• Partecipate, oltre 200 firme alla petizione di PRT: «Lo svuotamento del Comune oggi ha il volto dei suoi dipendenti»


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Taormina, 15 ottobre 2026 – Ha superato le 200 firme in pochi giorni la petizione “Difendiamo il Comune di Taormina”, lanciata lunedì da Progetto Ricostruzione Taormina contro il progressivo trasferimento di funzioni, competenze e personale dal Comune alle nuove partecipate.

    Per PRT il trasferimento dei dipendenti comunali rappresenta oggi la conseguenza più evidente di un modello contestato fin dalla nascita.

    «Lo svuotamento del Comune come istituzione oggi ha un volto concreto: quello dei dipendenti che l’Amministrazione vuole trasferire alle partecipate – dichiara Marco Rao, segretario di PRT –. Non siamo davanti a una scelta isolata sul personale, ma all’ultimo passaggio di un processo che abbiamo criticato sin dall’inizio».

    La posizione di PRT sulle partecipate è netta: non sono state costruite come strumenti al servizio della città, ma rischiano di trasformarsi in strumenti politici che utilizzano risorse, funzioni e personale della città per alimentare un nuovo sistema di strutture esterne al Comune.

    Una valutazione che PRT fonda su tre elementi.

    Il primo riguarda i piani economici. Il gruppo aveva già espresso forti dubbi sulla solidità delle previsioni poste alla base della costituzione delle nuove strutture. Dubbi che, secondo PRT, sono stati rafforzati dalla successiva presentazione dei primi bilanci previsionali, nei quali alcune delle impostazioni originarie risultano significativamente modificate a pochi mesi dalla costituzione.

    Il secondo riguarda la governance. PRT contesta una logica di nomine fortemente politica nei vertici e nei consigli di amministrazione: «Sono stati creati nuovi organismi, nuovi incarichi e nuove posizioni apicali affidate attraverso scelte riconducibili alla maggioranza politica. È difficile sostenere che questo modello serva prima di tutto a rendere più forte ed efficiente il Comune», prosegue Rao.

    Il terzo elemento riguarda gli affidamenti diretti, una modalità già ampiamente utilizzata dall’Amministrazione e che trova ora ulteriore spazio operativo nelle nuove partecipate. Per PRT la moltiplicazione dei soggetti che possono affidare direttamente servizi e forniture rende ancora più necessarie trasparenza, comparazione delle alternative e verifica puntuale della convenienza economica delle scelte.

    «Il punto politico è semplice: si stanno creando strutture che assorbono funzioni, risorse e personale del Comune, mentre aumentano organismi di governance, incarichi e affidamenti. È esattamente il contrario del modello che proponiamo: rafforzare gli uffici comunali, le professionalità interne e la capacità operativa dell’Ente».

    È in questo quadro che si inserisce la petizione. PRT chiede di fermare il progressivo svuotamento del Comune, preservarne funzioni e professionalità e garantire tutele chiare ai lavoratori coinvolti nel trasferimento alle partecipate.

    Alla raccolta firme si affianca l’iniziativa istituzionale. Luca Manuli, rappresentante in Consiglio comunale di Progetto Ricostruzione Taormina e capogruppo di Rinascimento Taormina, insieme a Marcello Passalacqua, capogruppo di Impegno Civico per Taormina, ha presentato una mozione per avviare il percorso di scioglimento e messa in liquidazione di Taormina Social City, Patrimonio Taormina, Equità Urbana S.p.A. e Fondazione Taormina, salvaguardando servizi e lavoratori.

    «Le oltre 200 firme raccolte in pochi giorni dimostrano che il tema non riguarda soltanto il Consiglio comunale o gli addetti ai lavori. C’è una parte della città che vuole capire dove stia andando il Comune e non accetta che venga progressivamente svuotato per alimentare strutture esterne».

    Marco Rao

    Segretario di Progetto Ricostruzione Taormina


    Partecipate, oltre 200 firme alla petizione di PRT: «Lo svuotamento del Comune oggi ha il volto dei suoi dipendenti»


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    Taormina, 15 ottobre 2026 – Ha superato le 200 firme in pochi giorni la petizione “Difendiamo il Comune di Taormina”, lanciata lunedì da Progetto Ricostruzione Taormina contro il progressivo trasferimento di funzioni, competenze e personale dal Comune alle nuove partecipate.

