• Partecipate, oltre 200 firme alla petizione di PRT: «Lo svuotamento del Comune oggi ha il volto dei suoi dipendenti»


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Taormina, 15 ottobre 2026 – Ha superato le 200 firme in pochi giorni la petizione “Difendiamo il Comune di Taormina”, lanciata lunedì da Progetto Ricostruzione Taormina contro il progressivo trasferimento di funzioni, competenze e personale dal Comune alle nuove partecipate.

    Per PRT il trasferimento dei dipendenti comunali rappresenta oggi la conseguenza più evidente di un modello contestato fin dalla nascita.

    «Lo svuotamento del Comune come istituzione oggi ha un volto concreto: quello dei dipendenti che l’Amministrazione vuole trasferire alle partecipate – dichiara Marco Rao, segretario di PRT –. Non siamo davanti a una scelta isolata sul personale, ma all’ultimo passaggio di un processo che abbiamo criticato sin dall’inizio».

    La posizione di PRT sulle partecipate è netta: non sono state costruite come strumenti al servizio della città, ma rischiano di trasformarsi in strumenti politici che utilizzano risorse, funzioni e personale della città per alimentare un nuovo sistema di strutture esterne al Comune.

    Una valutazione che PRT fonda su tre elementi.

    Il primo riguarda i piani economici. Il gruppo aveva già espresso forti dubbi sulla solidità delle previsioni poste alla base della costituzione delle nuove strutture. Dubbi che, secondo PRT, sono stati rafforzati dalla successiva presentazione dei primi bilanci previsionali, nei quali alcune delle impostazioni originarie risultano significativamente modificate a pochi mesi dalla costituzione.

    Il secondo riguarda la governance. PRT contesta una logica di nomine fortemente politica nei vertici e nei consigli di amministrazione: «Sono stati creati nuovi organismi, nuovi incarichi e nuove posizioni apicali affidate attraverso scelte riconducibili alla maggioranza politica. È difficile sostenere che questo modello serva prima di tutto a rendere più forte ed efficiente il Comune», prosegue Rao.

    Il terzo elemento riguarda gli affidamenti diretti, una modalità già ampiamente utilizzata dall’Amministrazione e che trova ora ulteriore spazio operativo nelle nuove partecipate. Per PRT la moltiplicazione dei soggetti che possono affidare direttamente servizi e forniture rende ancora più necessarie trasparenza, comparazione delle alternative e verifica puntuale della convenienza economica delle scelte.

    «Il punto politico è semplice: si stanno creando strutture che assorbono funzioni, risorse e personale del Comune, mentre aumentano organismi di governance, incarichi e affidamenti. È esattamente il contrario del modello che proponiamo: rafforzare gli uffici comunali, le professionalità interne e la capacità operativa dell’Ente».

    È in questo quadro che si inserisce la petizione. PRT chiede di fermare il progressivo svuotamento del Comune, preservarne funzioni e professionalità e garantire tutele chiare ai lavoratori coinvolti nel trasferimento alle partecipate.

    Alla raccolta firme si affianca l’iniziativa istituzionale. Luca Manuli, rappresentante in Consiglio comunale di Progetto Ricostruzione Taormina e capogruppo di Rinascimento Taormina, insieme a Marcello Passalacqua, capogruppo di Impegno Civico per Taormina, ha presentato una mozione per avviare il percorso di scioglimento e messa in liquidazione di Taormina Social City, Patrimonio Taormina, Equità Urbana S.p.A. e Fondazione Taormina, salvaguardando servizi e lavoratori.

    «Le oltre 200 firme raccolte in pochi giorni dimostrano che il tema non riguarda soltanto il Consiglio comunale o gli addetti ai lavori. C’è una parte della città che vuole capire dove stia andando il Comune e non accetta che venga progressivamente svuotato per alimentare strutture esterne».

    Marco Rao

    Segretario di Progetto Ricostruzione Taormina


    Partecipate, oltre 200 firme alla petizione di PRT: «Lo svuotamento del Comune oggi ha il volto dei suoi dipendenti»


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Taormina, 15 ottobre 2026 – Ha superato le 200 firme in pochi giorni la petizione “Difendiamo il Comune di Taormina”, lanciata lunedì da Progetto Ricostruzione Taormina contro il progressivo trasferimento di funzioni, competenze e personale dal Comune alle nuove partecipate.

    Per PRT il trasferimento dei dipendenti comunali rappresenta oggi la conseguenza più evidente di un modello contestato fin dalla nascita.

    «Lo svuotamento del Comune come istituzione oggi ha un volto concreto: quello dei dipendenti che l’Amministrazione vuole trasferire alle partecipate – dichiara Marco Rao, segretario di PRT –. Non siamo davanti a una scelta isolata sul personale, ma all’ultimo passaggio di un processo che abbiamo criticato sin dall’inizio».

    La posizione di PRT sulle partecipate è netta: non sono state costruite come strumenti al servizio della città, ma rischiano di trasformarsi in strumenti politici che utilizzano risorse, funzioni e personale della città per alimentare un nuovo sistema di strutture esterne al Comune.

    Una valutazione che PRT fonda su tre elementi.

    Il primo riguarda i piani economici. Il gruppo aveva già espresso forti dubbi sulla solidità delle previsioni poste alla base della costituzione delle nuove strutture. Dubbi che, secondo PRT, sono stati rafforzati dalla successiva presentazione dei primi bilanci previsionali, nei quali alcune delle impostazioni originarie risultano significativamente modificate a pochi mesi dalla costituzione.

    Il secondo riguarda la governance. PRT contesta una logica di nomine fortemente politica nei vertici e nei consigli di amministrazione: «Sono stati creati nuovi organismi, nuovi incarichi e nuove posizioni apicali affidate attraverso scelte riconducibili alla maggioranza politica. È difficile sostenere che questo modello serva prima di tutto a rendere più forte ed efficiente il Comune», prosegue Rao.

    Il terzo elemento riguarda gli affidamenti diretti, una modalità già ampiamente utilizzata dall’Amministrazione e che trova ora ulteriore spazio operativo nelle nuove partecipate. Per PRT la moltiplicazione dei soggetti che possono affidare direttamente servizi e forniture rende ancora più necessarie trasparenza, comparazione delle alternative e verifica puntuale della convenienza economica delle scelte.

    «Il punto politico è semplice: si stanno creando strutture che assorbono funzioni, risorse e personale del Comune, mentre aumentano organismi di governance, incarichi e affidamenti. È esattamente il contrario del modello che proponiamo: rafforzare gli uffici comunali, le professionalità interne e la capacità operativa dell’Ente».

    È in questo quadro che si inserisce la petizione. PRT chiede di fermare il progressivo svuotamento del Comune, preservarne funzioni e professionalità e garantire tutele chiare ai lavoratori coinvolti nel trasferimento alle partecipate.

    Alla raccolta firme si affianca l’iniziativa istituzionale. Luca Manuli, rappresentante in Consiglio comunale di Progetto Ricostruzione Taormina e capogruppo di Rinascimento Taormina, insieme a Marcello Passalacqua, capogruppo di Impegno Civico per Taormina, ha presentato una mozione per avviare il percorso di scioglimento e messa in liquidazione di Taormina Social City, Patrimonio Taormina, Equità Urbana S.p.A. e Fondazione Taormina, salvaguardando servizi e lavoratori.

    «Le oltre 200 firme raccolte in pochi giorni dimostrano che il tema non riguarda soltanto il Consiglio comunale o gli addetti ai lavori. C’è una parte della città che vuole capire dove stia andando il Comune e non accetta che venga progressivamente svuotato per alimentare strutture esterne».

    Marco Rao

    Segretario di Progetto Ricostruzione Taormina


  • Mazzarò e Isola Bella, PRT: «Il parcheggio coperto sia riservato interamente a residenti e lavoratori»


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Taormina, 8 ottobre 2026 – Riservare tutti i posti del parcheggio coperto di Mazzarò ai residenti e a chi lavora nella zona. È la proposta che Progetto Ricostruzione Taormina rivolge ad ASM, con un duplice obiettivo: garantire maggiori possibilità di sosta alla comunità locale e ridurre le code all’ingresso comune, dove gli automobilisti occasionali attendono che si liberi un posto, bloccando anche l’accesso di residenti e lavoratori. Il gruppo interviene dopo le dichiarazioni del Presidente Giuseppe Campagna, che ha richiamato il recupero di 38 stalli nel parcheggio sotterraneo e confermato che quelli riservati ai residenti sono rimasti 20.

    «È lodevole aver recuperato 38 posti liberando spazi occupati abusivamente – dichiara Arianna Moschella, esponente di PRT –. Ma quando Campagna afferma che “i posti per i residenti prima erano 20 e 20 sono rimasti”, conferma il problema che poniamo. La disponibilità riservata a chi abita qui è ancora quella del 2018, mentre è stata eliminata la sosta sul lato monte ed è cresciuta la pressione turistica. Chiediamo una scelta precisa: destinare l’intero parcheggio coperto ai residenti e ai lavoratori della zona».

    I sei nuovi stalli annunciati riguardano invece il parcheggio scoperto: sono quindi un intervento distinto dal recupero dei 38 posti nel coperto e, per PRT, non esauriscono le risposte necessarie.

    «Sono un buon segnale e attendiamo di vederli realizzati, ma sei posti non risolvono le difficoltà di famiglie e commercianti – prosegue Moschella –. Nessuno sostiene che prima fosse tutto a posto: le frazioni a mare hanno ricevuto poca attenzione da tutte le amministrazioni. Proprio per questo occorre affrontare i bisogni di oggi, senza usare le carenze del passato per giustificare quelle del presente».

    La proposta affronta anche un problema preciso di viabilità: quando il parcheggio è pieno, gli automobilisti occasionali si incolonnano all’ingresso in attesa che si liberi un posto. L’accesso è lo stesso utilizzato da residenti e lavoratori, che rimangono quindi bloccati nella medesima coda, con conseguenze sulla circolazione. Riservare il parcheggio coperto a chi vive e lavora nella zona punta anche a evitare che l’attesa della clientela occasionale blocchi l’ingresso per tutti.

