nel tempo. Non cโ€™รจ un quadro chiaro, non cโ€™รจ un confronto reale in Consiglio comunale, non cโ€™รจ una valutazione puntuale su opere, costi, prioritร  e sostenibilitร . Prima di indebitare la cittร , bisogna dimostrare di saper utilizzare bene le risorse che giร  ci sono.ยป prosegue Manuli.

    Per PRT la bocciatura della mozione svela il vero nodo politico. Il Sindaco vuole costruire la narrazione secondo cui per realizzare grandi opere sia necessario contrarre mutui. La proposta dellโ€™opposizione, invece, dimostrava lโ€™esatto contrario: con programmazione, efficienza e destinazione coerente delle entrate comunali, si possono avviare interventi strutturali importanti senza trasformare ogni opera in nuovo debito.

    Sfruttando la documentazione del Progetto Amuri, disponiamo giร  della stima del costo di ristrutturazione per le due Torrette principali (1,8 milioni complessivi). Quindi, perchรฉ aspettare i mutui quando abbiamo un Avanzo di Amministrazione libero di 7,2 milioni? 

    La scelta della maggioranza, quindi, non รจ stata neutra. Ha impedito al Consiglio comunale di aprire subito una strada concreta per il recupero della Villa Comunale e delle Torrette. Ha respinto un approccio prudente, flessibile e fondato su risorse proprie dellโ€™Ente. Ha preferito difendere la linea politica del Sindaco, tutta centrata su un piano mutui che, ad oggi, resta piรน propaganda che programmazione.

    PRT continuerร  a sostenere che la Villa Comunale debba essere una prioritร  reale, non un argomento da utilizzare negli annunci. La cittร  non ha bisogno di promesse future, ma di atti immediati, risorse allocate, progetti verificabili e tempi certi.


    Villa Comunale, bocciata la mozione per finanziare subito il recupero delle Torrette. PRT: โ€œLa maggioranza preferisce i mutui annunciati alle soluzioni concreteโ€


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    La maggioranza consiliare ha bocciato la mozione proposta dal Consigliere Manuli e supportata dai consiglieri di opposizione, per destinare una quota dellโ€™imposta di soggiorno agli interventi urgenti di recupero, messa in sicurezza e manutenzione della Villa Comunale โ€œParco Florence Trevelyanโ€, con particolare riferimento alle Torrette e alle aree maggiormente compromesse.

    Per PRT si tratta di una scelta politica grave. La mozione non proponeva uno slogan, nรฉ una bandiera di parte. Proponeva una soluzione concreta, immediatamente praticabile e finanziariamente sostenibile: utilizzare in modo piรน efficiente risorse giร  presenti nel bilancio comunale, affiancandole ad altri eventuali finanziamenti pubblici, privati, regionali, nazionali o europei.

    Il punto รจ ancora piรน rilevante perchรฉ lโ€™imposta di soggiorno non รจ una entrata qualsiasi. รˆ una tassa di scopo, collegata alla funzione turistica della cittร  e destinabile, secondo la normativa nazionale e il regolamento comunale, anche alla manutenzione, al recupero e alla fruizione dei beni culturali e ambientali locali. Proporre che una quota di quelle risorse venga destinata alla Villa Comunale significa esercitare una prerogativa pienamente politica e istituzionale del Consiglio comunale: indicare prioritร , vincolare risorse a un bene identitario e scegliere di finanziare opere utili con entrate coerenti con la loro finalitร .

    ยซAbbiamo proposto un atto semplice e concreto: iniziare subito a destinare una parte dellโ€™imposta di soggiorno alla Villa Comunale, senza attendere annunci, conferenze stampa o piani ancora tutti da dimostrare. La maggioranza, su spinta del Sindaco, ha scelto di bocciare questa possibilitร . E il motivo politico รจ evidente: non si vuole dimostrare che con una gestione piรน ordinata ed efficace delle risorse comunali si possono finanziare interventi importanti senza dover per forza ricorrere a nuovi mutui.ยป dichiara Luca Manuli, Consigliere comunale.