    Per PRT il trasferimento dei dipendenti comunali rappresenta oggi la conseguenza più evidente di un modello contestato fin dalla nascita.

    «Lo svuotamento del Comune come istituzione oggi ha un volto concreto: quello dei dipendenti che l’Amministrazione vuole trasferire alle partecipate – dichiara Marco Rao, segretario di PRT –. Non siamo davanti a una scelta isolata sul personale, ma all’ultimo passaggio di un processo che abbiamo criticato sin dall’inizio».

    La posizione di PRT sulle partecipate è netta: non sono state costruite come strumenti al servizio della città, ma rischiano di trasformarsi in strumenti politici che utilizzano risorse, funzioni e personale della città per alimentare un nuovo sistema di strutture esterne al Comune.

    Una valutazione che PRT fonda su tre elementi.

    Il primo riguarda i piani economici. Il gruppo aveva già espresso forti dubbi sulla solidità delle previsioni poste alla base della costituzione delle nuove strutture. Dubbi che, secondo PRT, sono stati rafforzati dalla successiva presentazione dei primi bilanci previsionali, nei quali alcune delle impostazioni originarie risultano significativamente modificate a pochi mesi dalla costituzione.

    Il secondo riguarda la governance. PRT contesta una logica di nomine fortemente politica nei vertici e nei consigli di amministrazione: «Sono stati creati nuovi organismi, nuovi incarichi e nuove posizioni apicali affidate attraverso scelte riconducibili alla maggioranza politica. È difficile sostenere che questo modello serva prima di tutto a rendere più forte ed efficiente il Comune», prosegue Rao.

    Il terzo elemento riguarda gli affidamenti diretti, una modalità già ampiamente utilizzata dall’Amministrazione e che trova ora ulteriore spazio operativo nelle nuove partecipate. Per PRT la moltiplicazione dei soggetti che possono affidare direttamente servizi e forniture rende ancora più necessarie trasparenza, comparazione delle alternative e verifica puntuale della convenienza economica delle scelte.

    «Il punto politico è semplice: si stanno creando strutture che assorbono funzioni, risorse e personale del Comune, mentre aumentano organismi di governance, incarichi e affidamenti. È esattamente il contrario del modello che proponiamo: rafforzare gli uffici comunali, le professionalità interne e la capacità operativa dell’Ente».

    È in questo quadro che si inserisce la petizione. PRT chiede di fermare il progressivo svuotamento del Comune, preservarne funzioni e professionalità e garantire tutele chiare ai lavoratori coinvolti nel trasferimento alle partecipate.

    Alla raccolta firme si affianca l’iniziativa istituzionale. Luca Manuli, rappresentante in Consiglio comunale di Progetto Ricostruzione Taormina e capogruppo di Rinascimento Taormina, insieme a Marcello Passalacqua, capogruppo di Impegno Civico per Taormina, ha presentato una mozione per avviare il percorso di scioglimento e messa in liquidazione di Taormina Social City, Patrimonio Taormina, Equità Urbana S.p.A. e Fondazione Taormina, salvaguardando servizi e lavoratori.

    «Le oltre 200 firme raccolte in pochi giorni dimostrano che il tema non riguarda soltanto il Consiglio comunale o gli addetti ai lavori. C’è una parte della città che vuole capire dove stia andando il Comune e non accetta che venga progressivamente svuotato per alimentare strutture esterne».

    Marco Rao

    Segretario di Progetto Ricostruzione Taormina


  • Mazzarò e Isola Bella, PRT: «Il parcheggio coperto sia riservato interamente a residenti e lavoratori»


    Nota Stampa del:

    Focus:


    Taormina, 8 ottobre 2026 – Riservare tutti i posti del parcheggio coperto di Mazzarò ai residenti e a chi lavora nella zona. È la proposta che Progetto Ricostruzione Taormina rivolge ad ASM, con un duplice obiettivo: garantire maggiori possibilità di sosta alla comunità locale e ridurre le code all’ingresso comune, dove gli automobilisti occasionali attendono che si liberi un posto, bloccando anche l’accesso di residenti e lavoratori. Il gruppo interviene dopo le dichiarazioni del Presidente Giuseppe Campagna, che ha richiamato il recupero di 38 stalli nel parcheggio sotterraneo e confermato che quelli riservati ai residenti sono rimasti 20.