    «L’Amministrazione presenta il Piano Parcheggi come una necessità, ma quella necessità è alimentata anche dalla cattiva gestione degli spazi che già abbiamo – osserva Marco Rao, segretario di PRT –. Non si possono usare le carenze della gestione per giustificare ulteriori costruzioni. È anche per questo che abbiamo criticato il Piano e continuiamo a contestarne l’impostazione. A Mazzarò occorre partire da una diversa organizzazione della sosta, destinando il parcheggio coperto a residenti e lavoratori e impedendo che l’attesa degli automobilisti occasionali all’ingresso comune blocchi anche chi vive e lavora qui. Apprezziamo quanto realizzato a Mazzeo, ma questo non risponde alle criticità di Mazzarò e non cancella le responsabilità di chi deve gestire i parcheggi esistenti».

    Rao risponde anche ai riferimenti di Campagna all’attività politica del padre di Arianna Moschella.

    «Tirare in ballo il padre di Arianna Moschella anziché rispondere alle sue proposte è un copione che abbiamo già visto più volte negli esponenti di Sud Chiama Nord – prosegue Rao –. Questi diversivi ci lasciano indifferenti. Sorprende, ma fino a un certo punto, che anche chi ricopre un incarico di gestione in ASM preferisca la politica spicciola alle risposte che il suo ruolo richiede. Campagna si occupi dei parcheggi: i residenti e i commercianti di Mazzarò e Isola Bella aspettano soluzioni per la sosta, non commenti non richiesti».

    «Riservare il parcheggio coperto a residenti e lavoratori significa affrontare insieme il bisogno di sosta e il problema delle code – concludono Moschella e Rao –. Definire demagogiche le nostre richieste non risponde ai problemi che pongono. Chiediamo ad ASM e all’Amministrazione di confrontarsi su questa proposta e renderla operativa prima della prossima estate. Continueremo a sollecitarne l’attuazione, perché chi vive e lavora qui non affronti un’altra stagione nelle stesse condizioni».


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    Mazzarò e Isola Bella, PRT: «Il parcheggio coperto sia riservato interamente a residenti e lavoratori»


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    Focus:


    Taormina, 8 ottobre 2026 – Riservare tutti i posti del parcheggio coperto di Mazzarò ai residenti e a chi lavora nella zona. È la proposta che Progetto Ricostruzione Taormina rivolge ad ASM, con un duplice obiettivo: garantire maggiori possibilità di sosta alla comunità locale e ridurre le code all’ingresso comune, dove gli automobilisti occasionali attendono che si liberi un posto, bloccando anche l’accesso di residenti e lavoratori. Il gruppo interviene dopo le dichiarazioni del Presidente Giuseppe Campagna, che ha richiamato il recupero di 38 stalli nel parcheggio sotterraneo e confermato che quelli riservati ai residenti sono rimasti 20.

    «È lodevole aver recuperato 38 posti liberando spazi occupati abusivamente – dichiara Arianna Moschella, esponente di PRT –. Ma quando Campagna afferma che “i posti per i residenti prima erano 20 e 20 sono rimasti”, conferma il problema che poniamo. La disponibilità riservata a chi abita qui è ancora quella del 2018, mentre è stata eliminata la sosta sul lato monte ed è cresciuta la pressione turistica. Chiediamo una scelta precisa: destinare l’intero parcheggio coperto ai residenti e ai lavoratori della zona».

    I sei nuovi stalli annunciati riguardano invece il parcheggio scoperto: sono quindi un intervento distinto dal recupero dei 38 posti nel coperto e, per PRT, non esauriscono le risposte necessarie.

    «Sono un buon segnale e attendiamo di vederli realizzati, ma sei posti non risolvono le difficoltà di famiglie e commercianti – prosegue Moschella –. Nessuno sostiene che prima fosse tutto a posto: le frazioni a mare hanno ricevuto poca attenzione da tutte le amministrazioni. Proprio per questo occorre affrontare i bisogni di oggi, senza usare le carenze del passato per giustificare quelle del presente».

    La proposta affronta anche un problema preciso di viabilità: quando il parcheggio è pieno, gli automobilisti occasionali si incolonnano all’ingresso in attesa che si liberi un posto. L’accesso è lo stesso utilizzato da residenti e lavoratori, che rimangono quindi bloccati nella medesima coda, con conseguenze sulla circolazione. Riservare il parcheggio coperto a chi vive e lavora nella zona punta anche a evitare che l’attesa della clientela occasionale blocchi l’ingresso per tutti.

    «L’Amministrazione presenta il Piano Parcheggi come una necessità, ma quella necessità è alimentata anche dalla cattiva gestione degli spazi che già abbiamo – osserva Marco Rao, segretario di PRT –. Non si possono usare le carenze della gestione per giustificare ulteriori costruzioni. È anche per questo che abbiamo criticato il Piano e continuiamo a contestarne l’impostazione. A Mazzarò occorre partire da una diversa organizzazione della sosta, destinando il parcheggio coperto a residenti e lavoratori e impedendo che l’attesa degli automobilisti occasionali all’ingresso comune blocchi anche chi vive e lavora qui. Apprezziamo quanto realizzato a Mazzeo, ma questo non risponde alle criticità di Mazzarò e non cancella le responsabilità di chi deve gestire i parcheggi esistenti».

    Rao risponde anche ai riferimenti di Campagna all’attività politica del padre di Arianna Moschella.

    «Tirare in ballo il padre di Arianna Moschella anziché rispondere alle sue proposte è un copione che abbiamo già visto più volte negli esponenti di Sud Chiama Nord – prosegue Rao –. Questi diversivi ci lasciano indifferenti. Sorprende, ma fino a un certo punto, che anche chi ricopre un incarico di gestione in ASM preferisca la politica spicciola alle risposte che il suo ruolo richiede. Campagna si occupi dei parcheggi: i residenti e i commercianti di Mazzarò e Isola Bella aspettano soluzioni per la sosta, non commenti non richiesti».

    «Riservare il parcheggio coperto a residenti e lavoratori significa affrontare insieme il bisogno di sosta e il problema delle code – concludono Moschella e Rao –. Definire demagogiche le nostre richieste non risponde ai problemi che pongono. Chiediamo ad ASM e all’Amministrazione di confrontarsi su questa proposta e renderla operativa prima della prossima estate. Continueremo a sollecitarne l’attuazione, perché chi vive e lavora qui non affronti un’altra stagione nelle stesse condizioni».


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  • Mazzarò, più posti per i residenti. PRT: «Accolta una nostra richiesta dopo sei mesi. Il prezzo del mancato ascolto lo pagano i cittadini»


    Nota Stampa del:

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    Taormina, 2 ottobre 2026 – L’aumento dei posti auto gratuiti riservati ai residenti nel parcheggio scoperto della funivia di Mazzarò accoglie una delle richieste avanzate da Progetto Ricostruzione Taormina già lo scorso marzo e sostenute nei mesi successivi attraverso interventi pubblici, iniziative istituzionali e confronto con i cittadini.

    Con la deliberazione n. 202 del 28 settembre, la Giunta comunale ha dato indirizzo ad ASM di portare gli stalli da 9 a 15. Per PRT è un primo risultato della battaglia condotta insieme ai residenti, che arriva però dopo un’altra estate di difficoltà.

    «Chiedevamo di aumentare i posti per i residenti già il 23 marzo, quando c’era ancora il tempo di intervenire prima dell’estate – dichiara Arianna Moschella, esponente di PRT –. Oggi la stessa Amministrazione riconosce nella delibera che nove posti erano insufficienti e che la pressione turistica aggravava la situazione. Ci sono voluti oltre sei mesi per prendere atto di un problema che i residenti conoscevano bene e che noi avevamo posto con chiarezza».

    «Sei posti in più sono una buona notizia, ma erano il minimo che si potesse fare – prosegue Moschella –. Nel frattempo i residenti hanno affrontato un’altra estate con le stesse difficoltà. Questo ritardo ha avuto un costo nella loro vita quotidiana. Adesso ci auguriamo che vengano attuate anche le altre proposte da noi avanzate».

    L’aumento degli stalli era parte di una proposta più ampia di PRT, che comprendeva anche la revisione del limite agli abbonamenti annuali per i residenti e una tariffa dedicata sulle strisce blu di Mazzarò, per offrire un’alternativa quando i posti riservati risultano occupati. Richieste sulle quali il gruppo continuerà a sollecitare risposte.

    «Questo risultato dimostra a cosa serve il nostro lavoro di opposizione – dichiara Luca Manuli, Consigliere comunale –. Ascoltiamo i cittadini, trasformiamo i problemi in proposte e le sosteniamo in Consiglio comunale e in città, senza abbandonarle dopo un comunicato. A Mazzarò abbiamo seguito questo percorso e oggi una delle nostre richieste trova finalmente risposta. Rivendichiamo il lavoro fatto, ma sei mesi di attesa per sei posti in più dicono molto sulle priorità di questa Amministrazione».

    Per PRT, Mazzarò ripropone un metodo già emerso nella vicenda degli abbonamenti per i pendolari al Lumbi. Già a giugno il gruppo aveva contestato la scelta di limitare gli abbonamenti agevolati, chiedendo di tutelare chi raggiunge Taormina per lavorare. Ad agosto erano arrivate le denunce delle conseguenze concrete per lavoratori e imprese; a settembre ASM aveva annunciato la riapertura dal giorno 15, motivandola con la fine dell’emergenza viabilità dell’alta stagione. Per PRT, un passo indietro positivo, ma arrivato dopo aver lasciato che le criticità segnalate si traducessero in disagi.

    «Prima si respingono o si lasciano senza risposta le nostre proposte, poi si finisce per arrivare alle stesse conclusioni – prosegue Manuli –. Nel mezzo ci sono mesi di difficoltà che avrebbero potuto essere risparmiati ai cittadini. Se l’Amministrazione preferisce muoversi soltanto quando una richiesta diventa un caso politico, se ne assuma la responsabilità. Perché lasciare che il disagio continui, salvo poi adottare proprio le soluzioni indicate, certifica il distacco fra questa Amministrazione e i cittadini e mette a nudo il modello politico di Cateno De Luca, che evidentemente non contempla l’ascolto e il confronto».