    La Villa Comunale non รจ un bene qualsiasi. รˆ uno dei luoghi identitari di Taormina, un patrimonio storico, paesaggistico e culturale, un punto di riferimento per cittadini e visitatori. Dopo gli eventi meteorologici degli ultimi mesi, le criticitร  giร  esistenti si sono aggravate, rendendo ancora piรน urgente un intervento serio, programmato e non rinviabile.

    La mozione di PRT chiedeva di costruire un meccanismo flessibile e temporaneo: destinare alla Villa Comunale una quota dellโ€™imposta di soggiorno, da valutare insieme ad altri investimenti e finanziamenti disponibili, per coprire gli interventi piรน urgenti e non procrastinabili. Non una misura rigida, quindi, ma uno strumento di buon senso per iniziare a intervenire subito.

    Bocciare questa proposta significa anche comprimere il ruolo di indirizzo del Consiglio comunale. Se lโ€™imposta di soggiorno puรฒ finanziare interventi su beni culturali e ambientali rilevanti per lโ€™attrattivitร  turistica della cittร , il Consiglio ha pieno titolo a proporre che una quota venga destinata a unโ€™opera specifica e urgente come il recupero della Villa Comunale. La maggioranza, invece, ha preferito non assumere questo indirizzo, lasciando spazio alla narrazione del piano mutui: un piano che, allo stato, resta un annuncio politico, non una programmazione concreta su cui il Consiglio sia stato messo nelle condizioni di confrontarsi seriamente; senza dimenticare che non abbiamo ancora potuto constatare lโ€™impatto dei costi delle participate sul bilancio comunale.

    ยซIl punto non รจ essere contrari a priori a ogni forma di finanziamento. Il punto รจ che oggi il cosiddetto piano mutui รจ solo un annuncio politico basato su risultati economici non ancora consolidati nel tempo. Non cโ€™รจ un quadro chiaro, non cโ€™รจ un confronto reale in Consiglio comunale, non cโ€™รจ una valutazione puntuale su opere, costi, prioritร  e sostenibilitร . Prima di indebitare la cittร , bisogna dimostrare di saper utilizzare bene le risorse che giร  ci sono.ยป prosegue Manuli.

    Per PRT la bocciatura della mozione svela il vero nodo politico. Il Sindaco vuole costruire la narrazione secondo cui per realizzare grandi opere sia necessario contrarre mutui. La proposta dellโ€™opposizione, invece, dimostrava lโ€™esatto contrario: con programmazione, efficienza e destinazione coerente delle entrate comunali, si possono avviare interventi strutturali importanti senza trasformare ogni opera in nuovo debito.

    Sfruttando la documentazione del Progetto Amuri, disponiamo giร  della stima del costo di ristrutturazione per le due Torrette principali (1,8 milioni complessivi). Quindi, perchรฉ aspettare i mutui quando abbiamo un Avanzo di Amministrazione libero di 7,2 milioni? 

    La scelta della maggioranza, quindi, non รจ stata neutra. Ha impedito al Consiglio comunale di aprire subito una strada concreta per il recupero della Villa Comunale e delle Torrette. Ha respinto un approccio prudente, flessibile e fondato su risorse proprie dellโ€™Ente. Ha preferito difendere la linea politica del Sindaco, tutta centrata su un piano mutui che, ad oggi, resta piรน propaganda che programmazione.

    PRT continuerร  a sostenere che la Villa Comunale debba essere una prioritร  reale, non un argomento da utilizzare negli annunci. La cittร  non ha bisogno di promesse future, ma di atti immediati, risorse allocate, progetti verificabili e tempi certi.La maggioranza consiliare ha bocciato la mozione proposta dal Consigliere Manuli e supportata dai consiglieri di opposizione, per destinare una quota dellโ€™imposta di soggiorno agli interventi urgenti di recupero, messa in sicurezza e manutenzione della Villa Comunale โ€œParco Florence Trevelyanโ€, con particolare riferimento alle Torrette e alle aree maggiormente compromesse.

    Per PRT si tratta di una scelta politica grave. La mozione non proponeva uno slogan, nรฉ una bandiera di parte. Proponeva una soluzione concreta, immediatamente praticabile e finanziariamente sostenibile: utilizzare in modo piรน efficiente risorse giร  presenti nel bilancio comunale, affiancandole ad altri eventuali finanziamenti pubblici, privati, regionali, nazionali o europei.