    «È lodevole aver recuperato 38 posti liberando spazi occupati abusivamente – dichiara Arianna Moschella, esponente di PRT –. Ma quando Campagna afferma che “i posti per i residenti prima erano 20 e 20 sono rimasti”, conferma il problema che poniamo. La disponibilità riservata a chi abita qui è ancora quella del 2018, mentre è stata eliminata la sosta sul lato monte ed è cresciuta la pressione turistica. Chiediamo una scelta precisa: destinare l’intero parcheggio coperto ai residenti e ai lavoratori della zona».

    I sei nuovi stalli annunciati riguardano invece il parcheggio scoperto: sono quindi un intervento distinto dal recupero dei 38 posti nel coperto e, per PRT, non esauriscono le risposte necessarie.

    «Sono un buon segnale e attendiamo di vederli realizzati, ma sei posti non risolvono le difficoltà di famiglie e commercianti – prosegue Moschella –. Nessuno sostiene che prima fosse tutto a posto: le frazioni a mare hanno ricevuto poca attenzione da tutte le amministrazioni. Proprio per questo occorre affrontare i bisogni di oggi, senza usare le carenze del passato per giustificare quelle del presente».

    La proposta affronta anche un problema preciso di viabilità: quando il parcheggio è pieno, gli automobilisti occasionali si incolonnano all’ingresso in attesa che si liberi un posto. L’accesso è lo stesso utilizzato da residenti e lavoratori, che rimangono quindi bloccati nella medesima coda, con conseguenze sulla circolazione. Riservare il parcheggio coperto a chi vive e lavora nella zona punta anche a evitare che l’attesa della clientela occasionale blocchi l’ingresso per tutti.

    «L’Amministrazione presenta il Piano Parcheggi come una necessità, ma quella necessità è alimentata anche dalla cattiva gestione degli spazi che già abbiamo – osserva Marco Rao, segretario di PRT –. Non si possono usare le carenze della gestione per giustificare ulteriori costruzioni. È anche per questo che abbiamo criticato il Piano e continuiamo a contestarne l’impostazione. A Mazzarò occorre partire da una diversa organizzazione della sosta, destinando il parcheggio coperto a residenti e lavoratori e impedendo che l’attesa degli automobilisti occasionali all’ingresso comune blocchi anche chi vive e lavora qui. Apprezziamo quanto realizzato a Mazzeo, ma questo non risponde alle criticità di Mazzarò e non cancella le responsabilità di chi deve gestire i parcheggi esistenti».

    Rao risponde anche ai riferimenti di Campagna all’attività politica del padre di Arianna Moschella.

    «Tirare in ballo il padre di Arianna Moschella anziché rispondere alle sue proposte è un copione che abbiamo già visto più volte negli esponenti di Sud Chiama Nord – prosegue Rao –. Questi diversivi ci lasciano indifferenti. Sorprende, ma fino a un certo punto, che anche chi ricopre un incarico di gestione in ASM preferisca la politica spicciola alle risposte che il suo ruolo richiede. Campagna si occupi dei parcheggi: i residenti e i commercianti di Mazzarò e Isola Bella aspettano soluzioni per la sosta, non commenti non richiesti».

    «Riservare il parcheggio coperto a residenti e lavoratori significa affrontare insieme il bisogno di sosta e il problema delle code – concludono Moschella e Rao –. Definire demagogiche le nostre richieste non risponde ai problemi che pongono. Chiediamo ad ASM e all’Amministrazione di confrontarsi su questa proposta e renderla operativa prima della prossima estate. Continueremo a sollecitarne l’attuazione, perché chi vive e lavora qui non affronti un’altra stagione nelle stesse condizioni».


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    Mazzarò e Isola Bella, PRT: «Il parcheggio coperto sia riservato interamente a residenti e lavoratori»


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    Taormina, 8 ottobre 2026 – Riservare tutti i posti del parcheggio coperto di Mazzarò ai residenti e a chi lavora nella zona. È la proposta che Progetto Ricostruzione Taormina rivolge ad ASM, con un duplice obiettivo: garantire maggiori possibilità di sosta alla comunità locale e ridurre le code all’ingresso comune, dove gli automobilisti occasionali attendono che si liberi un posto, bloccando anche l’accesso di residenti e lavoratori. Il gruppo interviene dopo le dichiarazioni del Presidente Giuseppe Campagna, che ha richiamato il recupero di 38 stalli nel parcheggio sotterraneo e confermato che quelli riservati ai residenti sono rimasti 20.