    PRT auspica che sulla definizione del regolamento per la rottamazione anche dei carichi affidati a SO.GE.R.T. si proceda con maggiore rapidità.

    «Ci auguriamo che almeno su questo non servano altri mesi di sollecitazioni – conclude Manuli –. La nostra proposta è sul tavolo: l’Amministrazione la affronti nel merito e arrivi rapidamente alla definizione del regolamento. I cittadini che vogliono regolarizzare la propria posizione hanno bisogno di risposte e tempi certi. Non di un altro caso politico prima di essere ascoltati».


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    Mazzarò, più posti per i residenti. PRT: «Accolta una nostra richiesta dopo sei mesi. Il prezzo del mancato ascolto lo pagano i cittadini»


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    Focus:


    Taormina, 2 ottobre 2026 – L’aumento dei posti auto gratuiti riservati ai residenti nel parcheggio scoperto della funivia di Mazzarò accoglie una delle richieste avanzate da Progetto Ricostruzione Taormina già lo scorso marzo e sostenute nei mesi successivi attraverso interventi pubblici, iniziative istituzionali e confronto con i cittadini.

    Con la deliberazione n. 202 del 28 settembre, la Giunta comunale ha dato indirizzo ad ASM di portare gli stalli da 9 a 15. Per PRT è un primo risultato della battaglia condotta insieme ai residenti, che arriva però dopo un’altra estate di difficoltà.

    «Chiedevamo di aumentare i posti per i residenti già il 23 marzo, quando c’era ancora il tempo di intervenire prima dell’estate – dichiara Arianna Moschella, esponente di PRT –. Oggi la stessa Amministrazione riconosce nella delibera che nove posti erano insufficienti e che la pressione turistica aggravava la situazione. Ci sono voluti oltre sei mesi per prendere atto di un problema che i residenti conoscevano bene e che noi avevamo posto con chiarezza».

    «Sei posti in più sono una buona notizia, ma erano il minimo che si potesse fare – prosegue Moschella –. Nel frattempo i residenti hanno affrontato un’altra estate con le stesse difficoltà. Questo ritardo ha avuto un costo nella loro vita quotidiana. Adesso ci auguriamo che vengano attuate anche le altre proposte da noi avanzate».

    L’aumento degli stalli era parte di una proposta più ampia di PRT, che comprendeva anche la revisione del limite agli abbonamenti annuali per i residenti e una tariffa dedicata sulle strisce blu di Mazzarò, per offrire un’alternativa quando i posti riservati risultano occupati. Richieste sulle quali il gruppo continuerà a sollecitare risposte.

    «Questo risultato dimostra a cosa serve il nostro lavoro di opposizione – dichiara Luca Manuli, Consigliere comunale –. Ascoltiamo i cittadini, trasformiamo i problemi in proposte e le sosteniamo in Consiglio comunale e in città, senza abbandonarle dopo un comunicato. A Mazzarò abbiamo seguito questo percorso e oggi una delle nostre richieste trova finalmente risposta. Rivendichiamo il lavoro fatto, ma sei mesi di attesa per sei posti in più dicono molto sulle priorità di questa Amministrazione».

    Per PRT, Mazzarò ripropone un metodo già emerso nella vicenda degli abbonamenti per i pendolari al Lumbi. Già a giugno il gruppo aveva contestato la scelta di limitare gli abbonamenti agevolati, chiedendo di tutelare chi raggiunge Taormina per lavorare. Ad agosto erano arrivate le denunce delle conseguenze concrete per lavoratori e imprese; a settembre ASM aveva annunciato la riapertura dal giorno 15, motivandola con la fine dell’emergenza viabilità dell’alta stagione. Per PRT, un passo indietro positivo, ma arrivato dopo aver lasciato che le criticità segnalate si traducessero in disagi.

    «Prima si respingono o si lasciano senza risposta le nostre proposte, poi si finisce per arrivare alle stesse conclusioni – prosegue Manuli –. Nel mezzo ci sono mesi di difficoltà che avrebbero potuto essere risparmiati ai cittadini. Se l’Amministrazione preferisce muoversi soltanto quando una richiesta diventa un caso politico, se ne assuma la responsabilità. Perché lasciare che il disagio continui, salvo poi adottare proprio le soluzioni indicate, certifica il distacco fra questa Amministrazione e i cittadini e mette a nudo il modello politico di Cateno De Luca, che evidentemente non contempla l’ascolto e il confronto».

    PRT auspica che sulla definizione del regolamento per la rottamazione anche dei carichi affidati a SO.GE.R.T. si proceda con maggiore rapidità.

    «Ci auguriamo che almeno su questo non servano altri mesi di sollecitazioni – conclude Manuli –. La nostra proposta è sul tavolo: l’Amministrazione la affronti nel merito e arrivi rapidamente alla definizione del regolamento. I cittadini che vogliono regolarizzare la propria posizione hanno bisogno di risposte e tempi certi. Non di un altro caso politico prima di essere ascoltati».


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  • Parcheggio Lumbi, ASM fa marcia indietro: dal 15 settembre tornano gli abbonamenti per i pendolari


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Taormina, 11 settembre 2026 – ASM fa marcia indietro e, dopo la sospensione dei nuovi abbonamenti per i pendolari,
    annuncia la riapertura degli abbonamenti al parcheggio Lumbi a partire da martedì 15 settembre.
    Una decisione che arriva a poco più di un mese dalla nota con cui Progetto Ricostruzione Taormina (PRT) aveva
    denunciato le prime conseguenze concrete del tetto agli abbonamenti e segnalato come la scelta rischiasse di penalizzare
    lavoratori, imprese e attività economiche cittadine.
    Il provvedimento annunciato da ASM rappresenta quindi un passo nella direzione giusta, ma conferma al tempo stesso la
    fondatezza delle criticità sollevate da PRT.
    ASM motiva la riapertura con la cessazione dell’emergenza viabilità legata al periodo di alta stagione. Una motivazione
    che, tuttavia, rende ancora più evidente una questione che PRT aveva posto già ad agosto: la disponibilità dei parcheggi
    per chi lavora a Taormina non può essere considerata una variabile da comprimere o ampliare esclusivamente in
    funzione dei flussi turistici stagionali.
    «Siamo contenti che ASM abbia fatto un passo indietro dopo il nostro comunicato del 1° agosto. Avevamo denunciato
    con chiarezza che il blocco dei nuovi abbonamenti avrebbe creato problemi concreti ai lavoratori e alle imprese, e oggi
    ASM riconosce di fatto la necessità di riaprire agli abbonamenti per i pendolari. È un risultato positivo, ma soprattutto è la
    dimostrazione che le criticità che avevamo evidenziato non erano affatto teoriche. Ora ci aspettiamo che questa scelta
    venga accompagnata da una programmazione stabile, che garantisca ai lavoratori la possibilità di accedere ai parcheggi
    senza dover attendere ogni anno la fine dell’alta stagione», dichiara Marco Rao, Segretario di PRT.
    Per PRT, però, resta aperto il tema della programmazione complessiva della mobilità e della sosta per i lavoratori.
    Occorre interrogarsi sulla necessità di individuare criteri più chiari e strutturali, evitando che ogni anno lavoratori e
    imprese debbano attendere la fine dell’estate per sapere se potranno contare su un posto auto a condizioni sostenibili.
    «Questa vicenda dimostra che avevamo ragione a mettere in guardia l’Amministrazione e ASM. Il problema non era
    l’esistenza di una categoria di lavoratori da sacrificare durante l’estate, ma l’assenza di una vera politica della mobilità. Se
    oggi, cessata l’emergenza dell’alta stagione, gli abbonamenti possono essere nuovamente attivati, significa che la
    soluzione non può essere semplicemente quella di chiudere o riaprire il rubinetto degli abbonamenti in base al
    periodo. Serve una programmazione che tenga insieme turismo, residenti, lavoratori e imprese, perché Taormina non è
    soltanto una destinazione turistica: è anche una città nella quale migliaia di persone devono poter lavorare ogni giorno»,
    dichiara Alessio Bonesoli, Vicepresidente di PRT.
    PRT considera dunque positivamente il passo indietro di ASM e invita l’Amministrazione a non considerare la riapertura
    del 15 settembre come una soluzione temporanea, ma come l’occasione per affrontare definitivamente il problema.
    La mobilità dei lavoratori deve essere inserita all’interno di una strategia complessiva che preveda una corretta gestione
    della sosta, un trasporto pubblico locale realmente compatibile con gli orari di lavoro e una politica capace di distinguere
    le esigenze dei pendolari da quelle della sosta turistica.
    Il passo indietro di ASM è positivo. Adesso serve un passo avanti nella programmazione.