    Il punto รจ ancora piรน rilevante perchรฉ lโ€™imposta di soggiorno non รจ una entrata qualsiasi. รˆ una tassa di scopo, collegata alla funzione turistica della cittร  e destinabile, secondo la normativa nazionale e il regolamento comunale, anche alla manutenzione, al recupero e alla fruizione dei beni culturali e ambientali locali. Proporre che una quota di quelle risorse venga destinata alla Villa Comunale significa esercitare una prerogativa pienamente politica e istituzionale del Consiglio comunale: indicare prioritร , vincolare risorse a un bene identitario e scegliere di finanziare opere utili con entrate coerenti con la loro finalitร .

    ยซAbbiamo proposto un atto semplice e concreto: iniziare subito a destinare una parte dellโ€™imposta di soggiorno alla Villa Comunale, senza attendere annunci, conferenze stampa o piani ancora tutti da dimostrare. La maggioranza, su spinta del Sindaco, ha scelto di bocciare questa possibilitร . E il motivo politico รจ evidente: non si vuole dimostrare che con una gestione piรน ordinata ed efficace delle risorse comunali si possono finanziare interventi importanti senza dover per forza ricorrere a nuovi mutui.ยป dichiara Luca Manuli, Consigliere comunale.

    La Villa Comunale non รจ un bene qualsiasi. รˆ uno dei luoghi identitari di Taormina, un patrimonio storico, paesaggistico e culturale, un punto di riferimento per cittadini e visitatori. Dopo gli eventi meteorologici degli ultimi mesi, le criticitร  giร  esistenti si sono aggravate, rendendo ancora piรน urgente un intervento serio, programmato e non rinviabile.

    La mozione di PRT chiedeva di costruire un meccanismo flessibile e temporaneo: destinare alla Villa Comunale una quota dellโ€™imposta di soggiorno, da valutare insieme ad altri investimenti e finanziamenti disponibili, per coprire gli interventi piรน urgenti e non procrastinabili. Non una misura rigida, quindi, ma uno strumento di buon senso per iniziare a intervenire subito.

    Bocciare questa proposta significa anche comprimere il ruolo di indirizzo del Consiglio comunale. Se lโ€™imposta di soggiorno puรฒ finanziare interventi su beni culturali e ambientali rilevanti per lโ€™attrattivitร  turistica della cittร , il Consiglio ha pieno titolo a proporre che una quota venga destinata a unโ€™opera specifica e urgente come il recupero della Villa Comunale. La maggioranza, invece, ha preferito non assumere questo indirizzo, lasciando spazio alla narrazione del piano mutui: un piano che, allo stato, resta un annuncio politico, non una programmazione concreta su cui il Consiglio sia stato messo nelle condizioni di confrontarsi seriamente; senza dimenticare che non abbiamo ancora potuto constatare lโ€™impatto dei costi delle participate sul bilancio comunale.

    ยซIl punto non รจ essere contrari a priori a ogni forma di finanziamento. Il punto รจ che oggi il cosiddetto piano mutui รจ solo un annuncio politico basato su risultati economici non ancora consolidati nel tempo. Non cโ€™รจ un quadro chiaro, non cโ€™รจ un confronto reale in Consiglio comunale, non cโ€™รจ una valutazione puntuale su opere, costi, prioritร  e sostenibilitร . Prima di indebitare la cittร , bisogna dimostrare di saper utilizzare bene le risorse che giร  ci sono.ยป prosegue Manuli.

    Per PRT la bocciatura della mozione svela il vero nodo politico. Il Sindaco vuole costruire la narrazione secondo cui per realizzare grandi opere sia necessario contrarre mutui. La proposta dellโ€™opposizione, invece, dimostrava lโ€™esatto contrario: con programmazione, efficienza e destinazione coerente delle entrate comunali, si possono avviare interventi strutturali importanti senza trasformare ogni opera in nuovo debito.