    «È lodevole aver recuperato 38 posti liberando spazi occupati abusivamente – dichiara Arianna Moschella, esponente di PRT –. Ma quando Campagna afferma che “i posti per i residenti prima erano 20 e 20 sono rimasti”, conferma il problema che poniamo. La disponibilità riservata a chi abita qui è ancora quella del 2018, mentre è stata eliminata la sosta sul lato monte ed è cresciuta la pressione turistica. Chiediamo una scelta precisa: destinare l’intero parcheggio coperto ai residenti e ai lavoratori della zona».

    I sei nuovi stalli annunciati riguardano invece il parcheggio scoperto: sono quindi un intervento distinto dal recupero dei 38 posti nel coperto e, per PRT, non esauriscono le risposte necessarie.

    «Sono un buon segnale e attendiamo di vederli realizzati, ma sei posti non risolvono le difficoltà di famiglie e commercianti – prosegue Moschella –. Nessuno sostiene che prima fosse tutto a posto: le frazioni a mare hanno ricevuto poca attenzione da tutte le amministrazioni. Proprio per questo occorre affrontare i bisogni di oggi, senza usare le carenze del passato per giustificare quelle del presente».

    La proposta affronta anche un problema preciso di viabilità: quando il parcheggio è pieno, gli automobilisti occasionali si incolonnano all’ingresso in attesa che si liberi un posto. L’accesso è lo stesso utilizzato da residenti e lavoratori, che rimangono quindi bloccati nella medesima coda, con conseguenze sulla circolazione. Riservare il parcheggio coperto a chi vive e lavora nella zona punta anche a evitare che l’attesa della clientela occasionale blocchi l’ingresso per tutti.

    «L’Amministrazione presenta il Piano Parcheggi come una necessità, ma quella necessità è alimentata anche dalla cattiva gestione degli spazi che già abbiamo – osserva Marco Rao, segretario di PRT –. Non si possono usare le carenze della gestione per giustificare ulteriori costruzioni. È anche per questo che abbiamo criticato il Piano e continuiamo a contestarne l’impostazione. A Mazzarò occorre partire da una diversa organizzazione della sosta, destinando il parcheggio coperto a residenti e lavoratori e impedendo che l’attesa degli automobilisti occasionali all’ingresso comune blocchi anche chi vive e lavora qui. Apprezziamo quanto realizzato a Mazzeo, ma questo non risponde alle criticità di Mazzarò e non cancella le responsabilità di chi deve gestire i parcheggi esistenti».

    Rao risponde anche ai riferimenti di Campagna all’attività politica del padre di Arianna Moschella.

    «Tirare in ballo il padre di Arianna Moschella anziché rispondere alle sue proposte è un copione che abbiamo già visto più volte negli esponenti di Sud Chiama Nord – prosegue Rao –. Questi diversivi ci lasciano indifferenti. Sorprende, ma fino a un certo punto, che anche chi ricopre un incarico di gestione in ASM preferisca la politica spicciola alle risposte che il suo ruolo richiede. Campagna si occupi dei parcheggi: i residenti e i commercianti di Mazzarò e Isola Bella aspettano soluzioni per la sosta, non commenti non richiesti».

    «Riservare il parcheggio coperto a residenti e lavoratori significa affrontare insieme il bisogno di sosta e il problema delle code – concludono Moschella e Rao –. Definire demagogiche le nostre richieste non risponde ai problemi che pongono. Chiediamo ad ASM e all’Amministrazione di confrontarsi su questa proposta e renderla operativa prima della prossima estate. Continueremo a sollecitarne l’attuazione, perché chi vive e lavora qui non affronti un’altra stagione nelle stesse condizioni».


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  • Mazzarò, più posti per i residenti. PRT: «Accolta una nostra richiesta dopo sei mesi. Il prezzo del mancato ascolto lo pagano i cittadini»


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    Taormina, 2 ottobre 2026 – L’aumento dei posti auto gratuiti riservati ai residenti nel parcheggio scoperto della funivia di Mazzarò accoglie una delle richieste avanzate da Progetto Ricostruzione Taormina già lo scorso marzo e sostenute nei mesi successivi attraverso interventi pubblici, iniziative istituzionali e confronto con i cittadini.