    Progetto Ricostruzione Taormina (PRT)


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    Parcheggio Lumbi, ASM fa marcia indietro: dal 15 settembre tornano gli abbonamenti per i pendolari


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Taormina, 11 settembre 2026 – ASM fa marcia indietro e, dopo la sospensione dei nuovi abbonamenti per i pendolari,
    annuncia la riapertura degli abbonamenti al parcheggio Lumbi a partire da martedì 15 settembre.
    Una decisione che arriva a poco più di un mese dalla nota con cui Progetto Ricostruzione Taormina (PRT) aveva
    denunciato le prime conseguenze concrete del tetto agli abbonamenti e segnalato come la scelta rischiasse di penalizzare
    lavoratori, imprese e attività economiche cittadine.
    Il provvedimento annunciato da ASM rappresenta quindi un passo nella direzione giusta, ma conferma al tempo stesso la
    fondatezza delle criticità sollevate da PRT.
    ASM motiva la riapertura con la cessazione dell’emergenza viabilità legata al periodo di alta stagione. Una motivazione
    che, tuttavia, rende ancora più evidente una questione che PRT aveva posto già ad agosto: la disponibilità dei parcheggi
    per chi lavora a Taormina non può essere considerata una variabile da comprimere o ampliare esclusivamente in
    funzione dei flussi turistici stagionali.
    «Siamo contenti che ASM abbia fatto un passo indietro dopo il nostro comunicato del 1° agosto. Avevamo denunciato
    con chiarezza che il blocco dei nuovi abbonamenti avrebbe creato problemi concreti ai lavoratori e alle imprese, e oggi
    ASM riconosce di fatto la necessità di riaprire agli abbonamenti per i pendolari. È un risultato positivo, ma soprattutto è la
    dimostrazione che le criticità che avevamo evidenziato non erano affatto teoriche. Ora ci aspettiamo che questa scelta
    venga accompagnata da una programmazione stabile, che garantisca ai lavoratori la possibilità di accedere ai parcheggi
    senza dover attendere ogni anno la fine dell’alta stagione», dichiara Marco Rao, Segretario di PRT.
    Per PRT, però, resta aperto il tema della programmazione complessiva della mobilità e della sosta per i lavoratori.
    Occorre interrogarsi sulla necessità di individuare criteri più chiari e strutturali, evitando che ogni anno lavoratori e
    imprese debbano attendere la fine dell’estate per sapere se potranno contare su un posto auto a condizioni sostenibili.
    «Questa vicenda dimostra che avevamo ragione a mettere in guardia l’Amministrazione e ASM. Il problema non era
    l’esistenza di una categoria di lavoratori da sacrificare durante l’estate, ma l’assenza di una vera politica della mobilità. Se
    oggi, cessata l’emergenza dell’alta stagione, gli abbonamenti possono essere nuovamente attivati, significa che la
    soluzione non può essere semplicemente quella di chiudere o riaprire il rubinetto degli abbonamenti in base al
    periodo. Serve una programmazione che tenga insieme turismo, residenti, lavoratori e imprese, perché Taormina non è
    soltanto una destinazione turistica: è anche una città nella quale migliaia di persone devono poter lavorare ogni giorno»,
    dichiara Alessio Bonesoli, Vicepresidente di PRT.
    PRT considera dunque positivamente il passo indietro di ASM e invita l’Amministrazione a non considerare la riapertura
    del 15 settembre come una soluzione temporanea, ma come l’occasione per affrontare definitivamente il problema.
    La mobilità dei lavoratori deve essere inserita all’interno di una strategia complessiva che preveda una corretta gestione
    della sosta, un trasporto pubblico locale realmente compatibile con gli orari di lavoro e una politica capace di distinguere
    le esigenze dei pendolari da quelle della sosta turistica.
    Il passo indietro di ASM è positivo. Adesso serve un passo avanti nella programmazione.

    Progetto Ricostruzione Taormina (PRT)


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  • Luca Manuli aderisce a Controcorrente. PRT: «Un nuovo spazio politico senza rinunciare alla nostra identità»


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Taormina, 7 settembre 2026 – Progetto Ricostruzione Taormina guarda con convinzione all’adesione del proprio presidente
    Luca Manuli a Controcorrente, annunciata in occasione degli Stati Generali del movimento.
    Si tratta del naturale sviluppo di un percorso radicato negli ultimi anni a Taormina, che proietta su una dimensione più ampia
    l’esperienza maturata da PRT.
    Restano centrali i nostri valori fondanti: la forza del civismo, il primato del bene comune e un metodo d’azione basato su
    ascolto, responsabilità e competenza.
    L’adesione di Luca Manuli non rappresenta un allontanamento dal percorso di Progetto Ricostruzione Taormina, ma
    un’occasione per mettere a disposizione di una realtà politica più ampia un’esperienza civica nata e cresciuta sul territorio.
    Manuli ha ribadito la necessità di un cambiamento reale per il territorio, capace di mettere al centro l’interesse generale dei
    cittadini e di superare quei meccanismi politici fondati su cerchi ristretti, livelli informali di potere e decisioni assunte da
    pochi.
    Per PRT, il tema centrale rimane dunque il metodo con cui la politica sceglie di operare: decisioni più condivise,
    responsabilità chiare, nomine fondate sulla competenza e una gestione della spesa pubblica capace di produrre valore
    concreto per le comunità.
    «L’adesione di Luca a Controcorrente rappresenta un passaggio importante, non solo per la sua esperienza personale, ma
    per tutto il percorso di PRT. In questi anni abbiamo costruito un progetto civico radicato nella nostra città, fondato sulla
    libertà di pensiero, sul confronto e sull’interesse generale. Oggi quella stessa esperienza può contribuire a costruire una
    prospettiva più ampia per la Sicilia, senza perdere il legame con il territorio e senza rinunciare alla nostra identità», dichiara
    Marco Rao, segretario di PRT.
    «Abbiamo sempre creduto che il civismo non debba essere una parentesi della politica, ma un modo diverso di fare politica.
    L’ingresso di Luca in Controcorrente porta con sé questa esperienza e può diventare un’opportunità per creare relazioni,
    competenze e nuove energie. A Taormina continueremo a lavorare con la stessa libertà e con la stessa coerenza, guardando
    già alle amministrative del 2028 e alla necessità di costruire una proposta realmente alternativa per la città», aggiunge
    Alessio Bonesoli, vicepresidente di PRT.
    PRT considera quindi questa fase come un’opportunità di crescita politica e di apertura al confronto con altre realtà civiche
    e politiche, mantenendo salda la propria autonomia e il proprio impegno per Taormina.
    Credibilità, competenza e centralità del bene pubblico: è su questi valori che intendiamo continuare a costruire la nostra
    proposta politica per Taormina

    Progetto Ricostruzione Taormina (PRT)


    Luca Manuli aderisce a Controcorrente. PRT: «Un nuovo spazio politico senza rinunciare alla nostra identità»


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Taormina, 7 settembre 2026 – Progetto Ricostruzione Taormina guarda con convinzione all’adesione del proprio presidente
    Luca Manuli a Controcorrente, annunciata in occasione degli Stati Generali del movimento.
    Si tratta del naturale sviluppo di un percorso radicato negli ultimi anni a Taormina, che proietta su una dimensione più ampia
    l’esperienza maturata da PRT.
    Restano centrali i nostri valori fondanti: la forza del civismo, il primato del bene comune e un metodo d’azione basato su
    ascolto, responsabilità e competenza.
    L’adesione di Luca Manuli non rappresenta un allontanamento dal percorso di Progetto Ricostruzione Taormina, ma
    un’occasione per mettere a disposizione di una realtà politica più ampia un’esperienza civica nata e cresciuta sul territorio.
    Manuli ha ribadito la necessità di un cambiamento reale per il territorio, capace di mettere al centro l’interesse generale dei
    cittadini e di superare quei meccanismi politici fondati su cerchi ristretti, livelli informali di potere e decisioni assunte da
    pochi.
    Per PRT, il tema centrale rimane dunque il metodo con cui la politica sceglie di operare: decisioni più condivise,
    responsabilità chiare, nomine fondate sulla competenza e una gestione della spesa pubblica capace di produrre valore
    concreto per le comunità.
    «L’adesione di Luca a Controcorrente rappresenta un passaggio importante, non solo per la sua esperienza personale, ma
    per tutto il percorso di PRT. In questi anni abbiamo costruito un progetto civico radicato nella nostra città, fondato sulla
    libertà di pensiero, sul confronto e sull’interesse generale. Oggi quella stessa esperienza può contribuire a costruire una
    prospettiva più ampia per la Sicilia, senza perdere il legame con il territorio e senza rinunciare alla nostra identità», dichiara
    Marco Rao, segretario di PRT.
    «Abbiamo sempre creduto che il civismo non debba essere una parentesi della politica, ma un modo diverso di fare politica.
    L’ingresso di Luca in Controcorrente porta con sé questa esperienza e può diventare un’opportunità per creare relazioni,
    competenze e nuove energie. A Taormina continueremo a lavorare con la stessa libertà e con la stessa coerenza, guardando
    già alle amministrative del 2028 e alla necessità di costruire una proposta realmente alternativa per la città», aggiunge
    Alessio Bonesoli, vicepresidente di PRT.
    PRT considera quindi questa fase come un’opportunità di crescita politica e di apertura al confronto con altre realtà civiche
    e politiche, mantenendo salda la propria autonomia e il proprio impegno per Taormina.
    Credibilità, competenza e centralità del bene pubblico: è su questi valori che intendiamo continuare a costruire la nostra
    proposta politica per Taormina

    Progetto Ricostruzione Taormina (PRT)


  • Mazzarò e Isola Bella, aumenti record e tariffe poco visibili: esercenti preoccupati, PRT chiede chiarezza