    Sfruttando la documentazione del Progetto Amuri, disponiamo giร  della stima del costo di ristrutturazione per le due Torrette principali (1,8 milioni complessivi). Quindi, perchรฉ aspettare i mutui quando abbiamo un Avanzo di Amministrazione libero di 7,2 milioni? 

    La scelta della maggioranza, quindi, non รจ stata neutra. Ha impedito al Consiglio comunale di aprire subito una strada concreta per il recupero della Villa Comunale e delle Torrette. Ha respinto un approccio prudente, flessibile e fondato su risorse proprie dellโ€™Ente. Ha preferito difendere la linea politica del Sindaco, tutta centrata su un piano mutui che, ad oggi, resta piรน propaganda che programmazione.

    PRT continuerร  a sostenere che la Villa Comunale debba essere una prioritร  reale, non un argomento da utilizzare negli annunci. La cittร  non ha bisogno di promesse future, ma di atti immediati, risorse allocate, progetti verificabili e tempi certi.


  • Mazzarรฒ e Isola Bella non sono solo vetrine turistiche: piรน vivibilitร  e piรน sosta per i residenti


    Nota Stampa del:

    Focus:

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    La zona di Mazzarรฒโ€“Isola Bella deve essere considerata come un unico ambito urbano, con una funzione residenziale, economica e sociale, non soltanto come area turistica. Per PRT, anche la zona a mare รจ cittร , e come tale va governata mettendo al centro la vivibilitร  di chi ci vive, di chi ci lavora, di chi la frequenta ogni giorno.

    Il nodo piรน urgente riguarda la sosta dei residenti. I numeri chiariscono la sproporzione: nellโ€™area si stimano 108 residenti (circa 55 famiglie) e un fabbisogno di 70โ€“80 auto, mentre gli stalli โ€œgialliโ€ esterni presso il piazzale Funivia risultano 9 + 1 disabili. In queste condizioni, la vita quotidiana diventa un percorso a ostacoli, e il diritto di accesso e sosta si trasforma in un problema strutturale di dignitร  urbana.

    ยซI residenti di Mazzarรฒ non chiedono privilegi. Chiedono che venga riconosciuto un principio semplice: chi vive a Mazzarรฒ e Isola Bella deve poter accedere e sostare in condizioni ragionevoli. La vivibilitร  dei residenti non puรฒ restare una variabile marginale.ยป, dichiara Arianna Moschella, membro di PRT.

    PRT ritiene che il sistema parcheggi della Funivia debba avere una funzione prioritaria a servizio dei residenti della zona. Se gli stalli dedicati sono cosรฌ pochi, lโ€™alternativa diventa spesso pagare tariffe piene sulle strisce blu o non trovare soluzione: non รจ un equilibrio sostenibile per unโ€™area che รจ cittร , non solo flusso.

    ยซSe una cittร  vuole governare i flussi turistici, deve prima tutelare la vita ordinaria di chi quella zona la vive davvero, e non lasciare i residenti senza una soluzione strutturale.ยป prosegue Moschella.

    Per questo PRT chiede azioni chiare e verificabili: aumentare gli stalli residenti nel piazzale Funivia; rimodulare lโ€™attuale limite agli abbonamenti annuali residenti; introdurre una tariffa residenti sulle strisce blu di Mazzarรฒ, cosรฌ da garantire una risposta stabile anche quando gli stalli dedicati risultano occupati; e posizionare un display con contatore che notifichi se il parcheggio sotterraneo sia pieno prima della discesa, cosรฌ da evitare ingorghi inutili.

    Accanto alla sosta, la vivibilitร  si misura anche su mobilitร  e sicurezza. Serve ragionare su come rendere piรน fluida la sosta degli autobus lungo la Statale e valutare il progetto di riqualificazione dellโ€™area di sbarco delle scale di Mazzarรฒ, trasformando il punto di fermata nel piazzale Funivia in una baia protetta: spostare la salita e discesa dei passeggeri allโ€™interno di unโ€™area dedicata consentirebbe piรน sicurezza e ridurrebbe i blocchi e le paralisi del traffico sulla SS114.