    Con la deliberazione n. 202 del 28 settembre, la Giunta comunale ha dato indirizzo ad ASM di portare gli stalli da 9 a 15. Per PRT è un primo risultato della battaglia condotta insieme ai residenti, che arriva però dopo un’altra estate di difficoltà.

    «Chiedevamo di aumentare i posti per i residenti già il 23 marzo, quando c’era ancora il tempo di intervenire prima dell’estate – dichiara Arianna Moschella, esponente di PRT –. Oggi la stessa Amministrazione riconosce nella delibera che nove posti erano insufficienti e che la pressione turistica aggravava la situazione. Ci sono voluti oltre sei mesi per prendere atto di un problema che i residenti conoscevano bene e che noi avevamo posto con chiarezza».

    «Sei posti in più sono una buona notizia, ma erano il minimo che si potesse fare – prosegue Moschella –. Nel frattempo i residenti hanno affrontato un’altra estate con le stesse difficoltà. Questo ritardo ha avuto un costo nella loro vita quotidiana. Adesso ci auguriamo che vengano attuate anche le altre proposte da noi avanzate».

    L’aumento degli stalli era parte di una proposta più ampia di PRT, che comprendeva anche la revisione del limite agli abbonamenti annuali per i residenti e una tariffa dedicata sulle strisce blu di Mazzarò, per offrire un’alternativa quando i posti riservati risultano occupati. Richieste sulle quali il gruppo continuerà a sollecitare risposte.

    «Questo risultato dimostra a cosa serve il nostro lavoro di opposizione – dichiara Luca Manuli, Consigliere comunale –. Ascoltiamo i cittadini, trasformiamo i problemi in proposte e le sosteniamo in Consiglio comunale e in città, senza abbandonarle dopo un comunicato. A Mazzarò abbiamo seguito questo percorso e oggi una delle nostre richieste trova finalmente risposta. Rivendichiamo il lavoro fatto, ma sei mesi di attesa per sei posti in più dicono molto sulle priorità di questa Amministrazione».

    Per PRT, Mazzarò ripropone un metodo già emerso nella vicenda degli abbonamenti per i pendolari al Lumbi. Già a giugno il gruppo aveva contestato la scelta di limitare gli abbonamenti agevolati, chiedendo di tutelare chi raggiunge Taormina per lavorare. Ad agosto erano arrivate le denunce delle conseguenze concrete per lavoratori e imprese; a settembre ASM aveva annunciato la riapertura dal giorno 15, motivandola con la fine dell’emergenza viabilità dell’alta stagione. Per PRT, un passo indietro positivo, ma arrivato dopo aver lasciato che le criticità segnalate si traducessero in disagi.

    «Prima si respingono o si lasciano senza risposta le nostre proposte, poi si finisce per arrivare alle stesse conclusioni – prosegue Manuli –. Nel mezzo ci sono mesi di difficoltà che avrebbero potuto essere risparmiati ai cittadini. Se l’Amministrazione preferisce muoversi soltanto quando una richiesta diventa un caso politico, se ne assuma la responsabilità. Perché lasciare che il disagio continui, salvo poi adottare proprio le soluzioni indicate, certifica il distacco fra questa Amministrazione e i cittadini e mette a nudo il modello politico di Cateno De Luca, che evidentemente non contempla l’ascolto e il confronto».

    PRT auspica che sulla definizione del regolamento per la rottamazione anche dei carichi affidati a SO.GE.R.T. si proceda con maggiore rapidità.

    «Ci auguriamo che almeno su questo non servano altri mesi di sollecitazioni – conclude Manuli –. La nostra proposta è sul tavolo: l’Amministrazione la affronti nel merito e arrivi rapidamente alla definizione del regolamento. I cittadini che vogliono regolarizzare la propria posizione hanno bisogno di risposte e tempi certi. Non di un altro caso politico prima di essere ascoltati».