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Taormina, 4 Settembre 2026 – Tariffe molto elevate, informazioni poco visibili prima dell’accesso, operatori
    economici preoccupati e una gestione della mobilità che continua a sollevare criticità nella fascia costiera di
    Mazzarò e Isola Bella.
    È questa la situazione denunciata da Arianna Moschella e Alessio Bonesoli di Progetto Ricostruzione Taormina
    (PRT), che chiedono all’Amministrazione e ad ASM di verificare con maggiore attenzione gli effetti prodotti dalle
    nuove politiche tariffarie.
    Nel parcheggio coperto di Mazzarò, nelle ore di alta stagione, la tariffa oraria diurna arriva a 6 euro, con una
    sosta di 24 ore che può raggiungere circa 120 euro.
    «Il problema non è soltanto il livello delle tariffe – evidenzia Arianna Moschella – ma anche il modo in cui
    vengono comunicate. La mancata esposizione chiara dei prezzi prima dell’ingresso è una negligenza evidente e
    produce un effetto concreto: molti utenti entrano presumendo costi più vicini a quelli ordinari e scoprono
    l’importo reale soltanto al momento del pagamento. Non vogliamo pensare che questa scarsa trasparenza
    possa essere funzionale a una strategia di maggiore incasso, ma proprio per questo chiediamo ad ASM di
    intervenire immediatamente e rendere i prezzi chiaramente visibili prima dell’accesso».
    PRT ricorda inoltre di avere già contestato, durante la discussione sulle nuove tariffe ASM, un’impostazione
    fortemente orientata all’incremento degli incassi e alla necessità di sostenere una situazione di cassa che negli
    ultimi anni si è progressivamente deteriorata, in un contesto nel quale il bilancio 2025 non è stato ancora
    presentato.
    «In queste settimane mi sono confrontata con diversi imprenditori e commercianti di Mazzarò e Isola Bella e il
    dato che emerge con maggiore preoccupazione è la percezione di un agosto più debole rispetto agli anni
    precedenti. Non è una statistica ufficiale, ma è un segnale che arriva da chi vive quotidianamente questa parte
    della città e che l’Amministrazione dovrebbe ascoltare», sottolinea Arianna Moschella.
    In questo contesto si inserisce anche il tema della sosta e dei controlli. PRT non contesta l’applicazione delle
    regole, ma ritiene che non sia sufficiente intensificare sanzioni e controlli senza offrire contemporaneamente
    alternative reali a residenti e lavoratori.
    Il problema, infatti, non sono i verbali quando le norme vengono correttamente applicate. Il problema nasce
    quando si restringono progressivamente le possibilità di sosta senza costruire soluzioni accessibili e funzionali
    per chi vive e lavora quotidianamente nella zona.
    Gli effetti di questa impostazione, secondo PRT, non possono essere misurati soltanto attraverso gli incassi o i
    dati di utilizzo di un singolo servizio. Il rischio è che nel medio periodo si producano conseguenze sulla
    percezione della destinazione, sulla competitività delle attività economiche della fascia costiera e sulla capacità
    di attrarre un turismo che soggiorna e produce indotto sul territorio.
    «I dati diffusi da ASM possono essere corretti nei numeri, ma diventano fuorvianti quando vengono utilizzati per
    raccontare da soli il successo della nuova politica tariffaria. Un aumento degli utenti dei bus o degli accessi a un
    parcheggio va letto insieme a tutto ciò che nel frattempo è cambiato: tariffe, alternative di sosta, costo della
    funivia e organizzazione complessiva della mobilità. Prendere un singolo indicatore favorevole e utilizzarlo per
    certificare il successo dell’intera politica significa costruire una narrazione, non valutarne seriamente gli effetti»,
    dichiara Alessio Bonesoli.

    «C’è poi un paradosso evidente. Una politica che rende meno accessibili alcune alternative può finire per
    incentivare ulteriormente gli spostamenti su gomma, aumentando traffico, congestione e pressione sulle zone
    già più delicate. La mobilità non può essere affrontata voce per voce, tariffa per tariffa. Deve essere costruita
    come una politica complessiva di vivibilità», aggiunge Bonesoli.
    «La realtà di una città non si misura soltanto nelle dirette social o nei dati scelti per raccontare i risultati
    dell’Amministrazione – sottolineano Moschella e Bonesoli –. Si misura anche nell’esperienza quotidiana di
    residenti, lavoratori e operatori economici. Ed è proprio quella realtà che oggi chiede di essere ascoltata».
    PRT torna infine sul modello complessivo di ASM.
    «Il punto non è soltanto quanto ASM riesca a incassare, ma come utilizza le risorse e quale modello di gestione
    sta costruendo. Da mesi ci viene raccontata un’azienda pubblica “con una marcia in più”, capace di produrre
    eccellenza. Ma l’eccellenza non si misura soltanto nella quantità di servizi annunciati o nelle spese sostenute: si
    misura nel rapporto tra costi, risultati e benefici reali per la città. Se per sostenere questo modello servono tariffe
    sempre più alte, maggiore pressione sulla sosta e continui aumenti a carico di cittadini e utenti, allora la
    domanda politica è inevitabile: questa è davvero efficienza o stiamo semplicemente pagando molto di più per
    sostenere una struttura sempre più costosa?»
    «Amministrare con una marcia in più non significa spendere di più e poi chiedere alla città di coprire il conto.
    Significa usare meglio le risorse, eliminare ciò che non serve e garantire servizi migliori senza sacrificare
    vivibilità, sviluppo e competitività. Il successo di ASM non può essere misurato soltanto da quanto incassa:
    deve essere misurato da quanto valore restituisce a Taormina.»
    Progetto Ricostruzione Taormina (PRT)


    Tag:

    Mazzarò e Isola Bella, aumenti record e tariffe poco visibili: esercenti preoccupati, PRT chiede chiarezza


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Taormina, 4 Settembre 2026 – Tariffe molto elevate, informazioni poco visibili prima dell’accesso, operatori
    economici preoccupati e una gestione della mobilità che continua a sollevare criticità nella fascia costiera di
    Mazzarò e Isola Bella.
    È questa la situazione denunciata da Arianna Moschella e Alessio Bonesoli di Progetto Ricostruzione Taormina
    (PRT), che chiedono all’Amministrazione e ad ASM di verificare con maggiore attenzione gli effetti prodotti dalle
    nuove politiche tariffarie.
    Nel parcheggio coperto di Mazzarò, nelle ore di alta stagione, la tariffa oraria diurna arriva a 6 euro, con una
    sosta di 24 ore che può raggiungere circa 120 euro.
    «Il problema non è soltanto il livello delle tariffe – evidenzia Arianna Moschella – ma anche il modo in cui
    vengono comunicate. La mancata esposizione chiara dei prezzi prima dell’ingresso è una negligenza evidente e
    produce un effetto concreto: molti utenti entrano presumendo costi più vicini a quelli ordinari e scoprono
    l’importo reale soltanto al momento del pagamento. Non vogliamo pensare che questa scarsa trasparenza
    possa essere funzionale a una strategia di maggiore incasso, ma proprio per questo chiediamo ad ASM di
    intervenire immediatamente e rendere i prezzi chiaramente visibili prima dell’accesso».
    PRT ricorda inoltre di avere già contestato, durante la discussione sulle nuove tariffe ASM, un’impostazione
    fortemente orientata all’incremento degli incassi e alla necessità di sostenere una situazione di cassa che negli
    ultimi anni si è progressivamente deteriorata, in un contesto nel quale il bilancio 2025 non è stato ancora
    presentato.
    «In queste settimane mi sono confrontata con diversi imprenditori e commercianti di Mazzarò e Isola Bella e il
    dato che emerge con maggiore preoccupazione è la percezione di un agosto più debole rispetto agli anni
    precedenti. Non è una statistica ufficiale, ma è un segnale che arriva da chi vive quotidianamente questa parte
    della città e che l’Amministrazione dovrebbe ascoltare», sottolinea Arianna Moschella.
    In questo contesto si inserisce anche il tema della sosta e dei controlli. PRT non contesta l’applicazione delle
    regole, ma ritiene che non sia sufficiente intensificare sanzioni e controlli senza offrire contemporaneamente
    alternative reali a residenti e lavoratori.
    Il problema, infatti, non sono i verbali quando le norme vengono correttamente applicate. Il problema nasce
    quando si restringono progressivamente le possibilità di sosta senza costruire soluzioni accessibili e funzionali
    per chi vive e lavora quotidianamente nella zona.
    Gli effetti di questa impostazione, secondo PRT, non possono essere misurati soltanto attraverso gli incassi o i
    dati di utilizzo di un singolo servizio. Il rischio è che nel medio periodo si producano conseguenze sulla
    percezione della destinazione, sulla competitività delle attività economiche della fascia costiera e sulla capacità
    di attrarre un turismo che soggiorna e produce indotto sul territorio.
    «I dati diffusi da ASM possono essere corretti nei numeri, ma diventano fuorvianti quando vengono utilizzati per
    raccontare da soli il successo della nuova politica tariffaria. Un aumento degli utenti dei bus o degli accessi a un
    parcheggio va letto insieme a tutto ciò che nel frattempo è cambiato: tariffe, alternative di sosta, costo della
    funivia e organizzazione complessiva della mobilità. Prendere un singolo indicatore favorevole e utilizzarlo per
    certificare il successo dell’intera politica significa costruire una narrazione, non valutarne seriamente gli effetti»,
    dichiara Alessio Bonesoli.

    «C’è poi un paradosso evidente. Una politica che rende meno accessibili alcune alternative può finire per
    incentivare ulteriormente gli spostamenti su gomma, aumentando traffico, congestione e pressione sulle zone
    già più delicate. La mobilità non può essere affrontata voce per voce, tariffa per tariffa. Deve essere costruita
    come una politica complessiva di vivibilità», aggiunge Bonesoli.
    «La realtà di una città non si misura soltanto nelle dirette social o nei dati scelti per raccontare i risultati
    dell’Amministrazione – sottolineano Moschella e Bonesoli –. Si misura anche nell’esperienza quotidiana di
    residenti, lavoratori e operatori economici. Ed è proprio quella realtà che oggi chiede di essere ascoltata».
    PRT torna infine sul modello complessivo di ASM.
    «Il punto non è soltanto quanto ASM riesca a incassare, ma come utilizza le risorse e quale modello di gestione
    sta costruendo. Da mesi ci viene raccontata un’azienda pubblica “con una marcia in più”, capace di produrre
    eccellenza. Ma l’eccellenza non si misura soltanto nella quantità di servizi annunciati o nelle spese sostenute: si
    misura nel rapporto tra costi, risultati e benefici reali per la città. Se per sostenere questo modello servono tariffe
    sempre più alte, maggiore pressione sulla sosta e continui aumenti a carico di cittadini e utenti, allora la
    domanda politica è inevitabile: questa è davvero efficienza o stiamo semplicemente pagando molto di più per
    sostenere una struttura sempre più costosa?»
    «Amministrare con una marcia in più non significa spendere di più e poi chiedere alla città di coprire il conto.
    Significa usare meglio le risorse, eliminare ciò che non serve e garantire servizi migliori senza sacrificare
    vivibilità, sviluppo e competitività. Il successo di ASM non può essere misurato soltanto da quanto incassa:
    deve essere misurato da quanto valore restituisce a Taormina.»
    Progetto Ricostruzione Taormina (PRT)


    Tag:

  • Partecipate, PRT: ora arriva il passaggio successivo, attività e personale fuori dal Comune


