Mazzarò, più posti per i residenti. PRT: «Accolta una nostra richiesta dopo sei mesi. Il prezzo del mancato ascolto lo pagano i cittadini»

Taormina, 2 ottobre 2026 – L’aumento dei posti auto gratuiti riservati ai residenti nel parcheggio scoperto della funivia di Mazzarò accoglie una delle richieste avanzate da Progetto Ricostruzione Taormina già lo scorso marzo e sostenute nei mesi successivi attraverso interventi pubblici, iniziative istituzionali e confronto con i cittadini.

Con la deliberazione n. 202 del 28 settembre, la Giunta comunale ha dato indirizzo ad ASM di portare gli stalli da 9 a 15. Per PRT è un primo risultato della battaglia condotta insieme ai residenti, che arriva però dopo un’altra estate di difficoltà.

«Chiedevamo di aumentare i posti per i residenti già il 23 marzo, quando c’era ancora il tempo di intervenire prima dell’estate – dichiara Arianna Moschella, esponente di PRT –. Oggi la stessa Amministrazione riconosce nella delibera che nove posti erano insufficienti e che la pressione turistica aggravava la situazione. Ci sono voluti oltre sei mesi per prendere atto di un problema che i residenti conoscevano bene e che noi avevamo posto con chiarezza».

«Sei posti in più sono una buona notizia, ma erano il minimo che si potesse fare – prosegue Moschella –. Nel frattempo i residenti hanno affrontato un’altra estate con le stesse difficoltà. Questo ritardo ha avuto un costo nella loro vita quotidiana. Adesso ci auguriamo che vengano attuate anche le altre proposte da noi avanzate».

L’aumento degli stalli era parte di una proposta più ampia di PRT, che comprendeva anche la revisione del limite agli abbonamenti annuali per i residenti e una tariffa dedicata sulle strisce blu di Mazzarò, per offrire un’alternativa quando i posti riservati risultano occupati. Richieste sulle quali il gruppo continuerà a sollecitare risposte.

«Questo risultato dimostra a cosa serve il nostro lavoro di opposizione – dichiara Luca Manuli, Consigliere comunale –. Ascoltiamo i cittadini, trasformiamo i problemi in proposte e le sosteniamo in Consiglio comunale e in città, senza abbandonarle dopo un comunicato. A Mazzarò abbiamo seguito questo percorso e oggi una delle nostre richieste trova finalmente risposta. Rivendichiamo il lavoro fatto, ma sei mesi di attesa per sei posti in più dicono molto sulle priorità di questa Amministrazione».

Per PRT, Mazzarò ripropone un metodo già emerso nella vicenda degli abbonamenti per i pendolari al Lumbi. Già a giugno il gruppo aveva contestato la scelta di limitare gli abbonamenti agevolati, chiedendo di tutelare chi raggiunge Taormina per lavorare. Ad agosto erano arrivate le denunce delle conseguenze concrete per lavoratori e imprese; a settembre ASM aveva annunciato la riapertura dal giorno 15, motivandola con la fine dell’emergenza viabilità dell’alta stagione. Per PRT, un passo indietro positivo, ma arrivato dopo aver lasciato che le criticità segnalate si traducessero in disagi.

«Prima si respingono o si lasciano senza risposta le nostre proposte, poi si finisce per arrivare alle stesse conclusioni – prosegue Manuli –. Nel mezzo ci sono mesi di difficoltà che avrebbero potuto essere risparmiati ai cittadini. Se l’Amministrazione preferisce muoversi soltanto quando una richiesta diventa un caso politico, se ne assuma la responsabilità. Perché lasciare che il disagio continui, salvo poi adottare proprio le soluzioni indicate, certifica il distacco fra questa Amministrazione e i cittadini e mette a nudo il modello politico di Cateno De Luca, che evidentemente non contempla l’ascolto e il confronto».

PRT auspica che sulla definizione del regolamento per la rottamazione anche dei carichi affidati a SO.GE.R.T. si proceda con maggiore rapidità.

«Ci auguriamo che almeno su questo non servano altri mesi di sollecitazioni – conclude Manuli –. La nostra proposta è sul tavolo: l’Amministrazione la affronti nel merito e arrivi rapidamente alla definizione del regolamento. I cittadini che vogliono regolarizzare la propria posizione hanno bisogno di risposte e tempi certi. Non di un altro caso politico prima di essere ascoltati».

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