    PRT chiede che su Mazzarรฒ e Isola Bella si apra subito una riflessione seria, concreta e non episodica, capace di rimettere al centro la vivibilitร , i diritti dei residenti e una gestione piรน equilibrata della zona a mare. ยซUna cittร  seria non sacrifica completamente la vita ordinaria dei residenti nelle aree piรน esposte ai flussi. Serve metodo, equilibrio e una scelta chiara: governare questa zona come parte viva di Taormina, non come semplice vetrina.ยป conclude Arianna Moschella.


    Mazzarรฒ e Isola Bella non sono solo vetrine turistiche: piรน vivibilitร  e piรน sosta per i residenti


    Nota Stampa del:

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    La zona di Mazzarรฒโ€“Isola Bella deve essere considerata come un unico ambito urbano, con una funzione residenziale, economica e sociale, non soltanto come area turistica. Per PRT, anche la zona a mare รจ cittร , e come tale va governata mettendo al centro la vivibilitร  di chi ci vive, di chi ci lavora, di chi la frequenta ogni giorno.

    Il nodo piรน urgente riguarda la sosta dei residenti. I numeri chiariscono la sproporzione: nellโ€™area si stimano 108 residenti (circa 55 famiglie) e un fabbisogno di 70โ€“80 auto, mentre gli stalli โ€œgialliโ€ esterni presso il piazzale Funivia risultano 9 + 1 disabili. In queste condizioni, la vita quotidiana diventa un percorso a ostacoli, e il diritto di accesso e sosta si trasforma in un problema strutturale di dignitร  urbana.

    ยซI residenti di Mazzarรฒ non chiedono privilegi. Chiedono che venga riconosciuto un principio semplice: chi vive a Mazzarรฒ e Isola Bella deve poter accedere e sostare in condizioni ragionevoli. La vivibilitร  dei residenti non puรฒ restare una variabile marginale.ยป, dichiara Arianna Moschella, membro di PRT.

    PRT ritiene che il sistema parcheggi della Funivia debba avere una funzione prioritaria a servizio dei residenti della zona. Se gli stalli dedicati sono cosรฌ pochi, lโ€™alternativa diventa spesso pagare tariffe piene sulle strisce blu o non trovare soluzione: non รจ un equilibrio sostenibile per unโ€™area che รจ cittร , non solo flusso.

    ยซSe una cittร  vuole governare i flussi turistici, deve prima tutelare la vita ordinaria di chi quella zona la vive davvero, e non lasciare i residenti senza una soluzione strutturale.ยป prosegue Moschella.

    Per questo PRT chiede azioni chiare e verificabili: aumentare gli stalli residenti nel piazzale Funivia; rimodulare lโ€™attuale limite agli abbonamenti annuali residenti; introdurre una tariffa residenti sulle strisce blu di Mazzarรฒ, cosรฌ da garantire una risposta stabile anche quando gli stalli dedicati risultano occupati; e posizionare un display con contatore che notifichi se il parcheggio sotterraneo sia pieno prima della discesa, cosรฌ da evitare ingorghi inutili.

    Accanto alla sosta, la vivibilitร  si misura anche su mobilitร  e sicurezza. Serve ragionare su come rendere piรน fluida la sosta degli autobus lungo la Statale e valutare il progetto di riqualificazione dellโ€™area di sbarco delle scale di Mazzarรฒ, trasformando il punto di fermata nel piazzale Funivia in una baia protetta: spostare la salita e discesa dei passeggeri allโ€™interno di unโ€™area dedicata consentirebbe piรน sicurezza e ridurrebbe i blocchi e le paralisi del traffico sulla SS114.

    PRT chiede che su Mazzarรฒ e Isola Bella si apra subito una riflessione seria, concreta e non episodica, capace di rimettere al centro la vivibilitร , i diritti dei residenti e una gestione piรน equilibrata della zona a mare. ยซUna cittร  seria non sacrifica completamente la vita ordinaria dei residenti nelle aree piรน esposte ai flussi. Serve metodo, equilibrio e una scelta chiara: governare questa zona come parte viva di Taormina, non come semplice vetrina.ยป conclude Arianna Moschella.