    Nota Stampa del:

    Focus:

    ,

    Taormina, 14 agosto 2026 – A PRT sono giunte informazioni secondo cui l’Amministrazione starebbe preparando il
    trasferimento di attività e personale del Comune verso alcune delle nuove partecipate.
    Non è un passaggio inatteso. È la naturale conseguenza del modello che l’Amministrazione De Luca ha scelto di costruire:
    prima la costituzione di nuove società e organismi, poi l’affidamento delle funzioni e adesso il possibile trasferimento anche
    del personale che quelle attività dovrà svolgere.
    Per PRT il primo punto è la tutela piena dei dipendenti coinvolti. Qualunque trasferimento dovrà garantire continuità,
    diritti, condizioni economiche e professionali, senza lasciare margini di incertezza sul futuro dei lavoratori.
    Ma il tema è soprattutto politico. Più attività, competenze e personale vengono spostati nelle partecipate, più si riduce la
    capacità operativa interna dell’Ente. Il rischio è che il Comune resti progressivamente svuotato, mentre il baricentro della
    gestione amministrativa si trasferisce verso organismi esterni alla struttura comunale.
    «Non ci stupisce che, dopo avere costituito le partecipate, l’Amministrazione proceda ad affidare loro attività e personale. È
    il passaggio successivo del modello che ha scelto. Proprio per questo oggi dobbiamo chiederci dove porterà questo percorso:
    quali competenze resteranno realmente dentro il Comune e con quali strumenti il Consiglio comunale potrà continuare a
    esercitare indirizzo e controllo?», dichiara il consigliere comunale Luca Manuli, esponente di PRT.
    Ed è questo il punto più delicato. Il possibile trasferimento di funzioni e personale arriverebbe mentre non è ancora stato
    chiarito alla città un sistema effettivo e trasparente di controllo sulle nuove partecipate, e dopo le recenti modifiche allo
    Statuto di ASM che, secondo PRT, hanno già ridotto il ruolo del Consiglio comunale su diverse decisioni strategiche.
    Per PRT il problema non è il singolo trasferimento. È la direzione complessiva: un Comune sempre più leggero sul piano
    operativo e un sistema di partecipate sempre più centrale nella gestione dei servizi, senza che parallelamente venga
    rafforzato il controllo pubblico e consiliare.
    Se queste informazioni saranno confermate, l’Amministrazione dovrà chiarire quali attività e quanti lavoratori saranno
    coinvolti, quali garanzie saranno assicurate ai dipendenti e quale sarà il nuovo perimetro del Comune dopo questa
    riorganizzazione.
    La domanda politica resta una: alla fine di questo percorso, chi gestirà davvero la città e dove verranno prese le
    decisioni?

    Progetto Ricostruzione Taormina (PRT)


    Partecipate, PRT: ora arriva il passaggio successivo, attività e personale fuori dal Comune


    Nota Stampa del:

    Focus:

    ,

    Taormina, 14 agosto 2026 – A PRT sono giunte informazioni secondo cui l’Amministrazione starebbe preparando il
    trasferimento di attività e personale del Comune verso alcune delle nuove partecipate.
    Non è un passaggio inatteso. È la naturale conseguenza del modello che l’Amministrazione De Luca ha scelto di costruire:
    prima la costituzione di nuove società e organismi, poi l’affidamento delle funzioni e adesso il possibile trasferimento anche
    del personale che quelle attività dovrà svolgere.
    Per PRT il primo punto è la tutela piena dei dipendenti coinvolti. Qualunque trasferimento dovrà garantire continuità,
    diritti, condizioni economiche e professionali, senza lasciare margini di incertezza sul futuro dei lavoratori.
    Ma il tema è soprattutto politico. Più attività, competenze e personale vengono spostati nelle partecipate, più si riduce la
    capacità operativa interna dell’Ente. Il rischio è che il Comune resti progressivamente svuotato, mentre il baricentro della
    gestione amministrativa si trasferisce verso organismi esterni alla struttura comunale.
    «Non ci stupisce che, dopo avere costituito le partecipate, l’Amministrazione proceda ad affidare loro attività e personale. È
    il passaggio successivo del modello che ha scelto. Proprio per questo oggi dobbiamo chiederci dove porterà questo percorso:
    quali competenze resteranno realmente dentro il Comune e con quali strumenti il Consiglio comunale potrà continuare a
    esercitare indirizzo e controllo?», dichiara il consigliere comunale Luca Manuli, esponente di PRT.
    Ed è questo il punto più delicato. Il possibile trasferimento di funzioni e personale arriverebbe mentre non è ancora stato
    chiarito alla città un sistema effettivo e trasparente di controllo sulle nuove partecipate, e dopo le recenti modifiche allo
    Statuto di ASM che, secondo PRT, hanno già ridotto il ruolo del Consiglio comunale su diverse decisioni strategiche.
    Per PRT il problema non è il singolo trasferimento. È la direzione complessiva: un Comune sempre più leggero sul piano
    operativo e un sistema di partecipate sempre più centrale nella gestione dei servizi, senza che parallelamente venga
    rafforzato il controllo pubblico e consiliare.
    Se queste informazioni saranno confermate, l’Amministrazione dovrà chiarire quali attività e quanti lavoratori saranno
    coinvolti, quali garanzie saranno assicurate ai dipendenti e quale sarà il nuovo perimetro del Comune dopo questa
    riorganizzazione.
    La domanda politica resta una: alla fine di questo percorso, chi gestirà davvero la città e dove verranno prese le
    decisioni?

    Progetto Ricostruzione Taormina (PRT)


  • Parcheggi, PRT: una città turistica non può penalizzare chi ogni giorno la fa funzionare


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Taormina, 23 agosto 2026 – Le segnalazioni dell’Associazione Albergatori confermano una criticità che PRT
    aveva già sollevato durante la discussione sulle nuove tariffe ASM: i parcheggi pubblici non possono essere
    gestiti soltanto con l’obiettivo di massimizzare gli incassi.
    Secondo quanto denunciato dagli albergatori, diversi lavoratori pendolari starebbero valutando di non
    proseguire il proprio rapporto di lavoro dopo il mancato rinnovo degli abbonamenti agevolati. Senza
    agevolazioni, una giornata lavorativa di circa dieci ore arriverebbe a costare 21 euro al Lumbi e 27 euro a Porta
    Catania.
    Una città turistica non può rendere difficile arrivare proprio a chi ogni giorno la fa funzionare.
    Per PRT la funzione dei parcheggi comunali deve rispondere a una gerarchia chiara: prima la vivibilità dei
    residenti, poi la possibilità per i lavoratori di raggiungere Taormina a condizioni sostenibili, quindi il turismo che
    soggiorna e produce indotto sul territorio. Il turismo giornaliero va organizzato e gestito, ma non può diventare
    il criterio attorno al quale costruire l’intero sistema della sosta.
    «Quello che sta emergendo oggi era ampiamente prevedibile. Se un lavoratore deve spendere ogni giorno cifre
    di questo livello solo per lasciare l’auto, il problema non riguarda più soltanto la mobilità: riguarda la possibilità
    stessa di lavorare a Taormina. Residenti e lavoratori non sono “mancati introiti”: sono le persone per le quali
    un’infrastruttura pubblica deve anche produrre valore», dichiara Marco Rao, Segretario di PRT.
    La questione non riguarda soltanto i singoli lavoratori. Se raggiungere Taormina diventa economicamente
    sconveniente, ne risentono alberghi, ristoranti, commercio e servizi, proprio mentre molte attività incontrano
    già difficoltà nel reperire personale.
    C’è inoltre una contraddizione evidente con gli obiettivi di destagionalizzazione. Non si può chiedere alle
    imprese di rimanere aperte più a lungo durante l’anno e contemporaneamente rendere più difficile e costoso
    per i dipendenti raggiungere il posto di lavoro. La destagionalizzazione non si costruisce soltanto con eventi e
    promozione: richiede condizioni strutturali che permettano alle attività di operare e ai lavoratori di
    raggiungerle.
    PRT considera il trasporto pubblico una parte essenziale della soluzione, ma non accetta che venga utilizzato
    come risposta generica a un problema che oggi resta irrisolto. Per diventare una vera alternativa all’automobile,
    il TPL deve garantire frequenze, collegamenti con i comuni vicini e orari compatibili anche con i turni serali e
    notturni di alberghi, ristoranti e servizi.
    Piano Porto può essere una soluzione utile per assorbire i flussi legati ai grandi eventi, ma non può diventare la
    risposta ordinaria per chi ogni giorno viene a lavorare a Taormina. Le esigenze di un lavoratore pendolare sono
    diverse da quelle di un visitatore occasionale e richiedono una soluzione stabile, accessibile e realmente
    compatibile con i turni di lavoro.
    Prima si costruisce un’alternativa di trasporto pubblico realmente utilizzabile, poi si può chiedere ai lavoratori
    di lasciare l’auto. Non il contrario.
    Le proposte avanzate dall’Associazione Albergatori meritano quindi di essere prese sul serio e approfondite
    rapidamente. Che si tratti di individuare nuove aree di sosta, recuperare spazi oggi inutilizzati o introdurre
    abbonamenti agevolati costruiti sugli effettivi turni di lavoro, il principio indicato dagli operatori è corretto:
    serve una soluzione concreta che permetta ai pendolari di continuare a raggiungere Taormina senza sostenere
    costi fuori scala.