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    Mazzarò, più posti per i residenti. PRT: «Accolta una nostra richiesta dopo sei mesi. Il prezzo del mancato ascolto lo pagano i cittadini»


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    Taormina, 2 ottobre 2026 – L’aumento dei posti auto gratuiti riservati ai residenti nel parcheggio scoperto della funivia di Mazzarò accoglie una delle richieste avanzate da Progetto Ricostruzione Taormina già lo scorso marzo e sostenute nei mesi successivi attraverso interventi pubblici, iniziative istituzionali e confronto con i cittadini.

    Con la deliberazione n. 202 del 28 settembre, la Giunta comunale ha dato indirizzo ad ASM di portare gli stalli da 9 a 15. Per PRT è un primo risultato della battaglia condotta insieme ai residenti, che arriva però dopo un’altra estate di difficoltà.

    «Chiedevamo di aumentare i posti per i residenti già il 23 marzo, quando c’era ancora il tempo di intervenire prima dell’estate – dichiara Arianna Moschella, esponente di PRT –. Oggi la stessa Amministrazione riconosce nella delibera che nove posti erano insufficienti e che la pressione turistica aggravava la situazione. Ci sono voluti oltre sei mesi per prendere atto di un problema che i residenti conoscevano bene e che noi avevamo posto con chiarezza».

    «Sei posti in più sono una buona notizia, ma erano il minimo che si potesse fare – prosegue Moschella –. Nel frattempo i residenti hanno affrontato un’altra estate con le stesse difficoltà. Questo ritardo ha avuto un costo nella loro vita quotidiana. Adesso ci auguriamo che vengano attuate anche le altre proposte da noi avanzate».

    L’aumento degli stalli era parte di una proposta più ampia di PRT, che comprendeva anche la revisione del limite agli abbonamenti annuali per i residenti e una tariffa dedicata sulle strisce blu di Mazzarò, per offrire un’alternativa quando i posti riservati risultano occupati. Richieste sulle quali il gruppo continuerà a sollecitare risposte.

    «Questo risultato dimostra a cosa serve il nostro lavoro di opposizione – dichiara Luca Manuli, Consigliere comunale –. Ascoltiamo i cittadini, trasformiamo i problemi in proposte e le sosteniamo in Consiglio comunale e in città, senza abbandonarle dopo un comunicato. A Mazzarò abbiamo seguito questo percorso e oggi una delle nostre richieste trova finalmente risposta. Rivendichiamo il lavoro fatto, ma sei mesi di attesa per sei posti in più dicono molto sulle priorità di questa Amministrazione».

    Per PRT, Mazzarò ripropone un metodo già emerso nella vicenda degli abbonamenti per i pendolari al Lumbi. Già a giugno il gruppo aveva contestato la scelta di limitare gli abbonamenti agevolati, chiedendo di tutelare chi raggiunge Taormina per lavorare. Ad agosto erano arrivate le denunce delle conseguenze concrete per lavoratori e imprese; a settembre ASM aveva annunciato la riapertura dal giorno 15, motivandola con la fine dell’emergenza viabilità dell’alta stagione. Per PRT, un passo indietro positivo, ma arrivato dopo aver lasciato che le criticità segnalate si traducessero in disagi.

    «Prima si respingono o si lasciano senza risposta le nostre proposte, poi si finisce per arrivare alle stesse conclusioni – prosegue Manuli –. Nel mezzo ci sono mesi di difficoltà che avrebbero potuto essere risparmiati ai cittadini. Se l’Amministrazione preferisce muoversi soltanto quando una richiesta diventa un caso politico, se ne assuma la responsabilità. Perché lasciare che il disagio continui, salvo poi adottare proprio le soluzioni indicate, certifica il distacco fra questa Amministrazione e i cittadini e mette a nudo il modello politico di Cateno De Luca, che evidentemente non contempla l’ascolto e il confronto».

    PRT auspica che sulla definizione del regolamento per la rottamazione anche dei carichi affidati a SO.GE.R.T. si proceda con maggiore rapidità.

    «Ci auguriamo che almeno su questo non servano altri mesi di sollecitazioni – conclude Manuli –. La nostra proposta è sul tavolo: l’Amministrazione la affronti nel merito e arrivi rapidamente alla definizione del regolamento. I cittadini che vogliono regolarizzare la propria posizione hanno bisogno di risposte e tempi certi. Non di un altro caso politico prima di essere ascoltati».


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