  • Villa Comunale, alberi e post-ciclone: sicurezza sรฌ, ma con trasparenza, tutela degli alberi e un piano di ripristino


    Nota Stampa del:

    Focus:

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    Dopo la bufera del 13 febbraio 2026, il Comune ha comunicato danni rilevanti al Parco Comunale โ€œFlorence Trevelyanโ€, indicando lโ€™area tra quelle piรน colpite. Con Ordinanza sindacale n. 12/2026 รจ stata disposta la riapertura parziale della Villa Comunale, con alcune zone ancora interdette. Nelle ultime settimane la stampa locale ha riferito lโ€™avvio di lavori di messa in sicurezza, con un affidamento di circa 50 mila euro, che riguarderebbe sia alberi giร  sradicati sia ulteriori esemplari ritenuti a rischio di stabilitร , come riportato da TaorminaNews24 nellโ€™articolo โ€˜Miracolo a Taormina, TN24 suona la sveglia e partono i lavori alla villa comunaleโ€™. In questo contesto, giร  nel Consiglio Comunale del 2 marzo il consigliere comunale Luca Manuli aveva chiesto interventi e soprattutto chiarezza sulla situazione della Villa Comunale, proprio perchรฉ si tratta di un luogo identitario che richiede trasparenza e criteri tecnici verificabili..

    PRT non contesta gli interventi necessari per la pubblica incolumitร : se vi sono alberi caduti o tecnicamente compromessi, il Comune ha il dovere di intervenire. Proprio perchรฉ, perรฒ, parliamo della Villa Comunale, uno dei luoghi simbolo di Taormina, la sicurezza non puรฒ diventare lโ€™unico argomento. Serve trasparenza su come si sta procedendo, serve proporzione tra rischio e intervento, e serve soprattutto un quadro chiaro su cosa accade dopo gli eventuali abbattimenti.

    ยซNessuno chiede di ignorare i rischi. Chiediamo che ogni rimozione sia strettamente necessaria, motivata da una base tecnica verificabile e accompagnata da un progetto pubblico di ripristino. La Villa Comunale non รจ un giardino qualunque: รจ identitร  e vivibilitร  della cittร ยป, dichiara Luca Manuli.

    La cornice รจ chiara: la Legge 10/2013 e le Linee guida nazionali sul verde urbano indicano una gestione programmata e motivata del patrimonio arboreo, anche nei contesti di emergenza; inoltre, trattandosi di unโ€™area inserita in un contesto paesaggisticamente tutelato, le scelte sul verde storico, oltre a richiedere lโ€™approvazione della Soprintendenza,   richiedono cautela e tracciabilitร . In questo senso, il taglio di alberi rappresenta unโ€™opzione ultima al quale ricorrere e non รจ un atto neutro, ma una decisione che va spiegata e documentata, soprattutto quando incide sul paesaggio urbano storico.

    Per questo PRT chiede che il Comune renda pubblici, con chiarezza e in modo comprensibile, gli elementi essenziali: qual รจ la relazione tecnica che โ€“ in linea con i principi definiti  dal SIA – ha individuato gli alberi da abbattere, ne ha effettuata la valutazione di stabilitร  con rischi e pericoli, ha identificato lโ€™impossibilitร  tecnica di interventi conservativi alternativi;  quanti sono, di quale specie e in quali punti della Villa; se si tratta di alberi giร  crollati, irrimediabilmente compromessi o solo classificati โ€œa rischioโ€; quali passaggi siano stati seguiti tenendo conto del contesto paesaggistico; e, soprattutto, se esista un piano di ripristino e reimpianto del verde rimosso.

    ยซLa cittร  ha diritto a sapere quali alberi si tagliano, perchรฉ e con quale progetto di recupero. Dopo lโ€™emergenza serve visione: non solo rimozioni, ma un piano serio per restituire alla Villa Comunale il suo verde e la sua funzioneยป, aggiunge Ottavia Zingali (PRT).

    PRT continuerร  a seguire la vicenda con un obiettivo semplice: garantire la sicurezza allโ€™interno di contesto di legalitร , senza impoverire in modo opaco il patrimonio verde e il paesaggio di Taormina. La Villa Comunale va messa in sicurezza, ma anche ricostruita e tutelata con metodo, trasparenza e responsabilitร .