    PRT chiede quindi a Comune e ASM di correggere rapidamente la scelta e di individuare, anche partendo dalle
    proposte già avanzate dalle categorie, una tariffazione agevolata, verificabile e realmente sostenibile per i
    lavoratori pendolari, collegata al rapporto di lavoro e alle effettive esigenze di sosta.
    «Se lavorare a Taormina diventa antieconomico, non perde soltanto il lavoratore: perde l’intera città. I
    parcheggi devono essere parte di una politica della mobilità e dello sviluppo, non semplicemente una leva per
    aumentare gli incassi», conclude Marco Rao.
    Progetto Ricostruzione Taormina (PRT)


    Parcheggi, PRT: una città turistica non può penalizzare chi ogni giorno la fa funzionare


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Taormina, 23 agosto 2026 – Le segnalazioni dell’Associazione Albergatori confermano una criticità che PRT
    aveva già sollevato durante la discussione sulle nuove tariffe ASM: i parcheggi pubblici non possono essere
    gestiti soltanto con l’obiettivo di massimizzare gli incassi.
    Secondo quanto denunciato dagli albergatori, diversi lavoratori pendolari starebbero valutando di non
    proseguire il proprio rapporto di lavoro dopo il mancato rinnovo degli abbonamenti agevolati. Senza
    agevolazioni, una giornata lavorativa di circa dieci ore arriverebbe a costare 21 euro al Lumbi e 27 euro a Porta
    Catania.
    Una città turistica non può rendere difficile arrivare proprio a chi ogni giorno la fa funzionare.
    Per PRT la funzione dei parcheggi comunali deve rispondere a una gerarchia chiara: prima la vivibilità dei
    residenti, poi la possibilità per i lavoratori di raggiungere Taormina a condizioni sostenibili, quindi il turismo che
    soggiorna e produce indotto sul territorio. Il turismo giornaliero va organizzato e gestito, ma non può diventare
    il criterio attorno al quale costruire l’intero sistema della sosta.
    «Quello che sta emergendo oggi era ampiamente prevedibile. Se un lavoratore deve spendere ogni giorno cifre
    di questo livello solo per lasciare l’auto, il problema non riguarda più soltanto la mobilità: riguarda la possibilità
    stessa di lavorare a Taormina. Residenti e lavoratori non sono “mancati introiti”: sono le persone per le quali
    un’infrastruttura pubblica deve anche produrre valore», dichiara Marco Rao, Segretario di PRT.
    La questione non riguarda soltanto i singoli lavoratori. Se raggiungere Taormina diventa economicamente
    sconveniente, ne risentono alberghi, ristoranti, commercio e servizi, proprio mentre molte attività incontrano
    già difficoltà nel reperire personale.
    C’è inoltre una contraddizione evidente con gli obiettivi di destagionalizzazione. Non si può chiedere alle
    imprese di rimanere aperte più a lungo durante l’anno e contemporaneamente rendere più difficile e costoso
    per i dipendenti raggiungere il posto di lavoro. La destagionalizzazione non si costruisce soltanto con eventi e
    promozione: richiede condizioni strutturali che permettano alle attività di operare e ai lavoratori di
    raggiungerle.
    PRT considera il trasporto pubblico una parte essenziale della soluzione, ma non accetta che venga utilizzato
    come risposta generica a un problema che oggi resta irrisolto. Per diventare una vera alternativa all’automobile,
    il TPL deve garantire frequenze, collegamenti con i comuni vicini e orari compatibili anche con i turni serali e
    notturni di alberghi, ristoranti e servizi.
    Piano Porto può essere una soluzione utile per assorbire i flussi legati ai grandi eventi, ma non può diventare la
    risposta ordinaria per chi ogni giorno viene a lavorare a Taormina. Le esigenze di un lavoratore pendolare sono
    diverse da quelle di un visitatore occasionale e richiedono una soluzione stabile, accessibile e realmente
    compatibile con i turni di lavoro.
    Prima si costruisce un’alternativa di trasporto pubblico realmente utilizzabile, poi si può chiedere ai lavoratori
    di lasciare l’auto. Non il contrario.
    Le proposte avanzate dall’Associazione Albergatori meritano quindi di essere prese sul serio e approfondite
    rapidamente. Che si tratti di individuare nuove aree di sosta, recuperare spazi oggi inutilizzati o introdurre
    abbonamenti agevolati costruiti sugli effettivi turni di lavoro, il principio indicato dagli operatori è corretto:
    serve una soluzione concreta che permetta ai pendolari di continuare a raggiungere Taormina senza sostenere
    costi fuori scala.

    PRT chiede quindi a Comune e ASM di correggere rapidamente la scelta e di individuare, anche partendo dalle
    proposte già avanzate dalle categorie, una tariffazione agevolata, verificabile e realmente sostenibile per i
    lavoratori pendolari, collegata al rapporto di lavoro e alle effettive esigenze di sosta.
    «Se lavorare a Taormina diventa antieconomico, non perde soltanto il lavoratore: perde l’intera città. I
    parcheggi devono essere parte di una politica della mobilità e dello sviluppo, non semplicemente una leva per
    aumentare gli incassi», conclude Marco Rao.
    Progetto Ricostruzione Taormina (PRT)


  • Rottamazione, PRT: bene l’apertura dell’Amministrazione. Ma Equità Urbana vive della morosità


    Nota Stampa del:

    Focus:

    ,

    Taormina, 4 agosto 2026 – Nel Consiglio comunale del 31 luglio è stata approvata l’adesione del Comune di Taormina alla
    Rottamazione Quinquies per i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
    PRT ha votato favorevolmente, coerentemente con la posizione sostenuta nei mesi scorsi: consentire a cittadini e imprese
    di regolarizzare la propria posizione, pagando il capitale dovuto senza sanzioni e interessi, può aiutare i contribuenti e
    favorire il recupero delle entrate comunali.
    La delibera approvata riguarda però soltanto i carichi affidati ad AdER. In Aula PRT ha già chiesto di valutare una
    definizione agevolata anche per i crediti affidati a SO.GE.R.T. e per quelli gestiti direttamente dal Comune.
    L’Amministrazione ha manifestato apertura e questo è un dato positivo. Adesso quella disponibilità deve trasformarsi in
    un regolamento concreto.
    Ma proprio qui emerge una contraddizione politica che riguarda la partecipata costituita lo scorso anno.
    Equità Urbana S.p.a è stata costituita attribuendo un peso decisivo agli aggi derivanti dalla riscossione, soprattutto
    coattiva. In termini semplici: la nuova partecipata produce ricavi quando esistono contribuenti morosi sui quali avviare
    attività di recupero.
    Una rottamazione realmente estesa ai carichi comunali avrebbe invece l’obiettivo opposto: consentire ai cittadini di
    regolarizzarsi, pagare il capitale dovuto e uscire dalla condizione di morosità.
    La domanda politica è quindi inevitabile: l’Amministrazione De Luca vuole davvero aiutare i contribuenti a chiudere le
    proprie posizioni oppure deve proteggere una società che, per giustificare la propria esistenza e i propri ricavi, ha
    bisogno che la morosità continui a esistere?
    «Abbiamo chiesto noi di valutare la rottamazione anche per i crediti affidati a SO.GE.R.T. e prendiamo atto dell’apertura
    dell’Amministrazione. Adesso aspettiamo i fatti. Ma la contraddizione resta evidente: da una parte si annuncia di voler
    aiutare i cittadini a regolarizzarsi, dall’altra si è costituita una partecipata che fonda una parte essenziale della propria
    attività proprio sulla riscossione della morosità. Non vorremmo che gli interessi della società venissero prima di quelli dei
    contribuenti e del Comune», dichiara Luca Manuli, consigliere comunale.
    PRT non chiede di cancellare i tributi. Chiede di consentire a chi vuole mettersi in regola di pagare quanto dovuto senza
    essere schiacciato da sanzioni e interessi, trasformando crediti difficili da recuperare in entrate concrete per il Comune.
    Per il Comune, recuperare il capitale attraverso una definizione agevolata e aiutare chi vuole regolarizzarsi non sono
    obiettivi in contrasto. Il vero conflitto nasce soltanto se la politica tributaria viene subordinata alla necessità di garantire
    ricavi alla partecipata.
    La scelta che l’Amministrazione dovrà compiere è quindi politica, non contabile: favorire il rientro dei contribuenti
    oppure difendere un modello di riscossione che trae forza economica dalla permanenza della morosità.
    L’apertura espressa in Consiglio comunale rappresenta un impegno. Ora servono tempi certi e un regolamento. In caso
    contrario, sarà legittimo ritenere che la rottamazione dei carichi realmente rilevanti per i cittadini sia incompatibile con il
    sistema di partecipate costituito dall’Amministrazione De Luca.
    A chi deve servire la politica tributaria del Comune: ai cittadini che vogliono regolarizzarsi o alla partecipata che
    guadagna dalla loro morosità?
    Progetto Ricostruzione Taormina (PRT)


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    Rottamazione, PRT: bene l’apertura dell’Amministrazione. Ma Equità Urbana vive della morosità