    Villa Comunale, alberi e post-ciclone: sicurezza sรฌ, ma con trasparenza, tutela degli alberi e un piano di ripristino


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    Dopo la bufera del 13 febbraio 2026, il Comune ha comunicato danni rilevanti al Parco Comunale โ€œFlorence Trevelyanโ€, indicando lโ€™area tra quelle piรน colpite. Con Ordinanza sindacale n. 12/2026 รจ stata disposta la riapertura parziale della Villa Comunale, con alcune zone ancora interdette. Nelle ultime settimane la stampa locale ha riferito lโ€™avvio di lavori di messa in sicurezza, con un affidamento di circa 50 mila euro, che riguarderebbe sia alberi giร  sradicati sia ulteriori esemplari ritenuti a rischio di stabilitร , come riportato da TaorminaNews24 nellโ€™articolo โ€˜Miracolo a Taormina, TN24 suona la sveglia e partono i lavori alla villa comunaleโ€™. In questo contesto, giร  nel Consiglio Comunale del 2 marzo il consigliere comunale Luca Manuli aveva chiesto interventi e soprattutto chiarezza sulla situazione della Villa Comunale, proprio perchรฉ si tratta di un luogo identitario che richiede trasparenza e criteri tecnici verificabili..

    PRT non contesta gli interventi necessari per la pubblica incolumitร : se vi sono alberi caduti o tecnicamente compromessi, il Comune ha il dovere di intervenire. Proprio perchรฉ, perรฒ, parliamo della Villa Comunale, uno dei luoghi simbolo di Taormina, la sicurezza non puรฒ diventare lโ€™unico argomento. Serve trasparenza su come si sta procedendo, serve proporzione tra rischio e intervento, e serve soprattutto un quadro chiaro su cosa accade dopo gli eventuali abbattimenti.

    ยซNessuno chiede di ignorare i rischi. Chiediamo che ogni rimozione sia strettamente necessaria, motivata da una base tecnica verificabile e accompagnata da un progetto pubblico di ripristino. La Villa Comunale non รจ un giardino qualunque: รจ identitร  e vivibilitร  della cittร ยป, dichiara Luca Manuli.

    La cornice รจ chiara: la Legge 10/2013 e le Linee guida nazionali sul verde urbano indicano una gestione programmata e motivata del patrimonio arboreo, anche nei contesti di emergenza; inoltre, trattandosi di unโ€™area inserita in un contesto paesaggisticamente tutelato, le scelte sul verde storico, oltre a richiedere lโ€™approvazione della Soprintendenza,   richiedono cautela e tracciabilitร . In questo senso, il taglio di alberi rappresenta unโ€™opzione ultima al quale ricorrere e non รจ un atto neutro, ma una decisione che va spiegata e documentata, soprattutto quando incide sul paesaggio urbano storico.

    Per questo PRT chiede che il Comune renda pubblici, con chiarezza e in modo comprensibile, gli elementi essenziali: qual รจ la relazione tecnica che โ€“ in linea con i principi definiti  dal SIA – ha individuato gli alberi da abbattere, ne ha effettuata la valutazione di stabilitร  con rischi e pericoli, ha identificato lโ€™impossibilitร  tecnica di interventi conservativi alternativi;  quanti sono, di quale specie e in quali punti della Villa; se si tratta di alberi giร  crollati, irrimediabilmente compromessi o solo classificati โ€œa rischioโ€; quali passaggi siano stati seguiti tenendo conto del contesto paesaggistico; e, soprattutto, se esista un piano di ripristino e reimpianto del verde rimosso.

    ยซLa cittร  ha diritto a sapere quali alberi si tagliano, perchรฉ e con quale progetto di recupero. Dopo lโ€™emergenza serve visione: non solo rimozioni, ma un piano serio per restituire alla Villa Comunale il suo verde e la sua funzioneยป, aggiunge Ottavia Zingali (PRT).

    PRT continuerร  a seguire la vicenda con un obiettivo semplice: garantire la sicurezza allโ€™interno di contesto di legalitร , senza impoverire in modo opaco il patrimonio verde e il paesaggio di Taormina. La Villa Comunale va messa in sicurezza, ma anche ricostruita e tutelata con metodo, trasparenza e responsabilitร .