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    ,

    Taormina, 4 agosto 2026 – Nel Consiglio comunale del 31 luglio è stata approvata l’adesione del Comune di Taormina alla
    Rottamazione Quinquies per i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
    PRT ha votato favorevolmente, coerentemente con la posizione sostenuta nei mesi scorsi: consentire a cittadini e imprese
    di regolarizzare la propria posizione, pagando il capitale dovuto senza sanzioni e interessi, può aiutare i contribuenti e
    favorire il recupero delle entrate comunali.
    La delibera approvata riguarda però soltanto i carichi affidati ad AdER. In Aula PRT ha già chiesto di valutare una
    definizione agevolata anche per i crediti affidati a SO.GE.R.T. e per quelli gestiti direttamente dal Comune.
    L’Amministrazione ha manifestato apertura e questo è un dato positivo. Adesso quella disponibilità deve trasformarsi in
    un regolamento concreto.
    Ma proprio qui emerge una contraddizione politica che riguarda la partecipata costituita lo scorso anno.
    Equità Urbana S.p.a è stata costituita attribuendo un peso decisivo agli aggi derivanti dalla riscossione, soprattutto
    coattiva. In termini semplici: la nuova partecipata produce ricavi quando esistono contribuenti morosi sui quali avviare
    attività di recupero.
    Una rottamazione realmente estesa ai carichi comunali avrebbe invece l’obiettivo opposto: consentire ai cittadini di
    regolarizzarsi, pagare il capitale dovuto e uscire dalla condizione di morosità.
    La domanda politica è quindi inevitabile: l’Amministrazione De Luca vuole davvero aiutare i contribuenti a chiudere le
    proprie posizioni oppure deve proteggere una società che, per giustificare la propria esistenza e i propri ricavi, ha
    bisogno che la morosità continui a esistere?
    «Abbiamo chiesto noi di valutare la rottamazione anche per i crediti affidati a SO.GE.R.T. e prendiamo atto dell’apertura
    dell’Amministrazione. Adesso aspettiamo i fatti. Ma la contraddizione resta evidente: da una parte si annuncia di voler
    aiutare i cittadini a regolarizzarsi, dall’altra si è costituita una partecipata che fonda una parte essenziale della propria
    attività proprio sulla riscossione della morosità. Non vorremmo che gli interessi della società venissero prima di quelli dei
    contribuenti e del Comune», dichiara Luca Manuli, consigliere comunale.
    PRT non chiede di cancellare i tributi. Chiede di consentire a chi vuole mettersi in regola di pagare quanto dovuto senza
    essere schiacciato da sanzioni e interessi, trasformando crediti difficili da recuperare in entrate concrete per il Comune.
    Per il Comune, recuperare il capitale attraverso una definizione agevolata e aiutare chi vuole regolarizzarsi non sono
    obiettivi in contrasto. Il vero conflitto nasce soltanto se la politica tributaria viene subordinata alla necessità di garantire
    ricavi alla partecipata.
    La scelta che l’Amministrazione dovrà compiere è quindi politica, non contabile: favorire il rientro dei contribuenti
    oppure difendere un modello di riscossione che trae forza economica dalla permanenza della morosità.
    L’apertura espressa in Consiglio comunale rappresenta un impegno. Ora servono tempi certi e un regolamento. In caso
    contrario, sarà legittimo ritenere che la rottamazione dei carichi realmente rilevanti per i cittadini sia incompatibile con il
    sistema di partecipate costituito dall’Amministrazione De Luca.
    A chi deve servire la politica tributaria del Comune: ai cittadini che vogliono regolarizzarsi o alla partecipata che
    guadagna dalla loro morosità?
    Progetto Ricostruzione Taormina (PRT)


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  • Progetto Ricostruzione Taormina lancia il nuovo sito ufficiale: uno strumento di partecipazione, ascolto e proposta per la città


    Nota Stampa del:

    Focus:

    ,

    Progetto Ricostruzione Taormina annuncia la pubblicazione del nuovo sito ufficiale progettoricostruzionetaormina.it, una piattaforma pensata per rafforzare il rapporto con cittadini, sostenitori e comunità locale, rendendo più semplice l’accesso alle attività, alle proposte e agli strumenti di partecipazione del gruppo.

    Il nuovo portale nasce con un obiettivo chiaro: contribuire alla costruzione del futuro di Taormina attraverso ascolto, confronto e partecipazione. PRT è un soggetto politico autonomo che lavora per la ricostruzione della città partendo da un principio semplice: la vivibilità non è un lusso, ma il punto di partenza di ogni scelta amministrativa.

    PRT porta avanti la propria azione politica con la convinzione che Taormina abbia bisogno di una proposta seria, coerente e riconoscibile, capace di unire visione politica, correttezza amministrativa e radicamento nella vita reale della comunità. Non basta commentare ciò che accade. Non basta rincorrere l’urgenza del giorno. Serve costruire un’idea precisa di città e del modo in cui essa debba essere governata, attraverso il confronto con cittadini, realtà del territorio e interlocutori disponibili a contribuire a un percorso di crescita per Taormina.

    Il sito si inserisce in questa visione. Non è una semplice vetrina informativa, ma uno strumento politico e civico per organizzare partecipazione, ascolto e proposta. Attraverso il portale sarà possibile conoscere l’identità e i valori di PRT e, soprattutto, aderire al progetto, diventando parte di una comunità civica che vuole contribuire in modo attivo alla ricostruzione di Taormina. Sarà inoltre possibile sostenere le attività con contributi volontari, iscriversi alla newsletter, consultare note stampa e aggiornamenti ufficiali.

    Tra le funzionalità principali è presente la sezione “Segnala un problema”, attraverso cui i cittadini potranno comunicare criticità del territorio relative a viabilità, decoro urbano, illuminazione, ambiente, servizi, frazioni e altre problematiche locali. Le segnalazioni non sostituiscono le comunicazioni agli enti competenti, ma permetteranno a PRT di raccogliere informazioni utili per attività di ascolto, approfondimento e proposta. Da una segnalazione potrà nascere anche un’iniziativa più ampia di partecipazione, attraverso la sezione dedicata alle petizioni e raccolte firme, pensata per offrire ai cittadini uno strumento democratico su temi di interesse pubblico. Proprio attraverso il nuovo portale PRT ha già lanciato una petizione sulla passerella di via Roma, chiedendo che l’intervento venga rivisto e presentato chiaramente alla città, affinché eventuali soluzioni di fruizione pedonale non compromettano uno degli elementi più preziosi di Taormina: il suo panorama.

    La petizione sulla passerella di via Roma rappresenta un esempio concreto del metodo che PRT intende portare avanti: non limitarsi alla critica, ma costruire strumenti attraverso cui i cittadini possano esprimersi, partecipare e chiedere che le scelte pubbliche siano discusse prima di diventare irreversibili.

    Sono attive anche le sezioni dedicate al tesseramento online, alle donazioni, alla trasparenza, alla newsletter e ai collegamenti con i canali social ufficiali Facebook, Instagram e YouTube.

    Una città come Taormina non può essere amministrata inseguendo solo l’urgenza, il consenso del momento o la propaganda. Ha bisogno di una direzione, di criteri chiari, di una gerarchia di priorità e di una classe dirigente capace di distinguere ciò che serve davvero alla città da ciò che la consuma, la svuota o la banalizza.

    Con la pubblicazione del nuovo portale, Progetto Ricostruzione Taormina conferma la volontà di costruire un rapporto continuativo con cittadini, soci e sostenitori. L’obiettivo è rendere PRT uno spazio politico organizzato, aperto e responsabile, capace di raccogliere istanze, elaborare proposte e contribuire alla costruzione di una Taormina più vivibile, più trasparente e più attenta alla propria comunità.


    Progetto Ricostruzione Taormina lancia il nuovo sito ufficiale: uno strumento di partecipazione, ascolto e proposta per la città


    Nota Stampa del:

    Focus:

    ,

    Progetto Ricostruzione Taormina annuncia la pubblicazione del nuovo sito ufficiale progettoricostruzionetaormina.it, una piattaforma pensata per rafforzare il rapporto con cittadini, sostenitori e comunità locale, rendendo più semplice l’accesso alle attività, alle proposte e agli strumenti di partecipazione del gruppo.

    Il nuovo portale nasce con un obiettivo chiaro: contribuire alla costruzione del futuro di Taormina attraverso ascolto, confronto e partecipazione. PRT è un soggetto politico autonomo che lavora per la ricostruzione della città partendo da un principio semplice: la vivibilità non è un lusso, ma il punto di partenza di ogni scelta amministrativa.

    PRT porta avanti la propria azione politica con la convinzione che Taormina abbia bisogno di una proposta seria, coerente e riconoscibile, capace di unire visione politica, correttezza amministrativa e radicamento nella vita reale della comunità. Non basta commentare ciò che accade. Non basta rincorrere l’urgenza del giorno. Serve costruire un’idea precisa di città e del modo in cui essa debba essere governata, attraverso il confronto con cittadini, realtà del territorio e interlocutori disponibili a contribuire a un percorso di crescita per Taormina.

    Il sito si inserisce in questa visione. Non è una semplice vetrina informativa, ma uno strumento politico e civico per organizzare partecipazione, ascolto e proposta. Attraverso il portale sarà possibile conoscere l’identità e i valori di PRT e, soprattutto, aderire al progetto, diventando parte di una comunità civica che vuole contribuire in modo attivo alla ricostruzione di Taormina. Sarà inoltre possibile sostenere le attività con contributi volontari, iscriversi alla newsletter, consultare note stampa e aggiornamenti ufficiali.

    Tra le funzionalità principali è presente la sezione “Segnala un problema”, attraverso cui i cittadini potranno comunicare criticità del territorio relative a viabilità, decoro urbano, illuminazione, ambiente, servizi, frazioni e altre problematiche locali. Le segnalazioni non sostituiscono le comunicazioni agli enti competenti, ma permetteranno a PRT di raccogliere informazioni utili per attività di ascolto, approfondimento e proposta. Da una segnalazione potrà nascere anche un’iniziativa più ampia di partecipazione, attraverso la sezione dedicata alle petizioni e raccolte firme, pensata per offrire ai cittadini uno strumento democratico su temi di interesse pubblico. Proprio attraverso il nuovo portale PRT ha già lanciato una petizione sulla passerella di via Roma, chiedendo che l’intervento venga rivisto e presentato chiaramente alla città, affinché eventuali soluzioni di fruizione pedonale non compromettano uno degli elementi più preziosi di Taormina: il suo panorama.

    La petizione sulla passerella di via Roma rappresenta un esempio concreto del metodo che PRT intende portare avanti: non limitarsi alla critica, ma costruire strumenti attraverso cui i cittadini possano esprimersi, partecipare e chiedere che le scelte pubbliche siano discusse prima di diventare irreversibili.

    Sono attive anche le sezioni dedicate al tesseramento online, alle donazioni, alla trasparenza, alla newsletter e ai collegamenti con i canali social ufficiali Facebook, Instagram e YouTube.

    Una città come Taormina non può essere amministrata inseguendo solo l’urgenza, il consenso del momento o la propaganda. Ha bisogno di una direzione, di criteri chiari, di una gerarchia di priorità e di una classe dirigente capace di distinguere ciò che serve davvero alla città da ciò che la consuma, la svuota o la banalizza.

    Con la pubblicazione del nuovo portale, Progetto Ricostruzione Taormina conferma la volontà di costruire un rapporto continuativo con cittadini, soci e sostenitori. L’obiettivo è rendere PRT uno spazio politico organizzato, aperto e responsabile, capace di raccogliere istanze, elaborare proposte e contribuire alla costruzione di una Taormina più vivibile, più trasparente e più attenta alla propria comunità.